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Nel periodo in cui l’Italia stava vivendo il suo miracolo economico, nel pieno di una fase di migrazioni interne di grande portata, Cologno Monzese, un paese di artigiani e contadini, situato nell’hinterland milanese, diede origine a una nuova città, con un processo di urbanizzazione di grandi dimensioni collegato a un altrettanto rilevante sviluppo demografico. Ciò comportò anche la radicale trasformazione degli usi del suolo: su terreni che fino al dopoguerra erano stati prevalentemente agricoli sorsero nuovi quartieri urbani e questo ebbe un impatto particolare sulla fitta rete di canali irrigui formati dai fontanili, sorgenti tipiche di una parte della pianura padana. La copertura di questi canali viene qui usata come indicatore per comprendere i cambiamenti ambientali; essa permette anche di cogliere le priorità dell’amministrazione municipale di fronte alle necessità poste dalla crescita: in seguito alla scelta ripetuta di posporre la costruzione di un sistema fognario, i canali furono destinati a essere il recapito per gli scarichi civili e industriali della città. La vicenda mostra poi - attraverso la carenza di conflitti legati a essa - quanto stessero cambiando anche la cultura e la mentalità. Fisicamente e visivamente scomparsa, l’acqua resta tuttavia un elemento centrale nella memoria collettiva degli abitanti del luogo.
A city at «opera dei pupi»: Catania during the XIXth century - In the overall investigation of the history of Catania, one must aknowledge the relevance of the opera dei pupi, the most typical theatrical genre in XIXth century Sicily. Thus far considered a marginal and isolated tradition, the opera dei pupi appears instead as a focal point that reorganizes multiple cultural experiences around its specificity. The shows animated by armed puppets were the favourite spectacle for the lower classes, but they attracted the intellectuals, the professional bourgeoisie and the ruling aristocracy as well. Notably in the years around Italy’s unification, next to the traditional epic-chivalrous stories, the pupari introduced themes related to the Risorgimento. Amateur actors played both comedy and drama on the stage of the opera dei pupi, turning it into a space where oratory art experimentations could take place. Since 1870, Catania was eventually reached by the flux of Europe’s industry of entertainment and the pupari begun trying to meet the changes elaborating new solutions in the attempt to lay the new set-up of the opera dei pupi.
A circulation of elites: equestrian sports ABSTRACT: It’s proved the rooted and close relation between the military elite with the managerial team. In the case of the equestrian sport in Italy, the assimilation between gentleman and army officer (knight), usual in the ’800, has new evidence in the first half of the XX century. The noble class continues predominating in this field even if not with the old representatives. The old traditional land aristocracy shares the scene with the emerging industrial, trade, finance, culture and science new aristocracy. Again the connection between the emerging groups and the noble class in the period ’800-900 is basic to understand the circulation of elites. More widely equestrian sports are one of the most representative forms of the vanity life of the aristocracy, a unique occasion of sociability for all the high society including the royal family and the highest dignities of the government and of the parliament. What is now appearing on a long period is a strong bond between political and sport institutions where an economical-political-military elite, sharing a strong convergence of interests, an interexchangebility of managerial positions, sharing of cultural models and daily practices, shows at last a real stability.
L’autore, con riferimento ad uno scorcio clinico, riflette sul "termine" di un lavoro terapeutico e sui possibili significati che questo momento può assumere all’interno del processo più ampio che lo include. Nell’ottica della complessità l’epilogo di una terapia potrebbe non sempre ricadere nelle categorie di "interruzione" o "conclusione" ma può esserci un’area di confine con le sue specifiche caratteristiche cliniche e aspetti peculiari.
L’articolo ha lo scopo di offrire una riflessione sulla necessità di un’integrazione tra i vari contributi teorici relativi alla clinica di coppia e una proposta di un modello di lettura e di intervento che connetta i modelli emergenti da buona parte della letteratura sistemico-relazionale. Una proposta questa da mettere a disposizione della clinica e della formazione.
From the point of view of communication, in life Giovanni Falcone was "subjected to an infamous lynching" for advocating ideas that led to isolation. Twenty years later, his vision is a legacy, which has not yet fully fulfilled in profiles that continue to arouse resistance. Over time, it becomes increasingly clear its specific contribution to the culture of international security, which must be seen within a wider Italian contribution (often misunderstood). Italy is not only the country of the mafia; it is also the country of the best Anti-Mafia. In twenty years there have been important achievements, sometimes underestimated. For its history and its present, Warsaw was a great place for the commemoration of an hero of international security, such as Giovanni Falcone.
Indagine sulle donne che vivono da sole
A partire dai dati rilevati attraverso un’indagine condotta nella città di Milano su un campione di donne di età superiore a 45 anni che vivono da sole, il volume propone una riflessione su tale condizione e descrive le modalità con cui coloro che la sperimentano strutturano forme di scambio e supporto in grado di vicariare le funzioni svolte tradizionalmente dalla famiglia.
cod. 524.18
Riflessioni sullo stile e sul gusto nel quotidiano
cod. 1420.1.6
Scritti sul pensiero e sull'opera di Giorgio Grassi
Un omaggio alla carriera di Giorgio Grassi da parte di allievi, colleghi e critici di architettura, ma soprattutto un primo necessario momento di riflessione critica allargata sul pensiero e sull’opera di un architetto che ha portato avanti con perseveranza e ostinazione, a costo di scelte impopolari, un’idea “civile” di architettura.
cod. 80.52
Sulla nave che lo portava verso le Clark lectures negli Stati Uniti, Jung racconta a Freud un sogno, divenuto famoso, in cui una casa a quattro piani, o livelli, sembra rappresentare la struttura di una psiche fondata sull’inconscio archetipico. Nonostante l’idea di archetipo sia stata più volte oggetto di critiche, a partire dalla seconda metà del 1900 gli studi scientifici sull’organizzazione del cervello umano hanno confermato l’ipotesi di una stratificazione delle funzioni mentali e di una determinazione prevalentemente istintuale ed ereditaria del primo e più antico strato dell’evoluzione neuropsichica. Pertanto, riprendendo la struttura della casa sognata da Jung, in questo articolo proponiamo l’idea di una stratificazione psico-neuro-archeologica suddivisa in 3+1 strati sovrapposti che costituisce una elaborazione del modello neuro-archeologico ternario elaborato da Paul MacLean prima e da Jaak Panksepp poi, in cui l’affettività rappresenta il fattore organizzativo fondamentale del cervello-mente. Lo strato più evoluto, caratteristico della specie umana, è quello dell’auto-coscienza riflessiva. Subito sotto si trova il livello della coscienza intersoggettiva, caratteristico delle specie omeoterme (mammiferi ed uccelli) e legato all’evoluzione di un complesso di strutture corticali mediali chiamate Default-Mode-Network. Ancora sotto si trova lo strato della coscienza cognitivo-immaginativa, evolutasi nei vertebrati dotati di corteccia cerebrale. Infine, il primo e più antico strato, è quello della consapevolezza affettiva, legato al funzionamento delle strutture sottocorticali mediali (core-Self), dove risiedono i circuiti istintuali ed archetipici individuati negli studi neuro-etologici di Panksepp.
"Scrivo sulla soglia di quell’anno 2001 in cui l’Università italiana conoscerà la sua prima significativa riforma dopo circa un quarto di secolo; una riforma, sia detto per inciso, dal nome incerto, perché essa ha molti padri (Zecchino ne ha portato a compimento il percorso, Berlinguer l’ha avviato, la commissione Martinotti ne ha definito il tracciato). Proverò a fornire qualche descrizione e commento a un amico ignaro e lontano. [...]" (Mario Vegetti)