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Ricco di riferimenti concreti a punti di vendita di casalinghi di ogni tipo e dimensione, questo libro Isdi costituisce un agile ed esauriente manuale introduttivo alle logiche e ai metodi del visual merchandising in questo settore, che interessa non solo gli operatori commerciali più attenti, ma anche i produttori più orientati al mercato.

cod. 345.37

Elena Isola

Un viaggio verso l’intimità. Dal matrimonio bianco alla gravidanza

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 2 / 2016

Nell’articolo viene discusso l’intervento standard per un problema di vaginismo o matrimonio bianco secondo il modello integrato. Si affronta l’eziologia psicogena del disturbo con l’approfondimento dei suoi aspetti relazionali e nello stesso tempo si propone sia un lavoro sul corpo, in collaborazione con la ginecologa, sia un lavoro sulle dinamiche della coppia. La multifattorialità del disturbo sessuale, ormai comunemente accettata, ha tuttavia fatto nascere l’esigenza di un approccio integrato al paziente sessuologico. Nell’articolo si riflette sul senso e la funzione del sintomo all’interno dell’economia psichica individuale, di coppia e familiare. Entrambi si collocano in quella fase che è definita come la fase della formazione della coppia Dopo i colloqui diagnostici viene proposta una psicoterapia di coppia per trovare nuovi schemi di funzionamento. La mia richiesta di spostare il focus dalla sessualità alla coppia ha permesso di uscire dalla prigione del sintomo e di allargare la loro prospettiva. Dopo la fase sintomatica, emerge in maniera sempre più chiara il conflitto della coppia che sta recuperando progressivamente la possibilità di parlare apertamente dei suoi bisogni e si lavora sulla conquista di spazi di autonomia da parte di entrambi con l’obiettivo di raggiungere un maggior grado di differenziazione anche dalle loro famiglie d’origine. Al follow-up, la coppia mostra una grande serenità, lei si sente finalmente completa nella sua femminilità e lui si sente più sicuro all’interno della relazione.

Persio Tincani

Un vestito nuovo per l'imperatore. Considerazioni sulla fenomenologia del potere

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Fascicolo: 2 / 2003

Questo articolo affronta l’argomento dell’obbedienza come elemento centrale delle relazioni di potere. A partire da una definizione di Weber, si distingue il potere dalla potenza proprio sulla base della diversa aspettativa che il dominan-te ripone nell’obbedienza prestata dai dominati. Nel primo caso, esisterebbe una aspettativa di obbedienza (e un rappor-to stabile tra i due termini del rapporto), nel secondo caso no. Dal punto di vista del dominato, ciò è esemplificato nella distinzione hartiana tra avere un obbligo ed essere obbligati: il primo caso ricorre nelle relazioni di potere, il secon-do nelle ipotesi (non-relazioni) di potenza fondate, spesso in via esclusiva, sulla minaccia. La minaccia, tuttavia, non ricorre soltanto nel caso della potenza, ma è un importante strumento al quale il dominante ricorre anche nelle relazioni di potere. La norma giuridica, con il suo schema precetto-sanzione, può infatti essere vista come un ordine sostenuto da una minaccia (Holmes). Seguendo l’analisi di Popitz si mostra che dal punto di vista del dominante (in qualsiasi relazione) la minaccia comporti costi minori rispetto ad altre forme di rafforzamento del co-mando (come la promessa di un premio o di un vantaggio). La struttura della minaccia, inoltre, rende agevole il bluff, cioè il minacciare un male che in realtà non sia possibile in-fliggere, scommettendo sull’obbedienza. Ciò rende le figure di potere e potenza assai più vicine di quanto appaiano, da-to che in entrambi i casi il minacciante non è in grado di verificare a priori se il proprio ordine sarà obbedito. A partire da Elias Canetti, si propone un’interpretazione che estende l’ipotesi del bluff alla figura della grazia. Nell’ultima parte del saggio, viene presentata una lettura delle ragioni dell’obbedienza dal punto di vista del dominato attraverso due tesi tra loro collegate: da un lato, le ragioni dell’obbedienza potrebbero essere spiegate con un principio di economia dei costi decisionali; d’altro lato, esse potrebbero riposare nella condivisione di un sistema cognitivo nel quale ogni violazione viene punita. La favola dell’imperatore e del suo vestito meraviglioso è un fedele ritratto di en-trambe.

La vittoria sull’Austria nella prima guerra mondiale dava all’Italia insieme al sospirato confine al Brennero l’acquisto del Sudtirolo. Fra i problemi posti dal nuovo assetto ci fu dal lato ecclesiastico la situazione della diocesi a popolazione tedesca di Bressanone, una delle due diocesi, insieme a Trento, insistenti sul nuovo territorio italiano. La diocesi si trovava vacante da prima della fine della guerra ed era molto estesa, comprendeva infatti anche il Tirolo settentrionale, che sarebbe rimasto fuori dal nuovo confine italiano. Un vescovo, mons. Waitz, era stato in realtà nominato dall’imperatore d’Austria alla vigilia dell’abdicazione. Alle autori-tà italiane come alla S. Sede però era chiara la necessità di riconsiderare tanto la candidatura di Waitz, dal profilo politico troppo esposto in senso antitaliano, quanto di segnare nuovi confini alla diocesi, per separare definitivamente la parte austriaca dalla parte italiana. A questi intenti si opponevano la volontà di clero e popolazione locale di mantenere unita la diocesi in funzione di una futura riunione all’Austria e gli sforzi di Waitz per mantenere la propria candidatura. Il saggio rico-struisce analiticamente le tappe della laboriosa decisione attraverso il dialogo fra gerarchie cattoliche locali e romane e autorità italiane militari e civili sulla base di una documentazione archivistica edita e inedita.

David Berceli

Un uomo fatto d’argilla

GROUNDING

Fascicolo: 1-2 / 2010

Nel mondo moderno molte popolazioni intere sono soggette a traumi di origine sociale o naturale. Gli esseri umani sono lontani dallo sconfiggere la fame o il ricorso alla guerra. I traumi provocati su vasta scala da questi eventi determinano sui singoli le stesse conseguenze nella psiche e nel corpo che incontriamo in pazienti che nei momenti precoci della loro fase evolutiva sono stati traumatizzati. È molto importante osservare cosa accade nel corpo e a quali meccanismi di difesa psicologica ci si aggrappa per sopravvivere.

Jean Yves Tamet

Un uomo dai desideri smodati

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2024

Quando l’analista ascolta, si trova alla confluenza di influenze con-traddittorie tra ciò che le parole del paziente abbozzano come immagini e quelle che gli vengono suggerite dalla propria immaginazione. Parlare di “immagini”, aprirsi a questo linguaggio specifico è quindi una que-stione delicata, poiché le parole non possono rendere appieno questa influenza sensoriale. Il sorprendente e polisemico lavoro di Aby War-burg è una illustrazione benvenuta di come i frammenti possano essere utilizzati per cogliere quella che è la vita psichica in seduta. L’opera di Warburg si sviluppa all’inizio del XX secolo ed è quindi contemporanea alla definizione dell’edificio clinico e teorico della psicoanalisi freudiana. Una forte curiosità per i libri attraversa tutta la vita di Aby Warburg, un potere di attrazione tale da indurlo a stipulare un contratto con il fratello minore in base al quale rinunciava alla sua parte di eredità a patto di poter comprare tutti i libri che voleva. Questo appetito conti-nuò e si indirizzò verso varie scoperte, come un approccio originale al Rinascimento italiano, che fu la fonte di legami inventivi, e inoltre, du-rante un viaggio nel Nuovo Messico tra gli indiani Hopi, trasse le basi per una forma originale di osservazione etnologica. E così, silenziosa-mente, l’iconologia prese vita. Il lavoro di Warburg si sviluppò all’inizio del XX secolo ed è quindi contemporaneo alla definizione della costruzione clinica e teorica della psicoanalisi freudiana. L’articolo vuole essere un percorso discorsivo che segue il filo delle produzioni di Warburg, presentando dapprima una panoramica biogra-fica e intellettuale, sviluppando poi elementi di un lessico warburghia-no intorno a concetti chiave e considerando infine le possibili relazioni tra Freud e Warburg.

Può sembrare umoristico occuparci di uno tra gli scrittori minori della Scapigliatura milanese, Alberto Cantoni, affiancando la sua opera all’umorismo teorizzato da Freud o da Pirandello. Eppure proprio un libro di Cantoni, Un re umorista, ha attratto, oltre alla nostra curiosità, quella di Pirandello, suo grande estimatore. Se l’umorismo rappresenta la rottura di schemi tradizionali, forse interessarsi di Cantoni si colloca sulla stessa linea trasgressiva e irriverente o, se vogliamo dire, “scapigliata”, come in fondo, a suo modo, era lo scrittore mantovano.

cod. 1422.1.15