Rapporto al Ministro della Pubblica Istruzione sulla riorganizzazione di una funzione istituzionale strategica
cod. 2000.905
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Rapporto al Ministro della Pubblica Istruzione sulla riorganizzazione di una funzione istituzionale strategica
cod. 2000.905
Un rapporto non scontato
cod. 1240.296
cod. 1420.1.68
Innovazione pedagogica tra sperimentazione e scalabilità
In un tempo in cui l’educazione è chiamata a reinventarsi, La scuola diffusa racconta la forza generativa di un’idea: quella di una scuola che non si chiude, ma si apre, si intreccia al territorio e si fa bene comune. Frutto di un lavoro di ricerca condotto da INDIRE e radicato nell’esperienza di Reggio Emilia, il volume esplora la scuola come ecosistema di apprendimento distribuito, dove luoghi, persone e relazioni diventano risorse educative.
cod. 1749.9
La cooperazione appare, sia da un punto di vista biologico sia da un punto di vista culturale, come una modalità comportamentale che gli esseri umani hanno sviluppato per garantirsi vantaggi evoluzionistici di tipo individuale e/o sociale. Anche nell’attività pedagogica e formativa, l’approccio cooperativo, centrato sulla costante valorizzazione dei processi di apprendimento nel percorso d’istruzione, costituisce la scelta privilegiata dai docenti italiani, nelle scuole di ogni ordine e grado. Tuttavia, negli ultimi anni, con l’istituzione di un sistema di valutazione nazionale (Invalsi), il Miur sta introducendo nuove forme di competizione tra docenti, studenti, classi e scuole, adottando modelli anglosassoni basati sul paradigma della meritocrazia misurata attraverso test standardizzati. Forme di competizione che favoriscono la diffusione di comportamenti opportunistici e individualistici e che impediscono la realizzazione del fine ultimo dell’istruzione e della conoscenza: l’emancipazione da condizioni di partenza svantaggiose o inique e l’acquisizione di un ventaglio di capacità soggettivamente significativo per formulare e realizzare il nostro progetto di vita.
L’articolo prende in primo luogo in considerazione la storia e lo sviluppo della Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica (SPP) di Milano dai suoi primi inizi nel 1970 fino ad oggi, dopo che ha ottenuto il riconoscimento ministeriale sia per il corso di psicoterapia dell’adulto che per quello dell’età evolutiva, nella sede di Milano e in quella di Torino. Originariamente alcuni fondatori della SPP partecipavano alle iniziative del Gruppo Milanese per lo Sviluppo della Psicoterapia (poi rinominato Psicoterapia e Scienze Umane). Nella seconda parte dell’articolo l’autore espone i principi teorico-clinici a cui la Scuola si ispira, fondamental¬mente nel senso dell’integrazione della teoria pulsionale-strutturale con le teorie relazionali, e il modello formativo del sistema aperto proposto da Johannes Cremerius, che fu un importante maestro di questa scuola.
Le riflessioni presenti in questo saggio derivano da indagini sui territori e da un lavoro di analisi condotto dai ricercatori INDIRE in collaborazione con un hub virtuale di piccole scuole costituito spontaneamente durante il periodo pandemico. Richiamando il dibattito pedagogico sul tema del rapporto tra la piccola scuola e il territorio, vengono presentati alcuni casi paradigmatici frutto di un lavoro di tema-tizzazione di forme di scuola diffusa in cui è l’istituzione educativa a divenire un agente di cambiamento.
The Frankfurt School in exile: history of a survey on anti-Semitism in the American working class - Between July and December 1944 the Institute for social research of Columbia University made known the results of a survey on anti-Semitism in the American working class carried out by the Jewish Labor Committee of New York. The results of the research confirmed the rooting of a few stereotypes and prejudices on Jews in some specific segments of the American working world: more widespread among "blue collars" rather than "white collars" and among the white population rather than the black. This form of anti-Semitism involved, paradoxically, also the workers of factories producing weapons to fight against the Third Reich. A form of anti-Semitism which did not stop with the end of World War II but turned, using the same mechanisms analyzed by migrant German sociologists, into a discrimination against communist militants.
Parole chiave: Scuola di Francoforte, esilio, classe operaia, antisemitismo, razzismo, comunismo School of Frankfurt, exile, anti-Semitism, working class, racism, communism
Obiettivo del saggio è chiarire il significato delle trasformazioni che la Scuola di Francoforte ha impresso al concetto di reificazione (Verdinglichung), originariamente elaborato da G. Lukács. A partire dalla Dialettica dell’illuminismo la reificazione viene intesa infatti non solo come "alienazione" e "feticismo delle merci", ma come un "oblio", cioè come una rimozione delle radici più profonde della razionalità, della comunicazione e del riconoscimento. Tale fenomeno diventa così il punto di partenza per una critica immanente delle patologie sociali dell’intersoggettività. Il saggio esamina inoltre il nesso istituito da Horkheimer e Adorno fra genesi della razionalità e la sua reificazione, e la svolta critico epistemologica che ha condotto a ripensare la reificazione in chiave linguisticocomunicativa (Habermas) e di teoria del riconoscimento (Honneth), valutando anche le conseguenze di tali assunzioni.