RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 104763 titoli

Vengono esaminati i problemi posti dalle patografie di Leonardo scritte da Freud. Si ricostruisce il percorso storico del problema del rapporto fra genio e patologie mentale, mostrando che la psi-coanalisi si inserisce in un filone molto attivo in quel tempo esprimendo diversi approcci teorici con cui si rapporta Freud. L’interesse per il problema è poi proseguito, con alterne risposte, fino ai giorni attuali. Vengono prese in esame le distorsioni operate da Freud nella descrizione patogra-fica di Leonardo, un aspetto ampiamente esaminato da diversi autori, che peraltro non si distanzia né da quanto Freud attua in altre sue opere, né da quanto facevano gli altri patografi del tempo. Si tratta inoltre di un comportamento usuale nell’ambito della storia della scienza e ben conosciuto nella epistemologia moderna che individua nello sviluppo delle teorie la importanza anche degli strumenti retorici con cui gli scienziati le sostengono. Si sottolinea come non si possa leggere in questi comportamenti di Freud degli aspetti psicologici particolari, facendo di fatto una patografia dell’autore di patografie, ma solo ricondurre il suo operare alla coerenza dei contesti storici in cui opera.

Maurizio Pompili

Intervento. La prevenzione del suicidio e l’accesso a metodi letali

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 2 / 2021

La ricerca mostra che i tassi di suicidio sono collegati alla disponibilità di mezzi letali. Ad esem-pio, è stato dimostrato che l’installazione di barriere di sicurezza sui ponti notoriamente usati dai suicidi ha un effetto preventivo senza che vi sia ricorso ad altre modalità suicidarie, e che la rimo-zione di queste barriere porta a un aumento di suicidi. Allo stesso modo, limitazioni della vendita di pesticidi e dell’accesso ai pesticidi utilizzando contenitori chiusi a chiave sono correlate con la diminuzione dei tassi di suicidio per ingestione di pesticidi. Inoltre, dato che è più facile ingerire una quantità significativa di pillole direttamente dal flacone che estraendole una per una dal blister, la diffusione di confezioni di pillole in blister ha ridotto i tentativi di suicidio con questo metodo. Questi sono solo alcuni esempi. Si ritiene che altri approcci simili contribuiscano in modo signifi-cativo alla prevenzione del suicidio.

Marco Mayer, Francesco N. Moro

Intervento umanitario e scienza politica: un'agenda di ricerca e alcune osservazioni preliminari

TEORIA POLITICA

Fascicolo: 3 / 2008

Political Science and Humanitarian Intervention After the Cold War: A Research Agenda and Some Insights - The article seeks to provide a general framework to interpret humanitarian intervention with the "tools" of political science. It focuses on intervention where military force is directly applied and a phase of stabilization and reconstruction follows military operations. As such, it deals with six major cases: Kurdistan, Somalia, Haiti, Bosnia, East Timor and Kosovo. The central argument of the article is that a thorough understanding of humanitarian interventions is possible only by recurring to approaches and branches of political science that have been traditionally left out from the analysis of such phenomenon. The purpose of the article is to provide a first-cut but comprehensive approach to the analysis of humanitarian interventions, bringing in sometimes overlooked tools provided by literature political science, and to provide the basis for more thorough theoretical and empirical work on the subject. It should also shed light on relevant changes in the global security environment after the Cold War, focusing on the new opportunities, but also on the often overlooked constraints, to foreign intervention.

Intervento terapeutico sulla crisi in contesti di guerra: uno studio sul caso di una famiglia palestinese traumatizzata - The aim of this work is to analyze an innovative intervention of in vivo exposure in all its phases in which all the family is involved in the traumatic inci103 dent. Narratives and reconstructive of meanings techniques are matching with cognitive-behavioural techniques. The clinical practice has underpinned the efficacy of family intervention and the benefits in individuals and family groups who are traumatised. A case of a traumatised Palestinian family in a missilistic attack during the Israeli-Lebanese war in summer 2006 is discussed. Limitations and future developments of the integrated intervention in crisis are highlighted toward an evidence based modellization.

Key words: early and crisis intervention, war context, family process and trauma.

Parole chiave: intervento precoce e sulla crisi, contesto di guerra, processi familiari e trauma.

Giorgio Meneguz

Intervento sull’articolo di Alberto Stefana "Introduzione al pensiero di Marion Milner"

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2011

L’Autore propone, come semplici appunti per una discussione, alcune variabili entro le quali collocare una riflessione sulla tematica degli scenari immaginativi nel pensiero della psicoanalista inglese Marion Milner (1900-1998): il contesto storico, la personalità e la biografia della Milner, l’influenza del fattore genealogico riferito alla formazione psicoanalitica, le bizzarre configurazioni relazionali in cui si inseriva il gruppetto di analisti che ruotavano attorno a Winnicott e a Melanie Klein.

Intervento sull’apparato stomatognatico in fase acuta e cronica nel disabile grave

CHILD DEVELOPMENT & DISABILITIES - SAGGI

Fascicolo: 3 / 2010

Intervenire sull’apparato stomatognatico nella persona con disabilità grave mette particolarmente in evidenza il concetto del "prendersi cura" e la necessità di far partecipare all’intervento terapeutico non solo altri specialisti, ma anche e soprattutto l’ambiente familiare e affettivo del paziente. Elementi cardine dell’approccio clinico in quest’ambito sono: - la valenza neuro-sensitiva, cognitiva, affettiva dell’area considerata (bocca, viso); - la funzione che essa esplica (masticazione, pre-digestione, deglutizione, esplorazione, mimica); - il dolore, quasi sempre presente nelle patologie orali sia acute che croniche; - il tipo di patologia odontoiatrica e la sua evoluzione; - la compliance psico-affettiva (famiglie, educatori, assistenti). Le modalità del trattamento sono di tipo domiciliare, ambulatoriale, ospedaliero. Per poter attuare con il disabile grave un intervento terapeutico che curi la patologia ma che, al contempo, salvaguardi le funzioni è indispensabile effettuare un percorso personale dove il concetto di terapia deve coincidere con quello di benessere soggettivo. Ne consegue la necessità di conoscere la situazione di disabilità e le sue evoluzioni, in quanto parte integrante dello stato fisiologico e funzionale della persona. Questo progetto è stato applicato all’Istituto Serafico grazie alla condivisione di concetti etici, alle risorse strumentali e umane messe a disposizione, all’esperienza clinica degli operatori.