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Filippo Cossetti

Il glossario

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 2 / 2009

Franco D'Egidio

Il Global Service Management (GSM)

Un approccio globale vincente nella nuova era dei servizi

Le ragioni del nuovo management dei servizi e il know how per applicarlo in un autentico best seller. Tradotto anche negli Usa!

cod. 561.47

Alessandra Pe', Antonella Ruggiu

Il giusto processo e la protezione del minore

Il volume, partendo dal nuovo testo dell’art. 111, che detta le regole del “giusto” processo nei casi riguardanti la protezione o l’affidamento dei bambini, affronta l’onnipresente dicotomia del, e nel, procedimento in cui si decide su un minore: da svolgersi in contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a un giudice terzo, con certezza dei tempi e secondo i canoni costituzionali di garanzia.

cod. 98.14

L’oggetto di questo saggio è il personaggio concettuale del giustiziere. Tale figura dovrebbe essere compresa nella relazione tra etica dei principi ed eti-ca delle responsabilità. L’azione del giustiziere, spesso rappresentata in cinema e letteratura, può suggerire una connessione conflittuale ma teoreti-camente stimolante tra potere costituente e potere costituito. Più nello spe-cifico, il giustiziere rappresenta la relazione ontologica tra legge (che prevede il crimine) e crimine (che talvolta sfida la legge in nome del principio di giustizia). In quanto personaggio concettuale, il giustiziere rappresenta la capacità critica di trascendere il diritto mediante una logica di legittimazione delle azioni individuali radicalmente differente da quelle previste della legge ordinaria.

Valeria Nuzzo

Il giustificato motivo oggettivo dopo le sentenze della Corte costituzionale

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 177-178 / 2023

L’Autrice si interroga sulle conseguenze sanzionatorie del licenziamento illegittimo per gmo dopo il duplice intervento della Corte costituzionale, che ha comportato un ampliamento dell’area della tutela reintegratoria a scapito di quella meramente indennitaria, ma anche una reazione da parte della dottrina tesa a restringere i ritrovati spazi della sanzione forte. In parti-colare, esamina il possibile attacco al repêchage quale elemento da espungere dalla nozione di “fatto” la cui insussistenza consente l’applicazione del meccanismo reintegratorio previsto dal comma 7 dell’art. 18 St.lav., affermando invece come esso provi il carattere effettivo e non pretestuoso della soppressione del posto di lavoro e sia, dunque, strettamente collegato alla ragione giustificativa e alle fattispecie stessa di gmo. Il saggio esamina, infine, i possibili effetti del ragionamento condotto dalla Corte circa l’irrazionalità del sistema sanzionatorio dell’art. 18 St.lav. sulla disciplina del contratto a tutele crescenti, che solo nell’area del gmo non collega alla totale insussistenza del fatto posto a base del licenziamento la sanzione reintegratoria, in un contesto normativo ove la giustificatezza del licenziamento si profila come elemento indefettibi-le del principio fondamentale di tutela della persona che lavora.

Valerio Speziale

Il giustificato motivo oggettivo di licenziamento tra "clausole generali", principi costituzionali e giurisprudenza della Cassazione

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 157 / 2018

Il saggio analizza il licenziamento per giustificato motivo oggettivo (gmo) dopo il recente orientamento giurisprudenziale della Cassazione che, per giustificare il recesso, non ritiene più necessaria una crisi di impresa ma solo una modifica organizzativa tale da determinare la soppressione del posto di lavoro. L’analisi si sofferma in primo luogo sulla qualificazione del giustificato motivo oggettivo quale clausola generale (art. 30, l. 183/2010), sottolineando il valore che tale nozione può avere ai fini della definizione del contenuto del licenziamento economico. Dopo aver messo in evidenza alcune contraddizioni conseguenti al nuovo indirizzo interpretativo della Corte, l’autore conferma la tradizionale definizione del contenuto del giustificato motivo oggettivo quale extrema ratio. In base ad una lettura dell’art. 3 della l. 604/1966 in coerenza con i principi costituzionali ed europei in materia di tutela del lavoro e di protezione contro il licenziamento economico, il saggio ritiene che il recesso sia giustificato solo quando l’impresa abbia la necessità di procedere al licenziamento per serie ragioni di carattere economico ed organizzativo e sottolineando la insufficienza della semplice modifica organizzativa consistente nella soppressione del posto di lavoro.

The essay explores the theory of natural law expressed by Mario Pagano (1748-1799), analysing its ontological, gnosiological and political components. Regarding the speculative issues of the foundation and knowledge of the natural law, Pagano moves with eclecticism between three different philosophical-juridical conceptions. 1) The natural law resides in the innate feelings of the human being. 2) The natural law coincides with the historical phenomenology of the juridical systems. 3) The natural law is the same for the physical and moral universe and observing the physics laws it is possible to infer the universal rules that must regulate the human societies. Among these conceptions, the third is the most relevant from a political prospective as it is the one on which Pagano grounds his political theory of natural human rights.

Andrea Bixio, Giuliano Crifò

Il giurista e il diritto

Studi per Federico Spantigati

Negli ultimi venti anni il dibattito culturale nell’ambito delle scienze giuridiche è stato particolarmente intenso. A causa della globalizzazione, difatti, ci si è dovuti confrontare con suggestioni derivanti da ordinamenti diversi, massimamente europei, sovranazionali e internazionali, che hanno costretto a rifondare le scienze giuridiche. Di questo dibattito, di cui è stato promotore, presso il Dipartimento di Studi Politici della Sapienza, l’indimenticato Federico Spantigati, il volume offre testimonianza.

cod. 303.33

Chiara Ferrari

Il giuramento del juju nel sex trafficking e meccanismi di affrancamento

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 3 / 2022

Il presente contributo intende esplorare gli elementi che entrano in gioco durante il processo di affrancamento dal rito del juju nelle donne di origine africana sub-sahariana, trafficate con scopi sessuali. Diversi sono i contributi che in letteratura mettono in evidenza il potere di assoggettamento riconosciuto alla ritualità del ju-ju, ma pochi sono gli studi che si sono occupati di comprendere i meccanismi che qualificano il processo di affrancamento dal giuramento nel nuovo continente, effettuato senza aver estinto il debito. Con l’intento di colmare questa mancanza, presenteremo i risultati di una ricerca condotta con 26 donne sopravvissute al sex trafficking, provenienti dalla Nigeria, sottoposte al rito juju prima di partire per l’Italia. I principali risultati delle interviste mostrano la centralità della dimensione spirituale anche nel processo di emancipazione: quest’ultimo passa attraverso la riappropriazione e il rafforzamento di elementi spirituali cristiani utilizzati per svincolarsi dal giuramento.