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Giusi Baldissone

L'opera al carbonio.

Il sistema dei nomi nella scrittura di Primo Levi

Il Sistema periodico è la prima tappa di un viaggio in cui Primo Levi esprime la volontà di essere scrittore, rivelata soprattutto dalle scelte onomastiche. L’autore crea un laboratorio onomastico organizzato intorno a modelli di valenza universale. La scelta segue un percorso che trova conferma in tutta la sua produzione letteraria: ai “santi”, agli “eroi”, agli “amici”, ai “maestri”, agli esseri “scaleni” del Lager corrispondono tipologie ben precise che rivelano, drammaticamente, un cuore messo a nudo nell’apparente distanza di una grande letteratura.

cod. 291.102

Tonina Paba

Loas palaciegas nella Sardegna spagnola.

Studio e edizione di testi

All’interno della produzione letteraria ispano-sarda (XVI-XVIII secolo) si inscrive il genere teatrale minore delle loas, di cui questo libro presenta un corpus – in parte sconosciuto e rintracciato presso varie biblioteche europee e americane – formato da dieci testi. Lo studio e l’edizione di questi testi viene a colmare una lacuna nella storia del teatro contribuendo a reimpostare le coordinate socio-culturali del Regno di Sardegna in età moderna.

cod. 1116.13

Ugo Maria Olivieri

Lo specchio e il manufatto.

La teoria letteraria in M. Bachtin, "Tel Quel" e H.R. Jauss

In un momento di profonda revisione degli statuti teorici e metodologici alla base della teoria della letteratura, il volume prende in considerazione concetti come quello di riscrittura, d’intertestualità e di ricezione, al fine di contribuire a situare di nuovo la teoria della letteratura all’interno di una riflessione sul letterario nell’epoca della società globale.

cod. 291.81

Caterina Selvaggi

Lo sguardo multiplo

Cinema e letteratura in Bellocchio, Benigni, Bergman, Bertolucci, Dardly e Pasolini

cod. 1420.1.83

Lidia De Michelis

L'isola e il mondo.

Intersezioni culturali nella Gran Bretagna d'oggi

Il ricco intreccio di rappresentazioni concettuali e retoriche alla base delle istanze di rinnovamento e modernizzazione che hanno contrassegnato il primo decennio di egemonia New Labour. L’indagine si fonda sulla sinergia tra analisi del discorso e studi culturali, spaziando dal giornalismo alla comunicazione politica, dalle riflessioni di accademici, opinionisti e think tank alle tesi degli esperti di marketing, dalla satira alla letteratura.

cod. 291.46

Vincenzo Caputo

L'Io felice.

Tra filosofia e letteratura

A partire dalle riflessioni di Socrate, registrate nella forma dialogica da Platone, i contributi disegnano un percorso organico, che va dal Trecento al Novecento (l’averroismo bolognese, Ficino, Fracastoro, Baldi, la mistica secentesca, Vico, Manzoni, Dossi, Niccodemi, Pavese, Ricci), sul tema della felicità. Emerge, in maniera evidente, il carattere fortemente polisemico di un “sentimento” che finisce per coinvolgere filosofia e politica, religione e arte, economia e antropologia, medicina e psicologia, sociologia e letteratura.

cod. 291.106

Giovanni Barberi Squarotti

L'intenzion de l'arte.

Studi su Dante

L’estesa panoramica sulla Commedia offerta dal volume si sviluppa essenzialmente sulla riflessione intorno al rapporto fra l’autore, il suo oggetto, il linguaggio e lo stile che devono esprimerlo, comprendendo questioni trasversali di poetica e di esegesi o analisi dedicate a temi, episodi o specifici nodi interpretativi.

cod. 1051.20

Ignazio Putzu, Gabriella Mazzon

Lingue, letterature, nazioni.

Centri e periferie tra Europa e Mediterraneo

I saggi raccolti in questo volume riflettono sul ruolo della lingua e della letteratura nella formazione degli stati nazionali in riferimento ad alcuni casi specifici, col fine di mostrare come tale rapporto sia tanto stretto quanto non scontato.

cod. 1116.2

Rita Fresu

L'infinito pulviscolo.

Tipologia linguistica della (para) letteratura femminile in Italia tra Otto e Novecento

Attraverso un percorso di analisi che si snoda tra testi educativi (galatei per sposine, romanzi edificanti, e, ancora, copioni del teatro pedagogico) e narrativa amena (in particolare il "giallo-rosa", un genere di consumo fortemente ancorato alla dimensione femminile), il volume esamina da un punto di vista linguistico l’ipertrofica produzione (para)letteraria femminile otto-novecentesca, soffermandosi su alcune autrici particolarmente rappresentative e mettendo in luce l'importanza che simili produzioni rivestono per le vicende linguistiche del nostro paese.

cod. 1116.17

La politicità di Dante pone problemi brucianti di attualità: sulla lingua ‘nazionale’ del sì e delle sue sorti, sulla nazionalità stessa italiana nel nuovo contesto europeo, sul problema di un ordine mondiale (universale avrebbe detto Dante) in un’epoca di sistema non imperiale ma imperialistico, sulla idoneità di una cultura a educare e indirizzare le classi dirigenti.

cod. 1051.17

Ugo Maria Olivieri

L'idilio interrotto.

Forma-Romanzo e "Generi intercalari" in Ippolito Nievo

cod. 291.19

Simonetta Falchi

L'Ebreo Errante

Gli infiniti percorsi di un mito letterario

Questo volume vuole ricreare il contesto letterario in cui si è sviluppato il mito dell’Ebreo Errante, per mettere in risalto le peculiari caratteristiche della sua costante e inquietante presenza nelle letterature anglofone. Dall’incontro con i pellegrini sulla via di Canterbury nei versi di Chaucer, l’eterno viandante ha vagato col suo sguardo mesmerico fra i testi di Coleridge, Shelley, Lewis, Maturin, Joyce, Wiesel e molti altri fino ad approdare, nel 2007, sulle pagine di Stephen Gallagher.

cod. 291.109

Guglielmo Barucci

Le solite scuse.

Un genere epistolare del Cinquecento

Nel Cinquecento le lettere di giustificazione per il silenzio epistolare ricevono un’attenzione inedita: i manuali, i trattati, i formulari, che supportano la grande diffusione dell’epistolografia, affrontano la lettera giustificatoria come un vero distinto sotto-genere dalle caratteristiche innovative. Proprio il confronto tra questa produzione teorica e la pratica concreta permette di seguire l’evoluzione di una società che si definisce costantemente nel segno di una “civil conversazione” epistolare.

cod. 291.69

Elena Errico, Mara Morelli

Le sfide della qualità in interpretazione

Ricerca, didattica e pratica professionale

Fra i temi più dibattuti nel campo degli Interpreting Studies, grande rilievo occupa quello della qualità. Il volume offre una panoramica aggiornata dello stato dell’arte e delle principali tendenze legate a questo filone e riflette su continuità e divergenze relative alle diverse modalità e tecniche interpretative in un’ottica integrata di ricerca, pratica professionale e didattica, esplorando le sfide che pone la loro evoluzione.

cod. 1058.43

In che modo è identificabile una forma breve? come funziona il congegno della brevità? quale relazione potrebbe avere la concentrazione di un discorso con l’elaborazione di un pensiero complesso? Il volume ci spiega in che modo l’occasione della brevità diventa un aspetto fondamentale tanto nella civiltà contemporanea quanto nella tradizione indagata fino alla classicità greca e latina.

cod. 1051.22

Nicola Ghezzani

Le eclissi dell'anima

Grandi personaggi in crisi: le loro vite, il loro insegnamento. Bergman, Nietzsche, Jung, Heidegger, Hesse, Hemingway

In questo libro l’autore racconta le storie di Judy Garland, Ingmar Bergman, Nietzsche, Jung, Heidegger, Hesse, Hemingway e altri ancora. L’analisi biografica di questi personaggi, come quella dei pazienti in psicoterapia, dimostra che ciascuno di noi ha un suo genio personale dalla cui realizzazione dipende il senso della vita.

cod. 1420.1.179

Dopo quello dedicato a Mino Milani, in questo nuovo volume della serie L’Autore si racconta Rossana Guarnieri, scrittrice di tantissime fiabe, filastrocche e racconti per l’infanzia, corre attraverso i suoi personaggi, regalandoci una decisa e al contempo smitizzata immagine di cosa voglia dire essere scrittori. Scrittori e basta, non scrittori per bambini.

cod. 1054.4