LIBRI DI FURIO LAMBRUSCHI

Giorgio Rezzonico, Saverio Ruberti

Attualità e prospettive dell’attaccamento

Dalla teoria alla pratica clinica

Il volume affronta il tema della teoria dell’attaccamento (TdA) da differenti punti di vista, attraverso una rilettura storica della sua evoluzione e alcune esemplificazioni cliniche. Il libro si rivolge non soltanto agli addetti ai lavori, ma anche a quanti desiderano approfondire le problematiche di assistenza e cura nella prospettiva della valorizzazione dell’inter-soggettività e delle dinamiche relazionali.

cod. 1250.322

Giorgio Rezzonico, Christine Meier

Il counselling cognitivo-relazionale

Un prezioso strumento sia per quanti (psicologi, educatori, operatori sociali) si stanno avvicinando al counselling sia per chi, già formato alla relazione d’aiuto, vuole acquisire nuove competenze spendibili in contesti differenti da quello tradizionalmente clinico.

cod. 1240.1.33

Furio Lambruschi, Francesca Lionetti, Melvin Piro, Lavinia Barone

Il video-feedback come intervento di supporto alla genitorialità per il trattamento delle difficoltà emotive e comportamentali

QUADERNI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA

Fascicolo: 46 / 2020

La teoria dell’attaccamento ha contribuito in modo importante al diffondersi di una serie di interventi rivolti alla diade genitore-bambino, la cui efficacia è stata dimostrata su base sperimentale, grazie ai rigorosi strumenti metodologici di cui dispone. Si tratta di programmi di intervento volti a sostenere lo sviluppo positivo della diade e in particolare a promuovere relazioni di attaccamento sicure e a ridurre il rischio di problematiche di tipo esternalizzante nei bambini. In questo contributo intendiamo proporre una rassegna ragionata dei principali interventi di video-feedback, orientati all’attaccamento e finalizzati oltre che al sostegno e alla promozione delle competenze genitoriali, anche al trattamento delle difficoltà emotive e comportamentali del bambino e dell’adolescente, definendone le caratteristiche principali e i contesti di applicazione. Data la centralità in questi programmi dell’uso del video, intendiamo anche delinearne l’evoluzione storica e il suo valore come tecnica specifica nel lavoro clinico in età evolutiva. Da ultimo verranno riassunti quelli che a nostro parere rappresentano gli ingredienti fondamentali delle procedure di video-feedback, evidenziandone operativamente alcune possibili linee di utilizzo strategico in coerenza con la prospettiva clinica cognitivocostruttivista. Nel far ciò verrà posta particolare attenzione al costrutto di disciplina sensibile (sensitive discipline), importante soprattutto lavorando con i disturbi esternalizzanti o in un’ottica di prevenzione.

Furio Lambruschi

La gestione della relazione terapeutica in un’ottica cognitivo-costruttivista ed evolutiva

QUADERNI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA

Fascicolo: 45 / 2019

Nel presente articolo la relazione psicoterapeutica è considerata in una prospettiva costruttivista, evolutiva e interpersonale. Si propone un modello a tre assi del funzionamento umano, che rende conto delle diverse possibili organizzazioni del sé e delle loro possibili declinazioni su livelli diversi di funzionamento metacognitivo. Per ogni asse vengono quindi descritti i diversi possibili criteri di osservazione e di utilizzo clinico della relazione terapeutica. Su un primo asse viene valorizzata la consapevolezza nel terapeuta riguardo allo stile di regolazione emotiva e alla organizzazione dei sistemi di memoria proprio e del paziente in vista di una loro adeguata sintonizzazione e complementarietà nelle diverse fasi del processo psicoterapeutico. Sul secondo asse, si sottolinea come il lavoro di riparazione delle inevitabili rotture dell’alleanza di lavoro vada costantemente riportato agli specifici temi dolorosi e ai significati personali caratteristici del paziente da un lato e del terapeuta dall’altro. Sul terzo asse, vengono evidenziati i caratteristici modelli interpersonali dei pazienti con forti limitazioni nelle funzioni metacognitive insieme ad alcune attenzioni da porre nella gestione dei relativi cicli interpersonali.

Furio Lambruschi

La funzione conoscitiva del sintomo

RICERCA PSICOANALITICA

Fascicolo: 3 / 2017

Nel presente articolo i possibili significati e il valore funzionale del sintomo vengono delineati alla luce della cornice epistemologica e teorica offerta dal modello psicopatologico e psicoterapeutico di tipo cognitivo-costruttivista, con la teoria dell’attaccamento saldamente ancorata al proprio interno. In questa prospettiva, la comprensione del comportamento umano, sia nelle sue manifestazioni adattative che psicopatologiche, è possibile solo attraverso la ricostruzione della continuità e coerenza dei suoi processi di sviluppo, di come tali processi diano luogo a specifiche organizzazioni conoscitive individuali, e di come tali organizzazioni, se sbilanciate, possano produrre lungo il ciclo di vita individuale quei particolari quadri psicopatologici che definiamo disturbi clinici. I sintomi si evidenziano allora come specifiche modalità volte al mantenimento (del legame) dello stato di relazione con le proprie figure d’attaccamento e quindi di una adeguata coerenza e stabilità del senso di sé che in tali relazioni prende forma. Possono, altresì, essere letti come "metafore incompiute" di aree emozionali critiche non adeguatamente riconosciute, articolate ed espresse nella relazione con l’altro significativo.

Alcune considerazioni teoriche sul tema dell’attaccamento, della costruzione della relazione e della socialità nello sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino. Il volume presenta alcune esperienze in cui gli aspetti creativi inerenti il gioco e la dimensione sociale sono in grado di favorire il benessere dei genitori e un più armonico sviluppo del bambino, tenendo conto della narrativa dei bambini rispetto ai ruoli familiari.

cod. 1240.344