LIBRI DI GIANCARLO TAMANZA

La ricerca ha estratto dal catalogo 26 titoli

Costanza Marzotto, Paola Farinacci

La mediazione familiare

Indicazioni e strumenti per accompagnare la transizione del divorzio

Qual è il ruolo del mediatore familiare, quel soggetto “terzo”, equivicino ed equidistante tra i genitori in conflitto? Quali le sue competenze professionali previste dalla normativa vigente? Un volume pensato per la comunità scientifica dei mediatori familiari, degli psicologi della famiglia, degli avvocati, dei giudici e degli operatori socio-educativi.

cod. 1245.49

Silvia Mazzoni, Maurizio Andolfi

La ferita familiare del divorzio

Il volume vuole fornire un quadro articolato delle problematiche degli adulti e dei figli nel ciclo vitale della separazione e del divorzio. Il testo permetterà al lettore di usare porte d’entrata differenziate in contesti terapeutici e istituzionali per la prevenzione e la cura dei danni prodotti dal conflitto genitoriale sullo sviluppo dei bambini e degli adolescenti.

cod. 1250.320

Giancarlo Tamanza, Marialuisa Gennari

Violenza di coppia e separazione. Caratteristiche relazionali e indicazioni per il trattamento

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 124 / 2020

Il contributo illustra i risultati di una ricerca clinica condotta su un campione di 10 "coppie violente", incontrate in un contesto di consultazione clinico-giudiziaria durante la transizione separativa. L’analisi è stata condotta secondo un approccio relazionale integrato che cerca cioè di considerare congiuntamente variabili relative alla personalità dei singoli partners, alle condizioni evolutive e contestuali (fattori legati alla trasmissione intergenerazionale ed alle condizioni economiche e socioculturali) ed alle caratteristiche della relazione violenta nel suo insieme. L’obiettivo era di identificare alcuni descrittori distintivi del legame violento e, sulla base di questi, verificare le condizioni di trattabilità terapeutica, soprattutto per quanto riguarda l’accompagnamento nella definizione dell’assetto post-separativo ed il supporto nell’esercizio della genitorialità.

Vittorio Cigoli, Marialuisa Gennari, Giancarlo Tamanza

Idee ed esperienze di lavoro clinico con la coppia in separazione

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 124 / 2020

Il contributo illustra le linee concettuali di fondo che contraddistinguono il nostro approccio teorico alla coppia e alla separazione e il conseguente modello di intervento clinico. Le tre idee di fondo riguardano la concezione del legame di coppia come "oggetto terzo" rispetto ai partners che lo costituiscono, la considerazione della coppia come dispositivo di mediazione nella dinamica intergenerazionale e l’idea della separazione come transizione che ingaggia l’intera organizzazione familiare. Da questi presupposti deriva un modello di intervento clinico con le coppie in separazione che identifica - quale direzione elettiva della cura - l’esplorazione e la messa in luce degli elementi che ostacolano l’elaborazione della fine del legame e l’accompagnamento a una ridefinizione della relazione genitoriale per salvaguardare e rilanciare la generatività familiare.

Il volume presenta la teoria e il metodo della Consulenza Tecnica Familiare nei procedimenti di separazione e divorzio. Un testo per gli psicologi e gli psichiatri che sono interessati o che si occupano di Consulenza Tecnica (d’Ufficio o di Parte), ma anche per tutti i clinici e gli operatori sociali e giuridici che incontrano genitori e famiglie che stanno affrontando con difficoltà la separazione e il divorzio.

cod. 1245.40

Giancarlo Tamanza, Marialuisa Gennari, Carles Perez Testor

La consultazione clinica con coppie altamente conflittuali

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2018

Il contributo, attraverso la presentazione e la discussione di un caso clinico, il-lustra un approccio alla consultazione di coppia considerata una forma di inter-vento clinico specifico. Gli elementi fondamentali che lo definiscono concet-tualmente sono la focalizzazione sulla natura relazionale della crisi e l’attenzione prevalente al legame di coppia, osservato nella sua articolazione generazionale. In questa prospettiva l’obiettivo primario della consultazione risiede nello svela-mento delle dinamiche psicologiche sottese alla crisi/problema, ovvero una rilet-tura dei sintomi di disagio e sofferenza che permetta di accedere ai significati e ad una conoscenza più complessa ed articolata dei problemi relazionali e della loro natura. Questo modo di pensare e realizzare la consultazione clinica con la coppia si fonda su uno specifico impianto teorico-metodologico e si qualifica come una forma di "assessment collaborativo" che si caratterizza per la necessità di costruire una reale condivisione tra i partner del problema e quindi delle mo-dalità per affrontarlo, affinché la coppia possa insieme assumere una posizione attiva ed una progettualità congiunta per far fronte alle difficoltà. La sfida della consulenza clinica di coppia è quindi costruire un clima ed un setting di lavoro condiviso e partecipato costruttivamente da entrambi i partner. Questo aspetto assume un rilievo ancora più pregnante dal momento che solitamente la caratte-ristica del problema presentato vede i due partner contrapposti e attori di un con-flitto più o meno manifesto.

Marialuisa Gennari, Giancarlo Tamanza

Caratteristiche dinamiche e funzionali della fase costitutiva della coppia

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2018

La ricerca presentata si propone di analizzare le caratteristiche della relazione di coppia considerata nella sua fase costitutiva, sia per quanto riguarda la qualità del funzionamento, sia per quanto riguarda alcuni aspetti rappresentazionali e attributivi alla base della costituzione della relazione di coppia medesima. Gli obiettivi riguardano, in particolare, l’esplorazione delle forme latenti e strutturali del legame di coppia e la valutazione delle interrelazioni tra le forme del legame di coppia e alcune dimensioni del funzionamento psichico diadico che appaiono rilevanti per il funzionamento relazionale. Allo scopo sono state reclutate 66 coppie residenti in tutto il territorio italiano. A ciascuna di esse è stata sommini-strato un protocollo multimetodologico che comprende un’intervista clinica in setting congiunto e alcuni questionari self-report individuali. I dati così prodotti sono stati esaminati attraverso analisi univariate e bivariate e, successivamente, considerati congiuntamente attraverso una cluster analisys che ha permesso di identificare tre profili tipologici di relazione. I risultati ottenuti delineano un pano-rama articolato e alcune posizioni differenziate, cioè forme della relazione dove l’equilibrio tra aspetti di forza e aspetti problematici o incerti determina prevalenza ben distinte. Sono stati individuati tre differenti cluster, contraddistinti dalla rilevanza di variabili propriamente relazionali rispetto alle variabili personali. Ciò confermerebbe il presupposto teorico promosso dalle prospettive relazionali e sistemiche che considerano il proprium della relazione coppia, indipendentemente dal costrutto considerato, un’eccedenza e una sostanziale specifica alterità ri-spetto ai contributi personali dei partner.

Giancarlo Tamanza, Ettore De Angeli, Marialuisa Gennari

Pena, punizione e riparazione nel processo penale minorile. Uno studio valutativo sui risultati degli interventi di mediazione

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 3 / 2018

Il processo penale minorile assume in Italia una "configurazione speciale", protesa verso il recupero e la riabilitazione del minore e ad evitare che le sanzioni irrogate producano effetti distruttivi nella sua evoluzione psicosociale (DPR 488/88). Per tale ragione i diversi istituti previsti e l’organizzazione processuale stessa sono ispirati più ad una logica riparativa che ad una logica punitiva. Ciò determina che solo in una misura limitata ed estrema il processo si chiuda con l’irrogazione e la successiva esecuzione di una pena e che invece si faccia prevalentemente ricorso ad altri istituti che già nel corso del procedimento favoriscano l’avvio di un percorso riabilitativo. In questo quadro da un paio di decenni è stata introdotta in numerosi distretti giudiziari la pratica della Mediazione Penale. Il contributo presenta i risultati di una ricerca valutativa sui risultati ottenuti attraverso un intervento sperimentale di Mediazione Penale realizzato in un distretto giudiziario del Nord Italia. I risultati dell’indagine condotta consentono di identificare alcuni fattori e condizioni di esercizio associati all’esito dell’intervento ed anche elementi che contribuiscono a delinearne la specificità e le implicazioni di ordine psicologico. I risultati più significativi sono due. Da un lato è stata verificata una buona efficacia degli interventi, ma - allo stesso tempo - alcune importanti criticità nella loro messa in opera. Al di là della quota molto limitata di situazioni che pur essendo state inviate dalla magistratura non hanno mai avuto accesso al servizio (nel 6.0% dei casi la vittima o l’autore del reato non si sono resi disponibili nemmeno per effettuare il colloquio informativo e preliminare) è stato rilevato che solo nel 57.1% dei casi avviati è stato possibile portare a compimento il percorso (cioè realizzare l’incontro diretto tra l’autore del reato e la persona offesa): in queste situazioni l’esito è stato positivo nel 78,5% dei casi. Nel 42.9% dei casi, invece, l’intervento è stato interrotto dopo la fase preliminare (in cui la vittima e l’autore del reato sono stati incontrati individualmente).

Marialuisa Gennari, Giancarlo Tamanza

Il disegno congiunto della famiglia

Uno strumento per l'analisi delle relazioni familiari

Una novità assoluta nel panorama nazionale e internazionale, uno strumento che si presta all’impiego in ambiti valutativi, consulenziali, educativi e clinici. Il testo analizza l’evoluzione dell’utilizzo del disegno familiare come strumento di indagine psicologica, sia negli interventi psicodiagnostici e nella clinica infantile, sia nelle varianti più frequentemente utilizzate nella ricerca sulle relazioni familiari.

cod. 1305.169

Maria Luisa Gennari, Giancarlo Tamanza

Alienazione Genitoriale (PAS) e procedimenti di Consulenza Tecnica d’Ufficio: evidenze cliniche dall’analisi di alcune valutazioni

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 1 / 2017

Durante l’evento di separazione o divorzio accade spesso che figli minori rifiutino di incontrare uno dei genitori senza apparente motivo. Il fenomeno è conosciuto come Sindrome di Alienazione Genitoriale (PAS; Gardner, 1992, 1998) e ancora oggi è alla verifica empirica e clinica della comunità scientifica (Drozd & Olesen, 2004; Emery, Otto, & O’Donohue, 2005; Gould, 2006; Johnston & Kelly, 2001, 2004; Warshak, 2001). Anche le teorie familiari hanno contribuito alla comprensione del fenomeno in prospettiva relazionale e sistemica e all’interno di esse si colloca il presente contributo. In particolare, l’obiettivo è illustrare le dinamiche e le configurazioni relazionali familiari in situazione di PAS attraverso il modello relazionale-simbolico (Cigoli & Scabini, 2006). A questo proposito, sono state analizzate 22 relazioni di Consulenza Tecnica d’Ufficio di famiglie caratterizzate da PAS: i risultati evidenziano costanti fragilità relazionali dei genitori riguardo alla loro storia originaria e al legame di coppia medesimo. Tali evidenze consentono di progettare percorsi di trattamento clinico considerando gli scambi intergenerazionali familiari e le caratteristiche della relazione di coppia quali focus per l’intervento.

Vittorio Cigoli, Davide Margola

Terapie di coppia

L'approccio integrativo e l'approccio relazionale-simbolico

Il testo presenta due approcci terapeutici ai disturbi e ai problemi di coppia, ciascuno dei quali ha sue matrici di pensiero, tecniche di intervento e misure di efficacia che vengono definite con cura.

cod. 1245.41

Carlo Cristini, Marcello Cesa-Bianchi

Fragilità e affettività nell'anziano

Un quadro complessivo delle problematiche in campo gerontologico e geriatrico. Un utile strumento per studenti, ricercatori, professionisti della salute e per quanti vogliano avvicinarsi, approfondire e comprendere meglio la realtà e il vissuto degli anziani.

cod. 1222.144

Ugo Uguzzoni, Francesca Siboni

La prospettiva del minore nella C.T.U.

Esperienze di un approccio integrato

I contributi raccolti nel libro hanno lo scopo di fornire elementi utili a tracciare una mappa emotiva, affettiva e relazionale dei contesti di rottura dei legami familiari, di abuso e di violenza in cui i minori si possono trovare coinvolti e delle conseguenze psicologiche che ne derivano.

cod. 1305.179

The work aims at presenting the contribution of the professional life space drawing (DSSVP), a graphic-symbolic tool, to the analysis of the identities within the working frameworks. Namely, the study will consider police officers and middle management working in a prison (casa circondariale) in Lombardia (Italy). Firstly, the relationship between work and identity and the challenges that it is facing in the present setting will be considered. Secondly, the analysis will focus on the prisons context, where the professionals figures investigated within this study operate. At this stage, the tool of DSSVP will be presented together with those issues that it has helped to highlight thanks to a metric-type and phenomenological analysis

I risultati di un progetto di ricerca internazionale coordinato dalla Postgraduate School of Psychology dell’Università Cattolica di Milano e dalla Regione Lombardia. Gli autori sono psicologi clinici e sociali di diversa provenienza e i contributi sono offerti nelle lingue originali con un ampio riassunto in italiano.

cod. 1245.36

Vincenzo Saturni, Elena Marta

In vena di solidarietà.

I mille volti della donazione in Avis

Una riflessione sui percorsi del fenomeno della donazione di sangue, attraverso un approccio che dà voce ai diversi attori coinvolti nel percorso della donazione. La tesi di fondo del volume è, infatti, che non si possa rendere conto adeguatamente di cosa sia il fenomeno donativo se non si connettono motivazioni personali e contesto organizzativo.

cod. 1130.272

Davide Margola

Tecniche psicologiche d'indagine clinica

Sceno-Test, FLS, La doppia luna, TAT

Alcune tecniche d’indagine capaci di combinare rilevanza clinica e praticabilità empirica, ossia di supportare l’evidenza del caso clinico attraverso norme standardizzate e condivise di analisi dei risultati. Scopo fondamentale è quello di consentire un confronto dei risultati al variare dei soggetti e delle condizioni.

cod. 1305.95

Giancarlo Trentini, Matteo Togni

Continuità generazionale d'impresa

Dimensioni psicologiche e relazionali

Il volume nasce dall’esigenza, espressa dal mondo imprenditoriale e della ricerca sociale, di fornire una migliore conoscenza degli aspetti psicologico-relazionali connessi alla continuità generazionale d’impresa. La prospettiva psicologica indica le basi teoriche e i percorsi metodologici che possono aiutare i protagonisti a cogliere le sfide e le opportunità della transizione.

cod. 1243.54