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Marco Canesi

Il cabotaggio fluviale e marittimo in Italia

Il cardine di un nuovo cluster

Il volume propone alcune soluzioni per promuovere il ruolo dell’Italia come leader mondiale nel settore dei trasporti e della logistica, attraverso l’istituzione di alcune linee di trasporto su acqua tra Sud e Nord Italia. Il Mezzogiorno, grazie ai suoi tre grandi hub e a un diffuso processo di industrializzazione, potrebbe ambire a essere il cardine di una nuova area del Mediterraneo, mentre il Nord Italia, grazie al Po e alla riqualificazione della sua struttura produttiva, avrebbe l’opportunità di diventare cerniera tra Nord Europa e la stessa nuova area del Mediterraneo.

cod. 380.402

Marco Canesi

Il Mezzogiorno e i suoi porti.

La chiave di una nuova prospettiva di sviluppo

Riconoscere nel sistema dei porti di Taranto, Gioia Tauro e Crotone il principale snodo di traffico container tra Oriente e Occidente nell’ambito dell’emisfero orientale e costruire un nuovo bacino produttivo nel Mezzogiorno potrebbero costituire per l’Italia un modo per allargare e diversificare la propria struttura produttiva. Il Mezzogiorno diverrebbe così il baricentro di una nuova area economica del Mediterraneo e di una politica di cooperazione con l’Africa e il Medio Oriente, volta a definire nuove relazioni intercontinentali.

cod. 380.400

Marco Canesi

Una nuova transizione al socialismo.

Il ruolo chiave di Cuba e del Centro America

Questo saggio sostiene la possibilità di una nuova organizzazione produttiva e, con essa, di una nuova transizione al socialismo. Cuba e il Centro America potrebbero esserne un avamposto.

cod. 380.396

Marco Canesi

La Valtellina.

Economia montana, sviluppo alternativo, nuovo soggetto sociale

Il volume avanza la possibilità di uno sviluppo nazionale autocentrato, fondato sulla specificità delle risorse naturali e culturali dei luoghi, in grado di consentire all’Italia un nuovo ruolo nel quadro mondiale. Il testo sostiene il suo assunto immaginando una politica degli interventi a livello locale, ad esempio in Valtellina, una realtà territoriale tra quelle in cui, per ragioni strutturali, appare più arduo il compito di innescare un adeguato processo di sviluppo.

cod. 365.1153

Marco Canesi

Egemonismo del capitale e autodeterminazione dei popoli.

Una proposta per il Centro America e i Caraibi

Assunto come esempio significativo il Centro America e i Caraibi, il volume propone una nuova via all’emancipazione dei lavoratori e dei popoli del XXI secolo, alla luce delle contraddizioni da cui è caratterizzato il processo di accumulazione mondiale.

cod. 1820.276

Enrico Bordogna, Gentucca Canella

Guido Canella 1931-2009

Uno strumento prezioso per approfondire criticamente la figura e l’opera di Guido Canella, maestro della cultura italiana del progetto, e tramandare anche alle generazioni più giovani la sua lezione e la sua originale visione dell’architettura.

cod. 1098.2.32

Il sottodimensionamento aziendale è un handicap insostenibile per il made in Italy: impedisce alle PMI l’acquisizione di nuove aree aziendali essenziali per competere con i leader mondiali. Il volume sostiene la tesi che vi è un solo modo per acquisirle salvaguardando identità e autonomia di ogni impresa: una politica che promuova uno speciale coordinamento interaziendale e la formazione di un bacino di produzione autoinnescante.

cod. 380.383

Marco Canesi, Franco Chiaramonte

Lavorare in Lombardia.

Mutamenti strutturali e nuovi obiettivi di sviluppo

cod. 365.190

Marco Canesi

Rete stretta e globalizzazione

ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE

Fascicolo: 112 / 2001

This study maintains that companies forming industrial districts face difficulties not so much because they lack the transnational organization adopted by larger ones but rather because they have hitherto failed to devise and carry out the organizational changes needed to overcome a crucial contradiction inherent in ex post personalization of their products, (personalization to suit the client instead of choices made from a wide but standardized available range). To preserve their market position intact these firms must of necessity be flexible but, even more important, creative which implies a small size and full independence as well as self containment and flexible intersectorial integration. To remain competitive, however, they must inevitably acquire new strategic functions which, being of a specific kind and implying economies of scale at a high level, become incompatible with one or other of their previous requisites: if internalised greater size will become unavoidable; if externalised, there must be loss of independence. It follows that regaining a leading position in world markets can only be achieved by adopting a particular kind of network organization in which both Williamsonian pure governing forms - the hierarchy (co-operation, spatial centralization) and the market (competition, spatial decentralization) - are integrally present, to avoid that compromise inherent in the mixed governing form. It is just to overcome the crucial contradiction ever present in ex post personalization that assumption is here made of a third pure governing form, alongside the other two, and to this third form the term close network has been given.