Esiste una cosa chiamata "corpo"?

Titolo Rivista: PSICOTERAPIA PSICOANALITICA
Autori/Curatori: Angelo Macchia
Anno di pubblicazione: 2022 Fascicolo: 1 Lingua: Italiano
Numero pagine: 17 P. 47-63 Dimensione file: 225 KB
DOI: 10.3280/PSP2022-001004
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Integrare l’essere un corpo e l’avere un corpo è una impresa complessa che richiede di essere almeno in due. E se la presenza dell’altro - di M(other) - non è stata sufficiente, ciò che a noi appare come una scissione tra psiche e soma è in realtà l’effetto di una loro mancata integrazione nelle fasi precoci dello sviluppo. L’ipotesi di fondo del presente lavoro è che la dimensione somatica sia una delle forme di espressione dell’inconscio non rimosso e che la mancata integrazione tra psiche e soma possa essere il frutto di un deficit di holding e/o di contenimento che l’analisi e l’analista sono chiamati a sanare. Il corpo "sa" qualcosa di noi e in questo qualcosa la psiche non ha ancora ancora avuto accesso: il dispositivo analitico è uno strumento che tende alla pensabilità di questo sapere inconscio inscritto nel soma. Questo processo coinvolge profondamente l’analista e sollecita maggiormente la dimensione ontologica del suo operare piuttosto che la dimensione epistemologica dell’analisi.

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Angelo Macchia, Esiste una cosa chiamata "corpo"? in "PSICOTERAPIA PSICOANALITICA" 1/2022, pp 47-63, DOI: 10.3280/PSP2022-001004