Titolo Rivista GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI
Autori/Curatori Andrea Simoncini
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/189-190
Lingua Italiano Numero pagine 11 P. 65-75 Dimensione file 159 KB
DOI 10.3280/GDL2026-189006
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L’articolo esamina il rapporto tra Corte costituzionale e legislatore nel diritto del lavoro, muovendo dall’idea che il lavoro occupi una posizione centrale nella Costituzione italiana non solo sul piano dei valori costituzionali, ma anche come ambito privilegiato del suo carattere trasformativo. In questa prospettiva, il diritto del lavoro è letto come spazio costituzionale del “già e non ancora”, nel quale al riconoscimento di situazioni giuridiche soggettive si accompagna la promozione di condizioni volti a renderle effettive. Il contributo ricostruisce le principali forme attraverso cui la Corte ha governato l’attuazione costituzionale in presenza di inerzie o insufficienze legislative: dal monito al seguito legislativo, dall’innalzamento progressivo della pressione argomentativa fino all’intervento demolitorio, secondo una dinamica dialogica ma graduata. Attraverso l’analisi di casi emblematici, l’Autore sostiene che questa geometria variabile non risponde a logiche meramente politicoideologiche, bensì a una razionalità propriamente giuridica, individuata nel principio di ragionevolezza. Quest’ultimo è proposto come principio di sistema e criterio di orientamento del bilanciamento tra promozione dei diritti sociali, discrezionalità legislativa e rispetto della separazione dei poteri.
Parole chiave:Corte costituzionale e legislatore; Diritto del lavoro; Tecniche decisorie della Corte costituzionale; Principio di ragionevolezza.
Andrea Simoncini, Il diritto del lavoro alla prova della giustizia costituzionale. Il rapporto tra la Corte e il potere legislativo in "GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI " 189-190/2026, pp 65-75, DOI: 10.3280/GDL2026-189006