La mano che pensa. Suggestioni per una pedagogia del segno calligrafico

Titolo Rivista QUADERNI DI DIDATTICA DELLA SCRITTURA
Autori/Curatori Antonio Cioffi
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/43
Lingua Italiano Numero pagine 20 P. 59-78 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/qds2026oa22953
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L’articolo propone una rilettura della calligrafia non come variante decorativa della scrittura, ma come sua forma originaria e più compiuta, quella in cui pensiero e corpo non si sono ancora separati. Muovendo dall’idea, di ascendenza focilloniana, che la mano non esegua soltanto ma pensi, l’autore intreccia un’archeologia simbolica del segno (Verbo cristiano, parola coranica, lettera cabalistica), le grandi tradizioni calligrafiche orientali assunte come specchi teoretici e la “grande cesura” della stampa a caratteri mobili, di cui la scrittura algoritmica è oggi l’esito estremo. In questo quadro la calligrafia, e in particolare il corsivo italiano con la sua disciplina del ductus, si offre come monito epistemologico e come pratica formativa che conserva la traccia corporea e identitaria di chi scrive. L’ultima parte traduce la riflessione in una proposta didattica per il primo ciclo, in dialogo con le recenti Indicazioni Nazionali.

Parole chiave:corsivo italiano;ductus;pedagogia del segno;didattica della scrittura nel primo ciclo

Antonio Cioffi, La mano che pensa. Suggestioni per una pedagogia del segno calligrafico in "QUADERNI DI DIDATTICA DELLA SCRITTURA" 43/2026, pp 59-78, DOI: 10.3280/qds2026oa22953