Titolo Rivista PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE
Autori/Curatori Johannes Cremerius
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/3
Lingua Italiano Numero pagine 14 P. 443-456 Dimensione file 301 KB
DOI 10.3280/PU2026-003007
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Vengono descritte le difficoltà che l’allievo di un istituto psicoanalitico incontra nell’apprendimento della teoria e della tecnica della psicoanalisi, focalizzandosi sulle contraddizioni interne presenti nei modelli formativi e negli articoli sulla tecnica così come si è evoluta negli anni. L’allievo si trova diviso tra l’ortodossia del modello classico che gli è stato insegnato, basato sulla neutralità e sulla sola interpretazione verbale (come teorizzò ad esempio Kurt R. Eissler nel 1953 per il “modello tecnico di base”) e i suggerimenti di adottare una tecnica più attiva, empatica o “materna” (sulla scia delle sperimentazioni di Sándor Ferenczi). Questa frammentazione clinica, unita alle barriere socioculturali ed economiche dei pazienti di oggi che sono molto diversi da quelli dell’alta borghesia che vedevano Freud e i suoi primi allievi, può creare nel giovane analista un profondo senso di inadeguatezza e anche difficoltà nel gestire il proprio coinvolgimento emotivo e controtransferale. Per superare queste difficoltà, viene proposta una riforma del training degli istituti psicoanalitici che promuova un ridimensionamento del mito della “tecnica classica” e della terapia come mera teoria applicata, la condivisione del lavoro clinico dei docenti e delle loro difficoltà, una maggiore libertà nella ricerca e nell’insegnamento, e la nascita di uno stile clinico autonomo, libero ed emancipato.
Parole chiave:Formazione psicoanalitica; Contraddizioni nell’insegnamento della psicoanalisi; Tecnica psicoanalitica standard; Crisi del training psicoanalitico; Autonomia degli allievi degli istituti psicoanalitici
Johannes Cremerius, I turbamenti del giovane T. Anni di apprendistato psicoanalitico accanto al divano (1979) in "PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE" 3/2026, pp 443-456, DOI: 10.3280/PU2026-003007