Innovation Creativity Setting - InCreaSe

Direzione: Guido Lazzarini, Maria Giuseppina Lucia, Francesca Silvia Rota

Curatori relazioni internazionali: Giorgio Maria Bressa e Valentina Grosso Gonçalves

Comitato scientifico:
Intangible asset in azienda e territorio - Roberto Angotti, Isfol Roma; Giacomo Büchi, Univ. Torino; Cecilia Casalegno, Univ. Torino; Piero Giammarco, project manager; Fabrizio Mosca, Univ. Torino; Sonia Palumbo, PhD in Scienze organizzative direzionali; Anna Claudia Pellicelli, Univ. Torino; Giulio Perani, Istat Roma; Luca Simone Rizzo, PhD on Network Economy and KM; Francesca Silvia Rota, Politecnico Torino.
SoIL-Sostenibilità, Innovazione, Legami - Fabio Berti, Univ. Siena; Grinde Bjorn, Norwegian Institute Univ. Oslo; Maria Stella Chiaruttini, Ist. univ. europeo Fiesole; Olivier Crevoisier, Univ. Neuchatel; Egidio Dansero, Univ. Torino; Stefano Duglio, Univ. Torino; Paola Lazzarini, PhD in Sociologia e metodologia della ricerca sociale; Dario Musolino, Univ. Milano-Bicocca; Claudio Pellegrini, Univ. Sapienza Roma; Paola Ravizza, giornalista; Francesco Scalfari, Polo univ. Asti; Annunziata Vita, Univ. Salerno.
Dinamiche sociali - Luigi Bollani, Univ. Torino; Anna Cugno, Univ. Torino; Antonella Delle Fave, Univ. Statale Milano; Giulio Gerbino, Univ. Palermo; Paolo Gubitta, Univ. Padova; Gennaro Iorio, Univ. Salerno; Giuseppe Moro, Univ. Bari; Nicolò Pisanu, Pass Roma; Mariagrazia Santagati, Univ. Cattolica Milano; Fausta Scardigno, Univ. Bari; Enrico Tacchi, Univ. Cattolica Milano; Francesco Villa, Univ. Cattolica Milano.
Salute e società - Giulia Bardaglio PhD in Scienze umane; Giorgio Maria Bressa, Pass Viterbo; Carla Facchini, Univ. Milano-Bicocca; Secondo Fassino, Univ. Torino; Chiara Garbarini, Univ. Torino; Valentina Grosso Gonçalves, psicologa; Alessandro Mastinu, Polo univ. Asti; Giovanni Musella, Univ. Torino; Luciano Peirone, Univ. Chieti-Pescara; Tiziana Stobbione, Polo univ. Asti; Mara Tognetti, Univ. Milano-Bicocca; Franco Valfrè, Univ. Statale Milano.

Comitato di indirizzo:
Maurizia Albanese; Elisa Allasia; Giorgio Alifredi; Barbara Baino; Mauro Bajardi; Anna Ballarini; Paola Barbarino; Stefania Bertorello; Damiana Boggio; Guido Bolatto; Gianfranco Bordone; Federico Bressa; Marco Bricco; Simona Brino; Cinzia Buat; Leonardo Caroni; Manuela Colombero; Laura Cominetti; Anna Corti; Mirella Cristiano; Katia Stefania Fabbro; Arturo Faggio; Grazia Fallarini; Barbara Fauda; Ivana Finiguerra; Paola Gennari Santori; Enrico Gennaro; Bruna Gerbaudo; Riccardo Ghidella; Maria Rosa Guerrini; Salvatore Improta; Francesco Lazzarini; Luciana Lazzarino; Carmela Lecci; Chiara Masia; Paola Montrucchio; Lorella Nizza; Enrico Orrù; Antonella Pella; Giulia Pentella; Enrica Pejrolo; Giovanni Periale; Gian Carlo Picco; Raoul Romoli Venturi; Carlo Ronca; Vilma Rossi; Cinzia Tortola.

La collana è espressione dell’associazione culturale InCreaSe, gruppo di ricerc-azione costituito da professori universitari, ricercatori di Isfol e Istat, imprenditori, liberi professionisti, manager del pubblico, del privato e del terzo settore di diverse regioni d’Italia.
L’attività scientifica si articola in quattro sezioni di studio/ricerca:
- Intangible asset in azienda e territorio;
- SoIL-Sostenibilità, Innovazione, Legami;
- Dinamiche sociali;
- Salute e società.

L’ipotesi che orienta gli studi e le ricerche di InCreaSe è la convinzione che creatività e innovazione siano profondamente radicate nei contesti locali, portatori di specifiche identità storiche e culturali che interagiscono fra loro in modo diretto e trovano stimoli in varie forme a livello globale. In-CreaSe mira a cogliere tali realtà e, a seconda delle specificità delle singole sezioni, le elabora con criteri scientifici per renderle elementi di nuova creatività e innovazione. A tal fine sono stati istituiti, a supporto della mission di InCreaSe, due comitati: l’uno scientifico, l’altro di indirizzo.

Ogni volume, saggio o articolo nasce da briefing di lavoro e, a ulteriore garanzia di scientificità, prima di essere avviato alla pubblicazione cartacea e/o on line, è revisionato da referee anonimi esperti nel campo tematico trattato.

Segreteria: segreteria.collana@increasegroup.org.

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Collana Peer Reviewed

La ricerca ha estratto dal catalogo 16 titoli

Guido Lazzarini, Luigi Bollani

Prima di diventare invisibili

Prevenire a scuola il fenomeno dei Neet

In Italia sono circa due milioni e cinquecentomila i ragazzi, tra i 15 e i 29 anni, che non studiano e non lavorano (Neet). Questa ricerca si chiede se i prodromi dello stato di Neet sono da individuare anche nella scuola e presenta un’indagine svolta nelle scuole superiori di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, che ha coinvolto 900 studenti, oltre a genitori e insegnanti. I risultati confermano un alto livello di disagio scolastico che i ragazzi non sono in grado di gestire. E dalla dispersione scolastica al diventare Neet… il passo è breve!

cod. 1531.16

Fabrizio Floris

Il traffico delle vite

La tratta, lo sfruttamento e le organizzazioni criminali

Attraverso interviste a operatori sociali e funzionari pubblici, questionari e focus group, questa ricerca ha indagato la condizione delle vittime di tratta provenienti dalla Nigeria. Un fenomeno complesso con varie diramazioni che, tuttavia, hanno un medesimo approdo: il marciapiede. Il libro dà conto di questa complessità: dallo sfruttamento, alle azioni di contrasto, all’accoglienza e al riscatto. Segnalando l’evoluzione di un fenomeno per il quale la storia non si coniuga al passato, ma in un perpetuo presente.

cod. 1531.15

Guido Lazzarini, Luigi Bollani

From Neet to Need

Il cortocircuito sociale dei giovani che non studiano e non lavorano

Attraverso la raccolta di storie di vita, focus group, interviste in profondità, il volume tenta di individuare i tratti che accomunano i percorsi dei giovani Neet e anche ciò che li distingue. I Neet, difatti, non sono tutti uguali! Conoscerne il mondo, come tenta di fare il libro, è il primo e necessario passo per qualsiasi intervento.

cod. 1531.13

Fabrizio Mosca

Heritage di prodotto e di marca

Modelli teorici e strumenti operativi di marketing per le imprese nei mercati globali del lusso

L’heritage nell’ambito del marketing viene considerato quale attributo del product e service concept e rappresenta la sintesi di un sotto-insieme di attributi immateriali simbolici, quali il legame con il passato, la figura del fondatore, le tecniche di lavorazione delle origini, le persone che hanno reso celebre il prodotto, il territorio di origine. L’importanza di questi attributi immateriali segna anche la profonda diversità tra i mercati del lusso e della moda e quelli dei beni di consumo e durevoli, per i quali l’heritage è meno importante.

cod. 1531.8

Francesca Silvia Rota

La resilienza delle imprese radicate

Il legame con il territorio contro gli shock e l'incertezza dei mercati

Il volume si focalizza su alcune nozioni chiave della riflessione degli studi geografici, territorialisti e regionalisti, quali i concetti di resilienza, radicamento e sostenibilità, letti alla luce della contemporanea situazione della pandemia, tracciando un percorso di analisi teorica che assume come riferimento il rapporto tra impresa e territorio e i processi di territorializzazione che tra di essi si sviluppano.

cod. 1531.14

Giuseppe Luciano

Storia di un manicomio italiano.

Dallo "spedale de' pazzerelli" alla chiusura dell'ospedale psichiatrico di Torino

Nel quadro della tormentata storia della psichiatria, il volume racconta alcune delle vicissitudini del trattamento delle persone residenti in provincia di Torino affette da disturbi mentali, durante il regno sabaudo e nei primi venticinque anni della Repubblica, fino a giungere alla travagliata liberazione di tanti cittadini italiani sottoposti a un regime di segregazione ingiusto e degradante e, in particolare, alla chiusura dell’istituto nato come regio manicomio di Torino, cinque anni prima della legge 13.05.78, che ha decretato l’abrogazione della normativa sui manicomi e gli alienati.

cod. 1531.12

Maria Giuseppina Lucia, Stefano Duglio

Verso un'economia della sostenibilità.

Lo scenario e le sfide

Il volume assume la sostenibilità non già come stato prefissato di armonia da raggiungere, ma come processo in continuo adattamento sia ai contesti territoriali in trasformazione incessante, sia al rapido e pervasivo sviluppo delle tecnologie in tutti gli ambiti del sistema economico e sociale. Ne deriva un campo di indagine molto esteso che configura lo scenario e le sfide che la sostenibilità pone ai vari settori produttivi, alle imprese, ai bisogni e alle aspirazioni degli individui e della società.

cod. 1531.11

Stefano Valdemarin, Maria Giuseppina Lucia

Integrazioni verticali di successo e riorganizzazione dei network relazionali.

Il caso del gruppo Solvay

Realizzato seguendo i principi della ricerca-azione, lo studio qualitativo presentato nel volume ha permesso non solo di partecipare e osservare l’evoluzione della nuova global business unit del gruppo Solvay, uno dei leader mondiali nel settore della plastica, ma anche di costruire uno strumento utile per i manager che si trovano a gestire i mutamenti strutturali della loro impresa.

cod. 1531.10

Guido Lazzarini, Tiziana Stobbione

Mediare tra culture.

Il ruolo del mediatore interculturale tra inclusione sociale e promozione delle diversità

La mediazione interculturale assume un ruolo sempre più fondamentale per migliorare la comunicazione, facilitare l’accessibilità ai servizi, risolvere i conflitti, provocare cambiamenti negli operatori pubblici e nelle pratiche burocratiche. Il volume dà conto di un’indagine qualitativa su giovani di seconda generazione, per cogliere gli sviluppi propri dell’intercultura, e della visione dei mediatori interculturali, come operatori di dialogo tra culture.

cod. 1531.9

Tiziana Stobbione

Valore e sanità.

Un binomio possibile che mette al centro la persona anche in tempi di crisi

Partendo dagli aspetti puramente economici legati al nuovo contesto organizzativo aziendalistico, il volume presenta un percorso di ricerca teso a indagare quali caratteri abbia assunto il concetto di valore in sanità, approdando, attraverso l’ascolto della voce di utenti e professionisti del mondo della salute, all’ambito degli intangible asset, che costituiscono un prezioso capitale da tutelare e promuovere quale fattore chiave nel processo di empowerment sanitario.

cod. 1531.7