Amministrazione, élite e società (1806-1815)
cod. 1792.36
Collana Peer Reviewed
La ricerca ha estratto dal catalogo 291 titoli
Amministrazione, élite e società (1806-1815)
cod. 1792.36
Ricerca, metodologia, didattica
L’utilità della storia non può fare a meno di confrontarsi con domande ‘banalmente’ teoriche del tipo: a che serve la storia? Che senso hanno nell’agire storiografico temi come la verità, la soggettività, l’oggettività? Che cosa è una fonte o un documento? ‘Cosa’,‘come’ e ‘perché’ insegnare la storia a scuola? È questo l’orizzonte investigativo che costituisce il tessuto connettivo dei saggi raccolti nel volume.
cod. 1792.189
Il rapporto della commissione Broglie (1840-1843)
Il volume tenta di ricostruire il lungo processo che portò a istituzionalizzare l’abolizione della schiavitù nelle colonie francesi. In particolare il testo pone l’attenzione sul rapporto redatto dalla commissione presieduta dal duca Victor de Broglie, che ebbe il merito di preparare un piano per la liberazione degli schiavi. Osteggiato dalle lobbies dei proprietari di piantagioni, l’abolizionismo divenne realtà solo con gli eventi della Rivoluzione del 1848.
cod. 1792.233
La retorica in soccorso di Clio
Il volume dibatte sul rapporto, mai pienamente risolto, tra memorialistica, scrittura di finzione e storia. Scrivere di se stessi, sotto la forma delle memorie e dell’autobiografia, richiede una particolare ipertrofia dell’io e la tendenza a imbellettarsi. Ciò non impedisce alla storia, costruita con consapevolezza di metodo, di scavare in queste pagine in cerca della soggettività del passato, cioè di come è stato vissuto dai suoi protagonisti e narratori il tempo trascorso. Ciò vale, sebbene con modalità diverse, anche per le pagine letterarie.
cod. 1792.243
Il decennio dell'autonomia
Il volume ricostruisce una stagione convulsa della storia siciliana, raccontando le trasformazioni dell’isola, le vicende politiche e le narrazioni di queste in funzione delle differenti sensibilità autonomistiche e dei loro obiettivi. La Sicilia presentata non è solo quella “patologica” della mafia e dei fallimenti della politica, ma anche quella delle realizzazioni, delle speranze, dell’enfasi autonomistica di una classe politica con tanti chiaroscuri, ma consapevole che la propria legittimazione derivava dai propri risultati e dalla soluzione della “questione siciliana”.
cod. 1792.246
Hayden White e la svolta lingustica nella seconda metà dell'Novecento
Fin dal suo apparire, nel 1973, Metahistory: The Historical Imagination in Nineteenth-century Europe di Hayden White è stata considerata un’opera eversiva e il suo autore uno scettico relativista interessato a demolire la scientificità degli studi storici. Muovendo dal percorso di Hayden White, il libro ricostruisce l’orizzonte culturale e la genealogia del dibattito che ha coinvolto la comunità degli storici, collocando la svolta linguistica nel quadro più ampio del postmoderno e della sua presa di distanza rispetto ai valori associati alla modernità. Si delinea così un movimento tutt'altro che omogeneo ma in grado di segnare in profondità la riflessione storiografica a cavallo del nuovo millennio.
cod. 1792.292
Storia, politica, diritto
A quarant’anni dall’inizio della sua attività istituzionale, nel 1970, il volume offre l’opportunità scientifica di cogliere le continuità e i mutamenti, le aspettative e i condizionamenti che hanno caratterizzato la storia della Regione del Veneto nel rapporto con il suo territorio.
cod. 1792.212
Istituzioni, società civile, economia
cod. 1792.30
Continuità e mutamenti tra la fine del '400 e la fine del '700
I saggi qui raccolti vertono attorno al tema della scrittura della storia nell’Età moderna e dei suoi rapporti con la comunicazione politica. Eleggendo Firenze a terreno ideale di studio, i saggi tentano di analizzare come siano mutati le figure e il ruolo degli storici; le loro pratiche, linguaggi, fonti e concezioni politiche.
cod. 1792.140
Studi e ricerche sugli anni Cinquanta
Il volume ricostruisce alcuni aspetti e momenti della “politica araba” dei Governi italiani degli anni Cinquanta a guida democristiana. La “politica araba” era difatti vista come la tanto attesa occasione per provare a veicolare quei grandi ideali di pace, libertà e cooperazione fra i popoli, cui si ispirava gran parte della cultura democristiana.
cod. 1792.175