cod. 230.66
La ricerca ha estratto dal catalogo 220 titoli
cod. 230.66
cod. 1042.46
Il libro ripercorre il pensiero sulla globalizzazione di Habermas, Held, Beck e Bauman, facendone non solo una sintesi ma anche una valutazione critica fondata sulla chiave ermeneutica della complessità: la globalizzazione non può essere considerata un fenomeno unilaterale, ma invece complesso e dalle molte dimensioni, sicché privilegiarne una sola diventa riduttivo e penalizzante.
cod. 1260.64
Certezza e diritto in discussione
«Non esistono fatti, ma esistono interpretazioni» (Nietzsche): una sentenza vera solo in parte, in quanto non esistono interpretazioni senza fatti, e le stesse interpretazioni sono fatti. Occorre poi distinguere tra scale di verità, ossia tra scale di discorsi. Dire una verità errando nella scala a cui la si dice, è violare la verità. Una questione analoga si gioca fra il certo e il vero. Il volume si pone come un viaggio verso la decifrazione del certo e del vero.
cod. 486.3
Il volume si focalizza su due parole, di cui l’una è pressoché dimenticata e l’altra più declamata che capita. Si tratta di pudore e responsabilità, cui corrispondono complessi significati, riconoscibili a più strati. Sono parole espressive di idee e di pratiche di vita, forse di valori. Fra esse esiste un sotterraneo rapporto, che il mondo della scienza e della tecnica sta, al tempo stesso, oscurando e mettendo allo scoperto.
cod. 486.11
Il volume propone una riflessione che parte dal rapporto tra logos e volontà, problematica fondamentale del filosofo e scrittore latino di Cordova, Seneca. Ritornare al concetto di volontà può essere un esercizio pedagogico fondamentale che concorre a contribuire e a ridefinire l’animo contemporaneo dell’era digitale, per dare slancio a una filosofia dalle nuove modalità educative legate alla contemporaneità e che la tecnologia sta mettendo a dura prova.
cod. 772.17
cod. 230.78
cod. 1820.30
cod. 495.118
Rappresentazione politica e immagini dell'uomo nel dialogo tra Guardini e Schmitt
Muovendo dal rapporto epistolare tra Schmitt, il futuro Kronjurist del Terzo Reich, e Guardini, prete cattolico con un buon seguito in Germania, il volume si interroga sul momento in cui i loro itinerari iniziano a divergere. Al centro c’è la dottrina filosofico-giuridica della Repräsentation, e due domande: la scienza del diritto ha in sé degli anticorpi contro il totalitarismo? È possibile, e auspicabile, superare la forma rappresentativa dell’esistenza politica?
cod. 503.15