Gli atti di un convegno svoltosi a Perugia nel 2006 sull’atteggiamento delle sinistre italiane nei confronti dei problemi della guerra e della pace dalla metà dell’Ottocento alla seconda guerra mondiale.
cod. 914.10
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Gli atti di un convegno svoltosi a Perugia nel 2006 sull’atteggiamento delle sinistre italiane nei confronti dei problemi della guerra e della pace dalla metà dell’Ottocento alla seconda guerra mondiale.
cod. 914.10
Le istituzioni culturali e la vita intellettuale in una fase cruciale del processo di transizione alla modernità: l’età napoleonica. Il volume esplora le direttive e gli esiti della politica culturale di Napoleone nei più vari settori, dall’Istituto Nazionale e dalle Accademie centrali alle università e alle scuole, dalla statistica all’agronomia e alla medicina, dall’editoria al giornalismo, dall’urbanistica all’affermazione del gusto neoclassico.
cod. 1301.8
Tommaso Gallarati Scotti, emblema di vita intellettuale e politicamente impegnata, oltre a prove di narrativa e di teatro, compose alcuni saggi di critica letteraria; come questo su Dante dove tratteggia il profilo del poeta come storia di un’anima profondamente legata ai propri valori morali cristiani, fornendo un originale connubio tra studio erudito del passato e sguardo allusivo sul presente.
cod. 1573.372
I saggi raccolti analizzano vicende nelle quali, in gradi e forme disuguali, è costante il coinvolgimento degli Stati Uniti e dell’Italia, e sono di volta in volta presenti paesi del Mediterraneo – Montenegro, Grecia, Israele, la stessa Italia e le sue isole maggiori. Elemento centrale è per l’appunto il Mediterraneo, entità ineludibile nei processi decisionali della politica internazionale e fattore strutturale dei sistemi internazionali avvicendatisi nel “secolo breve”.
cod. 1792.117
Gli interventi politici, istituzionali e culturali che la Francia pétainista operò arrivarono a produrre una “religione politica”? Attraverso il vaglio di fonti archivistiche, iconografiche e audiovisive e una lunga indagine nei progetti e nelle realizzazioni di uno Stato in formazione, il volume abbozza una risposta significativa, per comprendere se la Francia della Révolution Nationale perseguì il suo prioritario traguardo: persuadere le masse.
cod. 1572.25
Dalla svolta liberale alla settimana rossa. (1901-1914)
Un pezzo cruciale, e per molti versi inedito, della storia anarchica del Meridione. Attraverso una vasta documentazione archivistica, l’analisi di pressoché tutta la stampa libertaria del decennio ha consentito di effettuare una ricostruzione a “tutto tondo” del fenomeno, sia sotto l’angolo visuale delle “articolazioni dello Stato”, che degli stessi anarchici.
cod. 1792.118
Il pensiero giuridico-politico di Silvio Trentin (1885-1944): il testo ricostruisce l’opera accademica del giurista sandonatese, per trarne i motivi ispiratori del particolare approccio interpretativo che ne caratterizzerà anche l’esperienza politica. Gli esiti rivoluzionari e federalisti dell’opera trentiniana trovano infatti le proprie radici ideali di sviluppo nel contesto di una peculiare concezione realista del diritto pubblico.
cod. 985.23
Sia che si tratti di aiuti allo sviluppo, di risorse energetiche, di nuovi strumenti di coordinamento occidentale (G7), di disordine nel sistema monetario internazionale, il volume pone il confronto Nord-Sud al centro delle evoluzioni del sistema economico e politico internazionale negli anni ’60 e ’70, sovvertendo la storiografia classica, che ha visto tale rapporto in funzione ancillare rispetto alle dinamiche della guerra fredda.
cod. 1792.119
Consistenza, connotazioni, idee e uomini del radicalismo veneto tra Ottocento e Novecento. Alessio a Padova, Girardini a Udine, Lucchini a Verona hanno incarnato nella regione, come nel Parlamento, l’aspirazione a dar vita a una forza politica che si collocasse quale trait d’union tra il socialismo e il liberalismo, la “terza via” di cui la democrazia radicale doveva rappresentare l’asse portante.
cod. 1573.375
Uno spaccato del Triennio giacobino in Italia, attraverso una rilettura de «Il Repubblicano», il terzo giornale, dopo la «Gazzetta di Bologna» e «Il Monitore bolognese», a fare la sua comparsa a Bologna dall’arrivo dell’esercito rivoluzionario francese. Un periodico che visse solamente la fase di maggior fermento della Municipalità bolognese, e di cui nuovi documenti d’archivio mostrano come Francesco Tognetti ne fu l’anima ispiratrice.
cod. 303.28