Tra teoria economica e grande cultura europea: Piero Sraffa
Autori e curatori
Contributi
G. Becattini, T. Cozzi, R. Faucci, J. Feio, P. Garegnani, G. Gilibert, A. Ginzburg, A. Graziani, M. E. Guidi, N. Kaldor, G. Lunghini, B. Mcguinnes, J. Mota, L. Punzo, R. Skidelsky
Livello
Dati
pp. 201,      1a edizione  1986   (Codice editore 1002.8)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 33.00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820445966

Presentazione del volume

Il 3 settembre 1983 moriva a Cambridge l'economista italiano Piero Sraffa. La sua personalità e la sua statura di studioso e intellettuale sono tra le più significative di questo secolo. Laureatosi con Einaudi, amico di Gramsci e collaboratore dell"'Ordine Nuovo", in stretti rapporti con Keynes (di cui aveva tradotto "La Riforma monetaria") e Wittgenstein, curatore della raccolta degli scritti e della corrispondenza di Ricardo (un capolavoro di accuratezza filologica, cui premette una introduzione che delinea una nuova interpretazione, destinata ad essere egemone per almeno un ventennio),-pubblica infine nel 1960 "Produzione di merci a mezzo di merci. Premesse a una critica della teoria economica", uno smilzo volumetto dallo stile scarno e rigoroso. D libro dà origine ad un lungo, ed ancora aperto dibattito, per la vasta portata delle sue conseguenze: dalla critica alla teoria marginalista, alla ripresa dell'impostazione classica, alla possibilità di essere intesa come uno sviluppo e correzione di Marx, al rapporto eventuale con la rivoluzione keynesiana. Torino ha un posto non piccolo nella biografia e nella formazione teorica e politica di Sraffa: non stupisce, dunque, che l'Istituto piemontese di scienze economiche e sociali che prende il nome da Antonio Gramsci, cui l'economista italiano fu legato, vi abbia indetto un convegno nel maggio 1984 per ricordarne la figura.

Le relazioni, raccolte in questo volume, trattano: dei rapporti che Sraffa ebbe con Einaudi e l'ambiente,economico italiano (Riccardo Faucci); delle relazioni con Keynes (Robert Skidelsky); dell'influsso su Wittgenstein (Brian McGuinness);,del pensiero monetario di Sraffa (Andrea Ginzburg); del rapporto Sraffa - Marx (Giorgio Lunghini); dell'interpretazione sraffiana di Marshall (Giacomo Becattini) e Ricardo (Riccardo Bellofìore e Marco Guidi); della valutazione da dare di "Produzione di merci" (Nicholas Kaldor, Terenzio Cozzi, Joaquim Feio e Jubo Mota); della collocazione di quest'ultima opera nella storia contemporanea dell'analisi (Giorgio Gilibert); del linguaggio matematico e delle tecniche dimostrative particolari impiegate nel libro del 1960 (Lionello Punzo); della visione del processo capitalistico di Piero Sraffa (Augusto Graziani, Pierangelo Garegnani). La personalità scientifica ed umana di Sraffa, l'indipendenza intellettuale, il rigore assoluto, lo spirito risolutamente e spietatamente critico, giustificano il taglio dato al convegno, che non è quello di una commemorazione anodina o celebrativa, ma di una discussione aperta e in profondità, senza partito preso se non quello di avviare o proseguire la riflessione sulle questioni affrontate da Sraffa, e che dopo di lui non possono essere viste che in una luce diversa da quella prima usuale.

Riccardo Bellofiore (Arezzo, I 953), ricercatore confermato presso il Dipartimento di scienze economiche dell'Istituto universitario di Bergamo, è autore di numerosi articoli su riviste italiane e straniere, relativi a temi di economia monetaria, teoria del valore e della distribuzione, storia dell'analisi economica, economia internazionale.

Indice

Introduzione, di Riccardo Bellofiore
Fra Einaudi e Gramsci: Sraffa e la cultura economica italiana degli anni venti, di Riccardo Faucci
L'interpretazione sraffiana di Marshall, di Giacomo Becattini
Sraffa e Keynes su inflazione e deflazione, di Andrea Ginzburg
Keynes e Sraffa: un caso di non-comunicazione, di Robert Skidelsky
Sraffa, Wittgenstein e i problemi del metodo logico, di Brian McGuinness
Portata e limiti della ripresa sraffiana dell'economia politica classica, di Riccardo Bellofiore e Marco Guidi
L'opera di Piero Sraffa alla luce della storia contemporanea dell'analisi economica, di Giorgio Gilibert
«After the Harvest»: Sraffa visto dalla periferia della storia dell'economia politica, di Julio Mota e Joaquim Feio
La matematica di Sraffa, di Lionello F. Punzo
Marx prima di Sraffa, di Giorgio Lunghini
Sraffa come critico della teoria economica,
di Nicholas Kaldor
La visione del processo capitalistico secondo
Piero Sraffa, di Augusto Graziani
Una teoria con un grado di libertà, di Terenzio Cozzi
Alcune confusioni su Sraffa, di Pierangelo Garegnani