Sinestesie e monoestesie. Prospettive a confronto
Autori e curatori
Contributi
Antonella Antonetti, Emanuele Banfi, Zsusanne Bocz, Maurizio Gnerre, Annarita Guidi, Giovanna Marotta, Gianfranco Marrone, Vincenzo Matera, Marco Mazzeo, Dina Riccò, Domenico Silvestri, Tonino Tornitore, Giovanna Zaganelli
Argomenti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 256,      1a edizione  2012   (Codice editore 291.88)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 32,00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788856848335

In breve
Attraverso l’analisi di esempi tratti da testi, epoche e lingue diverse e tramite l’esame di una serie di dati sperimentali, il volume delinea i confini culturali e le regolarità linguistiche del fenomeno della sinestesia. Il risultato è una sorta di grammatica della sinestesia, che fra versi, slogan e modi di dire aiuta il lettore a rivisitare la straordinaria capacità conoscitiva delle mappe concettuali e la potenza comunicativa delle strategie retoriche.
Presentazione del volume

Nei discorsi di tutti i giorni una voce può diventare calda o fredda , un odore viene spesso ritenuto pungente e un colore può essere squillante come evocasse l'effetto di un campanello. Nella filosofia e nella letteratura di tutti i tempi, poi, si trovano simili attestazioni di interferenza percettiva: basti ricordare che fu Aristotele ad evidenziare le caratteristiche di un suono chiaro e Dante Alighieri a descrivere il sole che tace . Il significato all'interno di questo genere di connessioni verbali intersensoriali, o sinestesie, sembra a volte sconfinare nel non sense . Per questo non è semplice spiegare come sia possibile che la nostra mente le elabori e le comprenda.
Come mostrano i contributi di questo volume, solo alcuni paradigmi cognitivi e pragmatici della linguistica, della semiotica e di altre discipline sono in grado di fornire una serie di modelli esplicativi adeguati. Attraverso l'analisi di esempi tratti da testi, epoche e lingue diverse e tramite l'esame di una serie di dati sperimentali, gli autori delineano i confini culturali e le regolarità linguistiche del fenomeno.
Il risultato è una sorta di grammatica della sinestesia, che fra versi, slogan e modi di dire aiuta il lettore a rivisitare la straordinaria capacità conoscitiva delle mappe concettuali e la potenza comunicativa delle strategie retoriche.

Maria Catricalà è professore ordinario di Linguistica presso l'Università di Roma Tre. Coordinatrice di vari progetti di ricerca, autrice di dieci libri e di numerosi saggi e articoli apparsi su riviste specializzate, si è occupata in particolare di storia della grammatica, delle strategie iconico-verbali della comunicazione pubblicitaria e di terminologia tecnica (linguaggio della moda, della politica e dei brevetti: Forme, parole e norme , FrancoAngeli, Milano). I suoi studi più recenti sono relativi alla retorica cognitiva in connessione con la semantica e le scienze della comunicazione.

Indice


Maria Catricalà, Premessa
Parte I. Dalla confusio al segno
Maria Catricalà, Sinestesie, monoestesie e linguistica: temi e problemi
(Come può una voce diventare gelida o calda?; La definizione: metafora sì/metafora no; Le questioni descrittive e classificatorie: dalle configurazioni morfosintattiche a quelle pragmatiche; Image schema e direzionalità della SL; Sinestesie e corpora; Le sinestesie più diffuse e la questione della traducibilità; I processi di comprensione della SL; Oltre la metafora, costruzioni e amalgami)
Lo splendore eloquente, la parola luminosa e la (con)fusione dei sensi. Risultanze etimologiche a proposito di alcune sinestesie logonimiche antiche, di Domenico Silvestri)
(Risultanze etimologiche a proposito di alcune sinestesie logonimiche antiche; Le designazioni indirette: rivisitazioni teoriche a proposito di "discontinuo", "continuo", "contiguo" e... "(con)fuso" nello spazio percettivo; Antefatti platonici; Emergenze poetiche moderne; Rimbaud e le vocali colorate; Omero e le parole alate; La sequenzialità fonica nel significante poetico: flussi vocalici e/o consonantici come sinestesie percettive ed evocative; Dante, maestro di sinestesie; Ordine e caos: la parola che "illumina" e che "ordina" nelle lingue indoeuropee e in quelle semitiche; "Parlare" (légw) e "dire" (fhm...) nel greco antico: il "dire" come "illuminare, (far) brillare" (fhm... e la sua famiglia lessicale, cfr. lat. fari); "Parlare" (loquor) e "dire" in latino e nelle lingue italiche; "Dire" (cioè "indicare"), più che "illuminare", è un "(far) brillare"; La luce e il segno: una replica germanica e una latina; Materiali)
Giovanna Marotta, Sinestesie tra vista, udito e dintorni. Un'analisi semantica distribuzionale
(Introduzione; Gerarchie dei sensi; Sinestesie e pseudo-sinestesie; Aspetti sintattici e semantici; Un'analisi semantico-distribuzionale; Conclusioni)
Emanuele Banfi, Figure retoriche (quotidiane) nella percezione degli sinogrammi: questioni di trasparenza (anche) semantica
(Codici linguistici e livelli di opacità; Trasparenze multiple: il cinese; Leggere, ascoltare e percepire: sulla significazione olistica)
Maurizio Gnerre, Ideofoni sinestesici in due lingue amerindiane
(Strategie linguistiche e piani di intersezione sensoriale; Gli ideofoni; Tassonomie e sfumatezza: il fonosimbolismo in achuar e shuar)
Parte II. Dal segno al senso
Marco Mazzeo, Un senso isolato? Olfatto e sinestesia
(Totem e tabù della monoestesia: l'olfatto; Le vie tra i sensi: sinestesia attiva e passiva; L'aroma: il crocevia tra naso e bocca; L'odorato e il tatto: il trigemino e l'odore della forma; Il colore del profumo e la tonalità degli odori: olfatto, vista, udito; Oltre la rosa, le spine: sindromi sinestetiche olfattive)
Zsuzsanna Bocz, Sinestesie e metafore cromatiche: analisi di alcuni esempi italiani e ungheresi a confronto
(A proposito dei cromonimi; I confini della metafora sinestesica; Alcune linee tendenziali prevalenti; Una conclusione; Allegato 1; Allegato 2)
Parte III. Dal senso al testo
Gianfranco Marrone, Interno/esterno: un modello d'analisi testuale per la sinestesia
(Due precisazioni; Sintassi figurative; Un esempio pubblicitario)
Tonino Tornitore, Sinestesie del terzo tipo. Proposta minimale di definizione e classificazione
(Primo postulato di base; Secondo postulato di base)
Giovanna Zaganelli, Approcci teorici alla retorica visiva: la sinestesia tra narrazione e descrizione
(Sinestesia e gerarchie sensoriali; L'ordine dei sensi e breve storia della comunicazione; Strategie sinestesiche e narrazioni delle culture orali; Sinestesia, ecfrasi, ipotiposi; Infine uno sguardo alla pubblicità)
Parte IV. Oltre il testo
Dina Riccò, Accesso sinestesico ai contenuti visivi. La ricerca sulla sinestesia nel design della comunicazione
(Luigi Veronesi: Proposta per una ricerca sui rapporti fra suono e colore; Tonino Tornitore: Sinestesie soggettive vs sinestesie oggettive; Giovanni Anceschi e Maurizio Barberis: Nuove sinestesie; Progettare per tutti i sensi: il design sinestesico)
Antonella Antonetti, Sinestesia e meccanismi psichici
(Sinestesia e sogno; Del sentire inebriante)
Vincenzo Matera, Note sull'antropologia dei sensi
(L'invisibilità sociale e culturale; Il contesto teorico; Il primato dell'esperienza; A favore della cultura; La sensorialità collettiva; Problemi epistemologici)
Riferimenti bibliografici. Studi, saggi e sitografia: un repertorio ragionato
(Dalla confusio al segno; Dal segno al senso; Dal senso al testo; Oltre il testo; Ulteriori studi, a cura di Annarita Guidi)
Gli autori.