Elogio del pessimismo. Ovvero, istruzioni per vivere "comunque bene"
Autori e curatori
Contributi
Francesco Mancini
Collana
Livello
Guide di autoformazione e autoaiuto
Dati
pp. 96,      1a edizione  2003   (Codice editore 239.134)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19,00
Disponibilità: Discreta


Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788846443649

Presentazione del volume

Viva il pessimismo! Ovvero: il diritto ad essere come si è. Perché c'è sempre una motivazione, c'è sempre un vantaggio . Anche nell'essere pessimisti. O no?

Questo volumetto in difesa del pessimismo, ovviamente risponde di sì.

Ma in un'epoca e in una società in cui vige l'imperativo "pensa positivo!", pena chissà quali terribili sciagure, i pessimisti hanno la vita difficile. C'è sempre qualcuno generosamente disposto a sfoderare critiche e a dimostrare quanto sia sbagliato, masochistico, e persino insano essere pessimisti.

Questo libro propone la tesi, opposta alle più comuni credenze, che il pessimismo possa essere, al pari dell'ottimismo, una modalità efficace e vincente per affrontare la vita .

L'autrice, "una pessimista non pentita", come lei stessa si definisce, dimostra, dati scientifici alla mano, quanto possa essere dannoso, oltre che ingiusto, tentare di trasformare un pessimista in un ottimista, nella convinzione che esista un modo migliore di un altro per vivere bene.

Il fine non è quello di contestare quanto sia conveniente - in senso psicologico - essere ottimisti, pensare positivo, autoconvincersi che "tutto andrà bene"; ma è quello di spiegare perché sia altrettanto conveniente essere pessimisti.

Naturalmente è essenziale non confondere pessimismo e depressione: sarebbe come confondere una sensazione di calore con la febbre, un sano appetito con la bulimia, il batticuore degli innamorati con la tachicardia ventricolare.

- Perché si è ottimisti o pessimisti?

- Come e quando si è ottimisti e pessimisti?

- Quali i vantaggi?

- Si può scegliere di essere ottimisti o pessimisti?

Molte domande e alcune risposte in un testo originale, ironico e divertente, a volte provocatorio; un libro che induce a riflettere, anche su temi non strettamente legati al pessimismo.

Paola Locci è nata a Roma, dove vive e lavora. Anticonformista nel pensiero e rigorosa nel metodo, svolge la propria attività di psicologo clinico e psicoterapeuta con grande passione, convinta che la qualità della vita sia importante quanto la vita stessa.

Indice


Francesco Mancini, Presentazione
(Il dibattito in cui si inserisce l'elogio del pessimismo; Pessimismo e depressione; Critica e depressione; Bibliografia)
Introduzione. Pessimisti: una specie da proteggere?
Le parole sono importanti
(La giornata del signor G; Cosa vuol dire normalità?; Norma ideale, funzionale, statistica; Normalità e salute)
Leibniz o Voltaire?
(Che cos'è l'ottimismo?; Che cos'è il pessimismo?)
I pessimisti sono da curare?
(Ottimismo, pessimismo e patologia; Differenza tra pessimismo e depressione; Percezione della realtà; Realismo depressivo)
Adattività e difese
(Adattività e strategia; Limiti dell'attività; Ottimismo e pessimismo come strategie; Ottimismo come meccanismo di difesa; Pessimismo come meccanismo di difesa)
Illusione o disincanto?
(Adattività dell'ottimismo; Dall'ottimismo al pessimismo; Adattività del pessimismo)
Il pessimismo difensivo
(Pessimismo come strategia difensiva; Che pessimista sei?)
Quale strategia?
("Scelta" della strategia; Prima ricetta: realismo; Seconda ricetta: ottimismo; Terza ricetta: pessimismo difensivo; Quale ricetta?)
Un "sano" pessimismo
(Felicità e salute mentale; La flessibilità)
Nota conclusiva
(Istruzioni per vivere (bene) da pessimista)