La trappola del business plan. Rituali organizzativi e approcci lean all'innovazione
Autori e curatori
Contributi
Stefano Micelli
Collana
Livello
Testi per professional
Dati
pp. 152,      1a edizione  2018   (Codice editore 2001.143)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20,00
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In breve
Questo libro costruisce una lettura originale delle condizioni utili all’innovazione in mercati incerti. Attraverso numerosi riferimenti a progetti reali e confronti con innovatori e professionisti, analizza i limiti della pianificazione tradizionale e fornisce una guida e un orientamento per sviluppare una cultura agile e snella nelle situazioni di più profondo cambiamento.
Presentazione del volume

"Sappiamo ancora poco su come gestire la convivenza fra un mondo che chiede, per un verso, reazioni in tempo reale e, per altro, resilienza e perseveranza orientate al lungo termine. Il merito di questo libro è quello di avere inquadrato queste due diverse prospettive con l'obiettivo di identificare nuove linee guida per management al passo con i tempi."
Dalla Prefazione di Stefano Micelli, autore di Futuro Artigiano

È diffusa l'idea che l'obiettivo di imprenditori e manager sia eseguire un buon piano di business. La base della cultura del business plan sta nello studiare il contesto e nel definire azioni dettagliate da portare avanti in maniera efficiente.
In realtà non in tutte le situazioni questa attenzione al "fare le cose bene" si dimostra utile e vantaggiosa. Quando dobbiamo affrontare un cambiamento o esplorare nuovi percorsi di innovazione, ad esempio l'industria 4.0 e la digital transformation, un business plan ben fatto può essere la premessa del fallimento.
Serve un orientamento diverso, dubitativo, sperimentale e aperto alla scoperta. Esistono oggi approcci metodologici consolidati per costruire un piano che funzioni. Le lezioni del lean management e del design thinking ci danno strumenti e metodi da inserire in una cultura collaborativa nuova che riscopra rituali e tecniche del laboratorio artigiano.
"La trappola del business plan" analizza, attraverso numerosi riferimenti a progetti reali e confronti con innovatori e professionisti, i limiti della pianificazione tradizionale.
La prima parte evidenzia la cultura che sta alla base della pianificazione snella. Mostra come startup e innovatori abbiamo ribaltato l'approccio tradizionale allo sviluppo di prodotti e servizi. La seconda fornisce un percorso strutturato in termini metodologici per sviluppare nuove idee e portarle con successo sul mercato. La terza infine dà i riferimenti per costruire l'organizzazione migliore per affrontare progetti innovativi, in particolare analizzando la cultura manifatturiera e i rituali collaborativi permessi da tecniche agile e Lean.
Senza negare l'importanza del business plan, questo libro costruisce una lettura originale delle condizioni utili all'innovazione in mercati incerti. Fornisce in questo modo una guida e un orientamento per sviluppare una cultura agile e snella nelle situazioni di più profondo cambiamento.

Stefano Schiavo
ha maturato una forte esperienza come manager di importanti aziende nell'ambito manifatturiero e design ed è oggi protagonista di progetti che spaziano dal mondo maker a quello dell'innovazione nei business model di aziende e startup. È autore presso la FrancoAngeli di #Maker. Cosa cercano le aziende dagli artigiani digitali, 2017.

Indice
Stefano Micelli, Prefazione
Introduzione
Ringraziamenti
Parte I. La trappola del business plan
La domanda giusta
La cultura del business plan
(La festa ha inizio; Alla ricerca del colpevole; Le cose che contano)
Esplorare l'ignoto
(Costruire il mercato; Primo non vendere!; Guidare la macchina; L'errore che merita un brindisi)
Un modello snello per l'innovazione
(Dove sta il valore; Far meglio ogni giorno; Un po' alla volta; Non sprecar tempo)
Parte II. Gli strumenti lean per l'innovazione del business
La legge di Anna Karenina
La lezione delle startup digitali
(Come Copernico; Love the Problem e value proposition; L'arte del conversare: customer conversation; Dalla soluzione al mercato)
L'approccio sperimentale. Minimum viable product per testare le nostre idee
(Ipotesi ed esperimenti; Testare il rischio; Tenere gli occhi aperti)
Parte III. Organizzazione e rituali per l'innovazione
Innovazione e organizzazione
I rituali per la collaborazione e l'innovazione organizzativa
(Una storia a colori; Costruire la ritualità; La lezione della manifattura)
I rituali nelle pratiche organizzative
(Strumenti per collaborare; Rituali per l'innovazione; First who, then what)
Conclusione
Bibliografia.


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