La doppia diagnosi ADHD e SUD
Titolo Rivista: MISSION 
Autori/Curatori: Gianmaria Zita, Giovanni Migliarese 
Anno di pubblicazione:  2020 Fascicolo: 53 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  7 P. 10-16 Dimensione file:  0 KB
DOI:  10.3280/mis53-2020oa9196
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Frequentemente nei pazienti affetti da Disturbo da Uso di Sostanze (SUD) vengono riscontrate comorbidità psichiatriche, tra queste il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) appare tra le comorbidità meno diagnosticate benché più frequenti in letteratura. Diverse ricerche evidenziano che circa un terzo dei pz con ADHD presentano anche una condizione di Addiction.Nell’affrontare i soggetti affetti da questa comorbidità è importante sottolineare la rilevanza dell’assessment clinico al fine di individuare sintomi che frequentemente si sovrappongono e che rendono più complesso il trattamento. Una valutazione accurata deve inoltre tenere presente l’influenza che alcune sostanze d’abuso può esercitare sulle funzioni cognitive che a loro volta influenza il decorso dell’ADHD con frequente riduzione della compliance terapeutica e ripercussione sugli esiti finali.Il trattamento di questo tipo di comorbidità, che richiede una pluralità di interventi, tra cui anche interventi psicologici e socio-educativi, deve porre particolare attenzione alle terapie farmacologiche erogate e ai rischi connessi al loro misuso.Per la riuscita di qualunque trattamento si deve comunque prevedere l’impostazione di un setting altamente integrato nel quale gli interventi specifici vengano erogati contemporaneamente.


Keywords: ADHD; Disturbo da Uso di Sostanze; Doppia Diagnosi



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Gianmaria Zita, Giovanni Migliarese, in "MISSION" 53/2020, pp. 10-16, DOI:10.3280/mis53-2020oa9196

   

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