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Il perturbante (1919) e i segreti nella famiglia Freud
Titolo Rivista: PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE 
Autori/Curatori: Cesare Romano 
Anno di pubblicazione:  2020 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  20 P. 235-254 Dimensione file:  126 KB
DOI:  10.3280/PU2020-002004
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Viene preso in considerazione lo scritto di Freud del 1919 Il perturbante, concepito in un mo-mento di turbamento collegato al recente conflitto mondiale e da più autori considerato problema-tico e confuso. Il saggio di Freud ruota attorno all’interpretazione del racconto di Hoffmann del 1815 L’uomo della sabbia (Der Sandmann), che attraverso il ricorrente tema degli occhi egli ri-conduce al tema della castrazione. Tenendo presente la lettura che Gregorio Kohon (2016) ha fatto dell’esperienza estetica affermando che sia per lo scrittore-artista che per il lettore-spettatore sarà sempre autobiografica, e del saggio di Rand & Torok (1994) che individuano come fulcro del rac-conto il tema di un segreto famigliare, si argomenta che l’interesse di Freud per questo racconto poteva avere radici inconsce in alcuni segreti famigliari della sua infanzia che il bambino Sigmund non riuscì a svelare e che anche la lettura che Freud ne fece fu essenzialmente autobiografica. Si individuano tre episodi infantili che potevano avere quel carattere perturbante di cui si parla nel saggio: la morte del fratellino Julius, l’avere assistito ripetutamente alla scena primaria, la scom-parsa della bambinaia e la partenza da Freiberg.


Keywords: Perturbante; Hoffmann; Espe-rienza estetica; Infanzia di Freud; Ricordi traumatici

Cesare Romano, in "PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE" 2/2020, pp. 235-254, DOI:10.3280/PU2020-002004

   

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