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I servizi di intermediazione nel processo di trasferimento tecnologico
Titolo Rivista: ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO  
Autori/Curatori: Sara Cepolina 
Anno di pubblicazione:  2006 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  26 Dimensione file:  86 KB

In un’economia basata sulla conoscenza e con l’accelerazione del processo di globalizzazione, la competitività del sistema territorio dipende in maniera crescente dalle risorse intangibili, prevalentemente personal embodied e dalla capacità di interazione, collaborazione e di partnership. La tecnologia e l’innovazione acquisiscono un ruolo strategico ai fini della determinazione del vantaggio competitivo delle imprese. In un siffatto ambiente competitivo nel quale l’innovazione assume progressivamente forma di interazione tra imprese o unità organizzative diverse, con conoscenze e competenze complementari, la comprensione del processo di trasferimento tecnologico tra organizzazioni assume interesse sempre crescente. L’accentuarsi di domanda e offerta di tecnologia, provenienti dalle più diverse tipologie di attori economici, ha, infatti, determinato nel tempo nuove soluzioni e modalità alternative di acquisizione e scambio di tecnologie (dalle joint-venture tecnologiche alle partnership, dagli accordi di licenza ai contratti di R&S, alle collaborazioni etc.) che nel tempo hanno dato vita ad un vero e proprio mercato della tecnologia. In tale contesto, interessa indagare il ruolo che sono chiamati a svolgere i servizi al trasferimento tecnologico, prodotti da soggetti terzi rispetto a donor e receiver, che svolgono la funzione di intermediazione allo scopo di incentivare e facilitare il processo e che, più in generale, contribuiscono al radicamento di una cultura territoriale dell’innovazione. Sulla base di tali considerazioni, il presente lavoro è volto a delineare un quadro concettuale entro cui inserire il fenomeno del trasferimento tecnologico, spiegandone la rilevanza, le ragioni del recente sviluppo nonché le principali problematiche e il ruolo che può assumervi il soggetto di intermediazione. A tal fine sono stati individuati quattro filoni di studio di matrice aziendalistica scelti in base alla capacità di contribuire alla comprensione del fenomeno e alla loro trasversalità. L’ordine adottato per la trattazione prende in considerazione dapprima due dei principali approcci teorici, (resource based theory e teoria dei costi di transazione), al fine di delineare principi e costrutti sottostanti il fenomeno e di motivare l’esistenza di un mercato della tecnologia. Si sottolinea come le dottrine siano potenzialmente complementari e quindi la scelta di una delle due non abbia carattere esclusivo rispetto all’altra (Steensma H.K. e Corley K.G., 2001; Carayannis E.G., 1998) etc.. Quindi vengono introdotti due “strumenti” concettuali, come la strategia tecnologica e il marketing della tecnologia, che consentono di contestualizzare i costrutti teorici dando loro applicazione a livello gestionale-operativo. In conclusione, nello studio si analizzano specificità e problematiche legate alla gestione del processo da parte degli attori (donor e receiver) e alle modifiche che vi determina l’introduzione artificiosa di un terzo attore intermediario.


Sara Cepolina, in "ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO " 1/2006, pp. , DOI:

   

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