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Il "barrage" di Gibuti: frontiera inutile o fucina sociale?
Titolo Rivista: STORIA URBANA  
Autori/Curatori: Simon Imbert-Vier 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: 128 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  19 P. 109-127 Dimensione file:  226 KB
DOI:  10.3280/SU2010-128006
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Questo articolo descrive una frontiera particolare: il barrage mantenuto in funzione tra il 1966 e l’inizio degli anni ottanta attorno alla città di Gibuti. Mentre il suo scopo ufficiale era il contenimento dell’immigrazione, durante il periodo in esame le popolazione della città è aumentata di tre volte. Dopo aver collocato questo episodio nel contesto più generale della storia della colonizzazione francese nel Corno d’Africa, l’articolo descrive le condizioni della realizzazione di questa infrastruttura. In seguito è presentato il dispositivo di controllo militare, politico e ideologico all’interno del quale il barrage operava, attraverso uno studio di fonti amministrative e militari francesi inedite. Infine l’articolo si interroga sul ruolo del barrage nella produzione di identità nell’epoca coloniale e post-coloniale.


Keywords: Gibuti, barrage, Identità e cittadinanza, Controllo

Simon Imbert-Vier, in "STORIA URBANA " 128/2010, pp. 109-127, DOI:10.3280/SU2010-128006

   

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