Titolo Rivista IPNOSI
Autori/Curatori Giuseppe De Benedittis
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/1
Lingua Italiano Numero pagine 13 P. 16-28 Dimensione file 91 KB
DOI 10.3280/IPN2026-001002
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Cosa c’è di più paradossale e straordinario di un dolore in una parte del proprio corpo vocata al piacere ed alla riproduzione, come gli organi genitali? È questo il dolore “inconfessabile”, che non osa dire il suo nome, perché evoca un sentimento di vergogna sociale ed intollerabili sensi di colpa, che finiscono col ritardare la diagnosi e procrastinare l’appropriato trattamento. Dolore pelvico idiopatico, vulvodinia, vaginismo, dolore perineale, vescica dolorosa e dolore associato ad endometriosi rappresentano i fenotipi più comuni di sindromi dolorose urogenitali. La prevalenza, ancorché sottostimata, registra di recente un forte incremento, e l’impatto sulla qualità complessiva della vita individuale e di relazione, e non soltanto sessuale, è devastante. La patogenesi è spesso multifattoriale, ma il ruolo dei fattori psicologici è manifestamente maggiore che in altre sindromi dolorose croniche. Il quadro clinico, spesso oggetto di passaggi e approcci inconcludenti tra specialisti di diversa formazione (e.g., ginecologo, urologo, neurologo, psichiatra), risulta refrattario a molti trattamenti, condannando il paziente ad uno stato di prostrazione e di frustrazione. L’ipnosi, nell’ambito un approccio multidisciplinare, può rappresentare la chiave di volta del destino terapeutico di questi sfortunati pazienti, restituendoli ad una vita degna di essere vissuta.
Parole chiave:Dolore cronico pelvico, vulvodinia, dolore perineale, vescica dolorosa, dolore associato ad endometriosi, ipnositerapia.
Giuseppe De Benedittis, Il dolore che non osa dire il suo nome. L’ipnosi nel dolore cronico pelvico: dalla teoria alla pratica clinica in "IPNOSI" 1/2026, pp 16-28, DOI: 10.3280/IPN2026-001002