Educare alla complessità attraverso infrastrutture educative situate: linguaggi embodied, commons e pratiche di cura

Titolo Rivista EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY
Autori/Curatori Alessandra De Nicola
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/1
Lingua Italiano Numero pagine 19 P. 325-343 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/ess1-2026oa22573
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Il contributo propone un approccio all’educazione fondato sull’intreccio tra infrastrutture educative situate, commons, linguaggi embodied e pratiche di cura. In dialogo con le prospettive sulle epistemologie situate e sulla decolonizzazione della didattica, l’articolo definisce l’apprendimento come processo relazionale e multimodale, radicato nei contesti e nelle pratiche. Attraverso una traiettoria di ricerca-azione consolidata nell’ultimo decennio, la città e il patrimonio culturale sono interpretati come infrastruttura educativa capace di attivare forme di partecipazione, co-costruzione e responsabilità condivisa. In questa prospettiva, i linguaggi embodied – gesto, immagine, suono e movimento – operano come dispositivi cognitivi, mentre la cura si configura come pratica epistemica che orienta relazioni non estrattive tra soggetti, saperi e ambienti. In tale quadro, l’educazione emerge come configurazione situata di pratiche, relazioni e condizioni dell’apprendere.

Parole chiave:infrastrutture educative;commons;linguaggi embodied;educazione alla complessità;pratiche di cura;educazione al patrimonio culturale

Alessandra De Nicola, Educare alla complessità attraverso infrastrutture educative situate: linguaggi embodied, commons e pratiche di cura in "EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY" 1/2026, pp 325-343, DOI: 10.3280/ess1-2026oa22573