Titolo Rivista STUDI ORGANIZZATIVI
Autori/Curatori Francesco Seghezzi, Diletta Porcheddu, Alessandra Della Vecchia
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/1
Lingua Inglese Numero pagine 27 P. 149-175 Dimensione file 182 KB
DOI 10.3280/SO2026-001006
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più
clicca qui
Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.
Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit. Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF
FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA), associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche.
The renewed prominence of working time in public debate is often framed in terms of quantitative reduction. This article argues that such a perspective is insufficient to grasp the contemporary transformation of working time as a changing organizational and institutional construct. Building on insights from economic sociology, labour law, industrial relations and organizational studies, the paper conceptualizes working time not merely as a measure of labour input but as a socially regulated order shaped by power relations, collective bargaining and technological change. Empirically, the study adopts an exploratory qualitative design focused on the Italian manufacturing sector. It combines an analysis of the national legislative framework concerning working time and more than 1,000 company-level collective agreements signed between 2022 and 2024 with three focus groups involving HR managers and trade union representatives active in manufacturing firms located in Lombardy, Italy. The findings show that, despite growing attention to flexibility and digitalization, explicit reductions in working time remain rare – with company-level bargaining primarily intervening through multi-period arrangements and schedule redesign. At the same time, management by objectives and remote work contribute to a partial decoupling between performance evaluation and working hours, especially for white-collar profiles. This shift generates a structural tension between outcome-based autonomy and time-based labour protections. The article concludes that the core issue is not simply the number of working hours, but who governs time gains generated by digital technologies and through which institutional mechanisms they are redistributed, protected, or appropriated.
La rinnovata centralità del tempo di lavoro nel dibattito pubblico viene spesso interpretata in termini di riduzione quantitativa. Il presente articolo sostiene che tale prospettiva sia insufficiente per cogliere la trasformazione contemporanea del tempo di lavoro inteso come costrutto organizzativo e istituzionale in evoluzione. Muovendo dai contributi della sociologia economica, del diritto del lavoro, delle relazioni industriali e degli studi organizzativi, il paper concettualizza il tempo di lavoro non semplicemente come misura dell’input lavorativo, ma come ordine socialmente regolato, plasmato da rapporti di potere, contrattazione collettiva e cambiamento tecnologico. Sul piano empirico, lo studio adotta un disegno qualitativo esplorativo focalizzato sul settore manifatturiero italiano. Esso combina l’analisi del quadro legislativo nazionale relativo al tempo di lavoro e di oltre 1.000 accordi collettivi aziendali sottoscritti tra il 2022 e il 2024 con tre focus group che hanno coinvolto manager HR e rappresentanti sindacali attivi in imprese manifatturiere localizzate in Lombardia, Italia. I risultati mostrano che, nonostante la crescente attenzione verso flessibilità e digitalizzazione, le riduzioni esplicite del tempo di lavoro restano rare; la contrattazione aziendale interviene prevalentemente attraverso assetti multiperiodali e riprogettazioni degli orari. Al tempo stesso, la gestione per obiettivi e il lavoro da remoto contribuiscono a un parziale disaccoppiamento tra valutazione della performance e ore lavorate, soprattutto per i profili impiegatizi. Questo cambiamento genera una tensione strutturale tra autonomia orientata ai risultati e tutele del lavoro fondate sul tempo. L’articolo conclude che la questione centrale non riguarda semplicemente il numero di ore lavorate, ma chi governa i guadagni di tempo generati dalle tecnologie digitali e attraverso quali meccanismi istituzionali essi vengano redistribuiti, protetti o appropriati.
Parole chiave:Tempo; lavoro; sindacato; organizzazione; tecnologia; flessibilità
Francesco Seghezzi, Diletta Porcheddu, Alessandra Della Vecchia, Algorithms in Employment Matchmaking: bridging Public and Private Sectors Approaches in "STUDI ORGANIZZATIVI " 1/2026, pp 149-175, DOI: 10.3280/SO2026-001006