Titolo Rivista PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE
Autori/Curatori Anna Freud
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/3
Lingua Italiano Numero pagine 14 P. 429-442 Dimensione file 288 KB
DOI 10.3280/PU2026-003006
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Viene delineato il modello di un istituto psicoanalitico ideale, definito “una utopia”, fondato su una formazione interdisciplinare e a tempo pieno. Vengono descritti e criticati i limiti del training tradizionale, e viene proposta una formazione capace di coniugare l’analisi didattica (che Anna Freud chiama “analisi personale”), la pratica clinica, le supervisioni, lo studio teorico e l’osservazione diretta. Grande importanza viene attribuito alla selezione dei candidati per il training psicoanalitico, che dovrebbe rispettare la personalità individuale evitando procedure intrusive, e alla costruzione di un ambiente di studio orientato alla ricerca, al confronto clinico e alla crescita continua dell’analista. L’istituto psicoanalitico ideale dovrebbe inoltre favorire l’applicazione della psicoanalisi ai diversi ambiti delle scienze umane e sociali e di altre discipline limitrofe, formando psicoanalisti dotati non solo di competenze terapeutiche ma anche di un’ampia comprensione culturale e umana.
Parole chiave:Training psicoanalitico; Istituto psicoanalitico; Analisi didattica; Supervisione clinica; Formazione interdisciplinare
Anna Freud, L’istituto psicoanalitico ideale: un’utopia (1966) in "PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE" 3/2026, pp 429-442, DOI: 10.3280/PU2026-003006