Gli atteggiamenti sulla formazione ed il lavoro in giovani allievi italiani

Isfol

Gli atteggiamenti sulla formazione ed il lavoro in giovani allievi italiani

Gli effetti di una esperienza di scambio

Edizione a stampa

21,00

Pagine: 128

ISBN: 9788820487423

Edizione: 1a edizione 1996

Codice editore: 830.63

Disponibilità: Discreta

Sotto la spinta del cognitivismo e delle recenti acquisizioni concettuali sul soggetto che apprende, la ricerca si sta orientando sempre di più nella messa a punto di metodologie didattiche innovative che consentano all'individuo di "fare da solo" e che abbiano quindi delle conseguenze visibili e soprattutto durature e incisive nelle strutture cognitivo-concettuali degli allievi.

Negli ultimi anni, anche sotto la spinta di programmi comunitari, il mondo della formazione professionale in Italia è stato sollecitato ad introdurre nella nostra realtà formativa metodologie didattiche attive che consentissero all'allievo, al di là dei contenuti prettamente disciplinari, l'acquisizione di concetti e modelli di vita più generali e allargati.

Un'esperienza saliente in questo senso è rappresentata dalla possibilità di trascorrere periodi di formazione all'estero attraverso quelli che sono stati chiamati "Progetti educativi comuni".

Nel tentativo di esaminare e studiare gli atteggiamenti e le concezioni relative al lavoro e alla formazione di giovani allievi del sistema formativo italiano, prima, e di individuare, successivamente, eventuali differenze intervenute in tali atteggiamenti a seguito di una esperienza di scambio all'estero, è stata condotta una ricerca sul territorio nazionale.

I risultati ottenuti delineano un quadro molto interessante sul sistema di valori e concezioni dei giovani italiani, e suggeriscono di continuare ad indagare su tali aspetti onde poter arrivare alla definizione di un modello concettuale di riferimento per qualsiasi attività formativa si voglia intraprendere.

Nell'attuale momento, infatti, caratterizzato da una forte espansione delle attività formative, non sorretto però da una chiara consapevolezza dei modelli teorico/concettuali di riferimento, la ricerca sugli atteggiamenti e sull'evoluzione di questi costituisce un forte richiamo sulla necessità di ancorare l'agire formativo a modelli teorici e metodologici di riferimento.

Anna Grimaldi, dottore in ricerca in Psicologia, è ricercatrice presso l'lsfol. La sua attività è volta principalmente alla revisione dei presupposti concettuali delle teorie di apprendimento e dei modelli formativi.


Introduzione, di Anna Grimaldi e Diana Gilli
1. Quadro degli studi e delle ricerche sul tema: considerazioni e nuove ipotesi di lavoro
2. Il disegno della ricerca
2.1. Obiettivi e contenuti
2.2. Lo strumento
2.3. Il campione e la metodologia
2.4. Elaborazione dei dati
2.5. Controllo
3. L'analisi dei risultati
3.2. Caratteristiche del campione
3.3. Atteggiamenti nei confronti della formazione e dell'apprendimento
3.4. Atteggiamenti nei confronti del mondo del lavoro e delle professioni
3.5. Atteggiamenti relativi al rapporto culturale con le realtà di appartenenza e con quelle "estere"
4. I risultati qualitativi
4.2. Alcuni dati sui luoghi delle interviste


Contributi:

Collana: Isfol

Argomenti: Sociologia dell'educazione

Livello: Studi, ricerche

Potrebbero interessarti anche