La prevenzione nella scuola attraverso il linguaggio del corpo

Mauro Baldassarre, Cesare Di Carlo, Patrizia Di Fulvio

La prevenzione nella scuola attraverso il linguaggio del corpo

Esperienze di prevenzione primaria e di educazione alla salute

Il testo propone un’analisi dei contenuti e delle valenze che caratterizzano la scuola di oggi e i suoi attuali protagonisti, partendo dal confronto di due analoghe esperienze di prevenzione primaria e di educazione alla salute, condotte in due diversi contesti scolastici a distanza di 15 anni. Se i presupposti e le metodologie erano le medesime, gli esiti evidenziano l’impoverimento delle performance pedagogico-educative e l’involuzione dei processi relazionali nella scuola.

Edizione a stampa

18,50

Pagine: 160

ISBN: 9788846490896

Edizione: 1a edizione 2007

Codice editore: 2000.1199

Disponibilità: Discreta

Se prevenire non è soltanto contenimento del disagio ma, soprattutto, promozione dell'agio-ossia del benessere psico-fisico dell'individuo all'interno della sua comunità di appartenenza - la scuola è certamente un terreno privilegiato per la conduzione di esperienze significative.
Prevenire significa anche investire sul futuro delle persone, ma questo spesso comporta il differimento della "raccolta dei risultati" e purtroppo, anche nella scuola, i "committenti" sono raramente disposti ad investire senza la certezza di un riscontro immediato.
A partire da queste considerazioni e dal confronto di due analoghe esperienze di prevenzione primaria e di educazione alla salute - condotte in due diversi contesti scolastici, a distanza di 15 anni l'una dall'altra - gli autori propongono una lucida, e talvolta spietata, analisi dei contenuti e delle valenze che caratterizzano la scuola di oggi ed i suoi attuali protagonisti.
I presupposti teorici e le metodologie applicative delle due esperienze confrontate erano le medesime, ma gli esiti sono stati molto diversi: la perdita di senso è l'elemento dominante e sembra giustificare sia il grave impoverimento delle performance pedagogico-educative, sia l'involuzione dei processi relazionali nella scuola.
Forse la valorizzazione di linguaggi vivi come il linguaggio corporeo - che al contrario del linguaggio verbale evita l'omologazione e la "ruolizzazione" dei soggetti - potrebbe rivitalizzare quei processi comunicativi annichiliti dal diffondersi della civiltà tecnologica.

Cesare Di Carlo, medico, è direttore del Ser.T. di Giulianova (Teramo). Per i nostri tipi ha curato, con G. Strepparola, Le radici dell'innovazione. Ricerche e progetti degli operatori delle dipendenze (2005).
Mauro Baldassarre, sociologo, è docente di discipline giuridiche ed economiche presso l'ITC di Montesilvano (Pescara).
Patrizia Di Fulvio è attrice e regista in Pescara.



Premessa
Introduzione
Parte I. Le esperienze
L'esperienza nell'Ipsia di Popoli
(Premessa; Il target; La formazione dei gruppi; I genitori; L'approccio pedagogico; La metodologia d'intervento; Le tecniche d'intervento; Lo schema d'intervento; Il gruppo omogeneo ragazzi; Il gruppo omogeneo insegnanti; Il gruppo d'insieme; La discussione nei gruppi; La verifica dell'intervento; Le prospettive)
L'esperienza nelle scuole della Provincia di Teramo
(Premessa; La formazione; L'équipe; Il target; L'attività nelle scuole; L'assenza degli insegnanti; Le tecniche d'intervento; La supervisione; Le verifiche interne; Le verifiche esterne; Il post-test; Il "Convegno" di primavera; Le valutazioni esterne; Le prospettive)
Parte II. L'analisi dei contesti
Derive
("Dio è morto"; La prevenzione nella scuola; Scuola e cultura; L'insegnante e lo studente; La comunicazione; Il linguaggio)
Trame
("Dio è morto"; La condizione docente e quella discente; La perdita delle identità; La perdita del senso; Il trionfo della solitudine; Il linguaggio verbale)
Approdi
("Dio è morto"; La riscossa della maieutica; I radicalismi e gli schematismi; L'affettività e la sessualità; Il linguaggio del corpo)
Conclusioni
Bibliografia.

Contributi:

Collana: Varie

Argomenti: Prevenzione

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