Lavoro e management nelle pubbliche amministrazioni

Silvia Del Martino, Gianfranco Rebora

Lavoro e management nelle pubbliche amministrazioni

Ricerca e proposte su sistemi e regole dell'impiego in enti locali e ministeri

Edizione a stampa

33,00

Pagine: 216

ISBN: 9788820429157

Edizione: 1a edizione 1989

Codice editore: 2000.483

Disponibilità: Fuori catalogo

Il cambiamento della pubblica amministrazione, tanto spesso auspicato nel nostro paese, non può avvenire per decreto, ma solo realizzando nuove condizioni che consentano un efficace management e valorizzino la professionalità ed il merito per tutti gli operatori.

Da questa ricerca emerge una tesi provocatoria: il sistema di pubblico impiego che si sta mettendo in atto con le innovazioni contrattuali degli ultimi anni non favorisce il processo di recupero di efficacia organizzativa, ma si traduce molto spesso in un ulteriore ostacolo al rinnovamento.

L'analisi delle Condizioni di funzionamento degli , quali in particolare enti locali e amministrazioni periferiche dello Stato, è il punto di partenza della ricerca. Attraverso 8 studi di casi, condotti in Lombardia e nelle Puglie, si sono affrontati i problemi connessi alla gestione del rapporto di impiego ed alla utilizzazione del personale. E' proprio l'esame di casi e situazioni alla periferia del sistema a suggerire la conclusione già richiamata: gli attuali istituti normativi e contrattuali si traducono ancora in ostacoli ad una razionale gestione delle strutture; troppi sono gli elementi che vincolano un efficace management pubblico e che finiscono per depotenziare le amministrazioni; ne consegue la mancata valorizzazione del lavoro e della professionalità, esito tanto più frustrante quando venga rapportato alle potenzialità esistenti nel ed alle tendenze in atto in altri settori dì attività.

Ma la ricerca è orientata soprattutto a formulare una serie di proposte per una revisione dei principali istituti contrattuali; l'avvio di un processo di recupero di efficacia organizzativa nella pubblica amministrazione richiede interventi coordinati sull'assetto istituzionale, sui meccanismi di allocazione delle risorse Finanziarie, sulla cultura amministrativa e organizzativa e sullo stesso sistema di pubblico impiego. Per quanto riguarda quest'ultimo punto, che è l'oggetto specifico della ricerca, al fondo di tutto c'è il bisogno estremo di aprire spazi ben diversi da quelli attuali per «figure eccellenti» di operatori pubblici, nei settori più disparati ed a tutti i livelli di responsabilità.

PARTE PRIMA
Uno schema di riferimento per il processo di recupero di efficacia
delle amministrazioni pubbliche, di Gianfranco Rebora
1. Presentazione della ricerca: obiettivi, metodo, limiti
2. Il processo di recupero di efficacia organizzativa
3. Alcune "tesi" di fondo che emergono dalla ricerca
PARTE SECONDA
Gli enti locali, di Gianfranco Rebora
1. Gli enti esaminati e la portata della ricerca
2. I principali problemi evidenziati
2.1 Premessa
2.2 Organico, sistema di inquadramento e qualifiche
2.3 Le formule di impiego atipiche
2.4 Le figure dirigenziali
2.5 Quadri intermedi e altre "figure professionali critiche"
2.6 Modelli di partecipazione e di identificazione del personale
2.7 Altre conseguenze del sistema vigente di pubblico impiego locale
2.8 Produttività e incentivazione
3. Le proposte
3.1 La questione di fondo e gli obiettivi che ne derivano
3.2 L'inserimento delle proposte sul sistema di impiego pubblico locale nel modello generale di recupero di efficacia organizzativa
3.3 Linee di fondo per un nuovo sistema di impiego locale
3.4 Linee per un nuovo sistema di inquadramento qualifiche e profili
3.5 Retribuzione e incentivazione
3.6 Dirigenza
3.7 La gestione complessiva del processo di introduzione e sviluppo del nuovo sistema di impiego: "L'Agenzia per lo sviluppo organizzativo del governo locale"
PARTE TERZA
Le amministrazioni statali. Provveditorati agli studi e Uffici provinciali del lavoro e della massima occupazione, di Silvia De Martino
1. Premessa: L'impostazione della ricerca
2. Gli uffici provinciali del lavoro e della massima occupazione: analisi dei casi di Bari e Milano
2.1 Dati generali sugli enti
2.2 Il sistema di inquadramento
2.3 Problemi di gestione del personale
2.4 Progressione retributiva
2.5 Formule di lavoro atipiche
2.6 Figure dirigenziali
2.7 Quadri direttivi
2.8 Figure critiche
2.9 Partecipazione del personale
2.10 La produttività
2.11 Organizzazione
2.12 Formazione
3. I Provveditorati agli Studi: i casi di Brescia e Lecce
3.1 Premessa
3.2 Dati generali
3.3 Il sistema di inquadramento
3.4 Problemi di gestione del personale
3.5 Progressione retributiva
3.6 Figure dirigenziali
3.7 Quadri direttivi
3.8 Figure critiche
3.9 Partecipazione del personale
3.10 La produttività
3.11 Organizzazione
3.12 Formazione
4. Un'ipotesi di interpretazione dei fenomeni analizzati
4.1 La dirigenza
4.1.1 Lo stile di direzione
4.1.2 La carriera
4.1.3 Rapporti con il Ministero
4.2 L'organizzazione. Gestione dell'organizzazione e della produttivita
4.3 I rapporti con l'ambiente esterno e la strategia del servizio
4.4 Le relazioni sindacali
5. Alcune proposte
5.1 Commento alla proposta di legge sulla dirigenza statale
5.2 Le proposte sulla dirigenza
5.3 Gli istituti contrattuali
Bibliografia
Postfazione, di Massimo Prisco


Contributi: Massimo Prisco

Collana: Varie

Argomenti: Economia del lavoro

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