L'intervento militare democratico. Le nuove pratiche dell'ingerenza e la crisi della sua natura temporanea
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 288,   1a ristampa 2016,    1a edizione  2010   (Codice editore 1460.72)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 34,50
Disponibilità: Discreta


Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788856825145

In breve
Il volume studia la forma dell’intervento militare nelle sue caratteristiche empiriche, mettendo in luce le continuità e le discontinuità manifestatesi nelle pratiche più recenti di interventismo. Il dato più significativo di discontinuità è certamente la persistenza nel tempo delle nuove forme di ingerenza. Per spiegare tale discontinuità, il libro introduce la nozione di intervento militare democratico: un intervento condotto principalmente da democrazie, ispirato a valori di tipo democratico e orientato alla democratizzazione del paese oggetto di intervento.
Presentazione del volume

Quello dell'intervento militare è uno fra i temi più dibattuti nella riflessione internazionalistica successiva alla fine della guerra fredda. Le missioni della Nato nei Balcani, gli interventi in Iraq, in Somalia, a Timor Est e in Afghanistan sono diventati oggetto di interesse per diversi motivi: il "ritorno" all'uso della forza militare, l'inedito protagonismo delle organizzazioni internazionali, il ruolo assunto dai diritti umani e la volontà di vederli rispettati, anche ricorrendo all'intervento militare.
Svincolandosi dal dibattito principalmente concentrato sulla natura umanitaria degli interventi più recenti, il libro offre un'analisi di lungo periodo che parte dalle origini del principio di non-ingerenza e dagli interventi militari nell'età della Restaurazione. Riportando al centro dello studio la forma dell'intervento militare nelle sue caratteristiche empiriche è dunque possibile mettere in luce le continuità e le discontinuità manifestatesi nelle pratiche più recenti di interventismo. La dilatazione temporale dell'intervento emerge, in questo senso, come il carattere distintivo del dopo guerra fredda.
Il volume mostra come la persistenza nel tempo delle nuove forme di ingerenza costituisca il dato più significativo di discontinuità perché implica una vera e propria crisi della natura temporanea dell'ingerenza. La transitorietà dell'intervento militare, infatti, è storicamente rimasta non solo una caratteristica distintiva del fenomeno, ma soprattutto ha garantito sulla sua natura del tutto "eccezionale" e illegittima.
Per spiegare tale discontinuità, il libro introduce la nozione di intervento militare democratico: un intervento condotto principalmente da democrazie, ispirato a valori di tipo democratico e orientato alla democratizzazione del paese oggetto di intervento. La legittimità di cui gode, la natura collettiva che lo distingue e l'impegno verso progetti ambiziosi di state-building costituiscono le principali cause del prolungamento nel tempo dell'ingerenza.

Andrea Carati è assegnista presso l'Università degli Studi di Milano e Associate Research Fellow presso l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI). Per FrancoAngeli ha curato, con Carlo Frappi, il volume NATO in the 60th Anniversary of the North Atlantic Treaty. Challenges and strategic divergences from national perspectives (2009).

Indice


Introduzione
Parte I.
L'intervento militare
(Una definizione di intervento militare; L'intervento come "eccezione" e la sua natura temporanea come garanzia di eccezionalità)
Le origini del principio del non-intervento
(Le origini delle norma; Il non- intervento e l'ordine internazionale moderno; Il non-intervento e le sue eccezioni: Grozio, Wolff e Vattel; L'intervento militare dalla Pace di Vestfalia alla Rivoluzione Francese (1648-1789))
L'intervento militare dall'età della Restaurazione alla seconda guerra mondiale
(Le conseguenze della Rivoluzione Francese sull'ordine internazionale e la "questione dell'intervento"; Il Concerto europeo e l'intervento militare come strumento della Restaurazione (1815-1848);L'intervento militare dall'epoca di Bismarck e Napoleone III alla prima guerra mondiale (1854-1914); L'intervento militare fra due guerre mondiali (1919-1939); Gli Stati Uniti e l'intervento militare nell'emisfero occidentale; Gli interventi militari 1815-1939)
La norma di non-ingerenza e l'intervento militare nel secondo dopo guerra
(Il principio del non-intervento nell'epoca della sua formalizzazione giuridica; La crisi dell'ordine internazionale moderno: conseguenze per il principio del non-intervento; Non-ingerenza e sicurezza collettiva: il modello dell'Onu; L'equilibrio bipolare: sovranità limitata e sfere di influenza; Gli interventi militari 1945-1989)
Parte II.
Continuità e discontinuità nelle pratiche dell'intervento militare dopo la fine della guerra fredda
(Gli anni'90: una nuova "questione dell'intervento"?; Le nuove sfide alla norma di non-ingerenza; Il protagonismo delle Nazioni Unite nel dopo guerra fredda; L'indebolimento della norma di non-ingerenza e gli interventi militari nel dopo guerra fredda)
L'intervento militare democratico e la crisi della natura temporanea dell'ingerenza
(La dilatazione temporale dell'intervento militare nel dopo guerra fredda; L'intervento militare democratico; Legittimità e durata dell'intervento militare; Natura collettiva e durata dell'intervento; State-building democratico e durata dell'intervento)
Parte III
Le nuove forme di ingerenza: il caso dell'intervento militare in Bosnia Erzegovina
(La guerra civile; Dalla guerra civile alla legittimazione dell'intervento esterno;Onu, Nato, Ue: la natura collettiva dell'intervento in Bosnia Erzegovina; Le ambizioni di Dayton: la (ri)costruzione di una stato)
L'uso della forza per ragioni umanitarie: l'intervento in Kosovo
(Il Kosovo dalla pulizia etnica al'intervento esterno; La legittimità dell'intervento umanitario; Gli effetti della natura multilaterale e collettiva nell'intervento in Kosovo; Lo state-building in Kosovo, dall'amministrazione ad interim all'indipendenza)
Dalle ragioni umanitarie alle ragioni strategiche: l'intervento in Afghanistan
(Gli attentati dell'11 settembre 2001 e l'intervento militare; La legittimità dell'intervento: fra legittima difesa e valori democratici; Enduring Freedom e Isaf: la duplicazione dell'intervento militare; L'intervento post-conflict in Afghanistan fra state building e problemi di sicurezza)
Appendice
Riferimenti bibliografici.