Il futuro di una delusione. La parabola delle Regioni in Italia
Autori e curatori
Contributi
Giuseppe Moro
Collana
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 166,      1a edizione  2019   (Codice editore 489.5)

Tipologia: Edizione a stampa
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In breve
Attraverso un excursus storico dall’Unità d’Italia fino ai nostri giorni, il volume vuole offrire, anche ai lettori meno informati, una sintesi storica dell’evoluzione dell’idea di Regione in Italia.
Presentazione del volume

Questo volume vuole offrire anche ai lettori meno informati una sintesi storica dell'evoluzione dell'idea di Regione dall'Unità d'Italia fino ai nostri giorni.
Cavour e la classe dirigente liberale erano culturalmente favorevoli al decentramento ma, nel contesto dell'unificazione a tappe forzate, considerarono impraticabili e pericolose le ipotesi di tipo federale. Da allora in poi il tema fu periodicamente ripreso e poi regolarmente accantonato fino al periodo fascista, quando l'idea regionale diventò un nemico da combattere.
Dopo la guerra di Liberazione, la Regione divenne uno dei temi fondamentali della Costituzione del 1948 e, a detta di molti, il suo principale elemento di novità. La Costituzione si tenne a distanza dai modelli di tipo federale, prefigurando la nascita di istituzioni regionali con profili di autonomia legislativa e finanziaria complementari e integrativi rispetto ai poteri statali. La gestazione fu poi lunghissima. Mentre quasi tutte le Regioni a Statuto speciale furono istituite già nel 1948, per le Regioni ordinarie bisognerà aspettare il 1970. Esse sono nate con molti vincoli e limitazioni. La tesi del volume è che solo nell'ultimo decennio del Novecento hanno potuto radicarsi stabilmente nei rispettivi territori, soprattutto a seguito della regionalizzazione della sanità e della nuova politica regionale dell'Unione Europea. In apertura di questo secolo la nuova Costituzione del 2001, passata al vaglio di un referendum popolare, ha rappresentato un'occasione storica per dare sostanza all'autonomia regionale anche sul piano finanziario. Ma le controversie sull'attuazione del Decreto 56 del 2000 sul federalismo fiscale e i continui rinvii nell'attuazione dell'autonomia finanziaria hanno indebolito il profilo politico e legislativo delle Regioni. La crisi economica del Paese e i numerosi episodi di malcostume nelle Regioni hanno poi provocato disaffezione elettorale e un'eclissi del loro ruolo politico. La ripresa di interesse a seguito della richiesta di attuazione dell'articolo 116.3 da parte di Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna può rappresentare una nuova occasione, a condizione che le Regioni concentrino le loro energie sul miglioramento delle prestazioni amministrative e della qualità dei servizi al cittadino.

Francesco Saponaro è attualmente Presidente del CETMA (Centro di Ricerche Europeo di Tecnologie, Design e Materiali). In passato ha ricoperto ruoli di Direzione e Amministrazione in grandi aziende private e pubbliche nel settore dell'economia digitale. Ha insegnato Gestione delle risorse umane e Progettazione organizzativa nel corso di laurea in Psicologia del lavoro dell'Università di Bari. Nel periodo 1985-1990 è stato Consigliere della Regione Puglia e, nell'Ottava legislatura, Assessore esterno al Bilancio e Programmazione della stessa Regione.

Indice
Giuseppe Moro, Prefazione
Introduzione
Una nascita solo annunciata
Dalle stelle alle stalle
Il declino non segue una via maestra
La realtà delle Regioni amministrative
Le Regioni servono ancora?
Epilogo provvisorio
Riferimenti bibliografici.