La dea delle apparenze. Conversazioni sulla moda
Autori e curatori
Contributi
Alberto Abruzzese, Bonizza Aragno Giordani, Gabriella Bartoli, Massimo Canevacci, Vanni Codeluppi, Franco Ferrarotti, Germana Galoforo, Maria Cristina Leuzzi, Giulia Mafai, Michel Maffesoli, Maria Cristina Marchetti, Renata Molho, Gerardo Ragone, Elyette Roux, Domenico Secondulfo, Maria Teresa Torti, Ugo Volli
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 192,   2a ristampa 2007,    1a edizione  2000   (Codice editore 1420.151)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 18.00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846425003

Presentazione del volume

"La dea delle apparenze" non è solo una raccolta di saggi di un convegno internazionale, che pure ha riscosso un lusinghiero successo. Ma, questo sì, un "pretesto" per fare il punto su di un tema vastissimo, poliedrico, squisitamente futile e rigidamente serio: la moda.

Pretesto pressoché impossibile, poiché la moda, come si sa, sfugge a qualunque gabbia, classificazione, steccato, definizione .

Ed allora non resta che leggere le diverse ed a volte contrastanti interpretazioni degli studiosi, da Maffesoli a Ferrarotti, da Abruzzese a Volli, per ricordarne solo alcuni, che si sono soffermati sugli aspetti più nascosti e segreti del fenomeno moda, sollecitando in chi legge la curiosità e il mistero.

Ma la moda è anche globalizzazione, diffusione senza frontiere di prodotti reali, culturali e virtuali, nei tempi, e nei luoghi desiderati e del desiderio. Un oggetto firmato, una griffe famosa, nel deserto sahariano, in una zona di guerra o di fame, o nella grande metropoli, acquista senso e segno in quanto appare, in una foto o in un ricordo, sullo schermo o su di una rivista patinata, sempre e solo come volontà simbolica di essere. Dualismo imperfetto quello dell'essere e dell'apparire, nella moda, forse dicotomia inutile, poiché si sovrappongono le forme e i contenuti, inscindibili gli uni dagli altri.

Conoscere la moda, in sostanza, vuol dire anche conoscere meglio noi stessi e la realtà che ci circonda, poiché la moda è dentro e fuori di noi, è in altre parole la "società effervescente" della tarda modernità.

Anna Maria Curcio è docente di Sociologia presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Roma Tre e direttore dell'Osservatorio sul razzismo "M. G. Favara". Si occupa di storia della sociologia e di tematiche inerenti al fenomeno del mutamento sociale e della moda. Autrice di numerosi saggi e articoli sul tema della moda, ha pubblicato per i tipi della Franco Angeli La Moda. Identità negata (1992).

Indice


Anna Maria Curcio , Introduzione
L'apparenza
Michel Maffesoli , Sagesse du paraitre
Franco Ferrarotti , La moda, ovvero l'eterno ritorno dell'effimero
Gerardo Ragone , Mode di élite e mode di massa
Alberto Abruzzese , La moda: Simmel 1905-1999 - L'estetica
Massimo Canevacci , Apparenze ibride
Ugo Volli , Bello da pensare
Domenico Secondulfo , Il profumo dell'altrove:oggetti, globalità, moda
Maria Teresa Torti , Estetiche e mode nei luoghi del ballo
L'identità
Vanni Codeluppi e Germana Galoforo , Mondi di moda: la pubblicità dell'abbigliamento
Elyette Roux , De la couture au parfum. Créativité et respect de l'identité de la marque: Le cas de Thierry Mugler
Gabriella Bartoli , La psicologia e l'aspetto esteriore della persona
Maria Cristina Marchetti , La moda forma della cultura contemporanea
La storia
Bonizza Giordani Aragno , Storie di moda
Giulia Mafai , L'arte e la moda
Maria Cristina Leuzzi , La silhouette nella belle époque, ovvero la "minaccia" all'ordine sociale esistente
Renata Molho , La moda e i suoi tradimenti