Husserl e Aristotele. Coscienza Immaginazione Mondo
Autori e curatori
Contributi
Bianca Maria d'Ippolito
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 160,      1a edizione  2011   (Codice editore 284.38)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22,00
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Codice ISBN: 9788856835939
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In breve
Il volume cerca di rileggere la novità della fenomenologia di Husserl riportandone le questioni fondamentali all’antica tradizione aristotelica. Lo sviluppo di questa lettura segue un movimento non lineare, che vede Husserl dialogare con Aristotele – attraverso e contro Brentano. Il punto di partenza, storico e teoretico, è rappresentato dai corsi universitari che Brentano tenne a Vienna nel 1885-86, e che persuasero il giovane “matematico” Husserl a dedicarsi alla filosofia come professione.
Presentazione del volume

Perché mettere in relazione due filosofie così distanti nel tempo, come quelle di Husserl e di Aristotele?
Questo libro non si propone un dialogo improbabile né un semplice accostamento speculativo. La proposta, invece, è di comprendere la novità della fenomenologia riportandone le questioni fondamentali, ma non le soluzioni, all'antica tradizione aristotelica. Si tratta di trovare un'eredità contenutistica, che serva anche a respingere le interpretazioni idealistiche della fenomenologia e a difenderla dalle obiezioni di quanti la considerano ancora una filosofia risolta nel predominio del soggetto teoretico. Ma lo sviluppo di questa proposta segue un movimento non lineare, che vede Husserl dialogare con Aristotele - attraverso e contro Brentano. Il punto di partenza, storico e teoretico, è rappresentato dai corsi universitari che Brentano tenne a Vienna nel 1885-86, e che persuasero il giovane "matematico" Husserl a dedicarsi alla filosofia come professione.
Quale sia stato l'esito di questa scelta è questione che richiede un approfondito esame dei rapporti tra la fenomenologia, la psicologia descrittiva e l'estetica intesa come analisi della sensibilità e della percezione. Uno dei punti di maggior interesse in questa ricerca è cercare di capire le affinità e soprattutto le differenze tra le rispettive teorie dell'esperienza sensibile. Ad indirizzare questo percorso interrogativo vi è la convinzione che per comprendere l'intenzionalità del rapporto coscienza-mondo sia necessario rifarsi alle strutture dell'esperienza originaria come strutture trascendentali, cioè tali da rendere possibile una conoscenza sensata delle cose. La conoscenza è sempre un tener dietro, un perseguire (nachgehen) le cose stesse, non a caso ma attraverso delle intenzioni determinate. E le intenzioni consistono nel seguire i percorsi indicati dai modi di manifestazione delle cose e nell'interrogarle circa la loro essenza, che è ciò che permane pur nel mutare delle prospettive.

Egidio Tinaburri si è laureato a Salerno nel 2004. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in "Studi filosofici" presso l'Università di Cassino nel 2009. Si occupa della fenomenologia di Husserl e ne studia i rapporti con la tradizione filosofica e con la psicologia. In questa stessa collana ha pubblicato di recente un saggio su "Brentano e Aristotele" nel volume collettaneo Logiche della corporeità a cura di Raffaele Bruno.

Indice


Bianca Maria d'Ippolito, Prefazione
Introduzione
Fantasia, realtà e rappresentazione nella psicologia di Brentano
(L'inizio del problema in un corso universitario a Vienna; Sensazioni. fantasie e percezioni; Il rifiuto dei non-reali e la sua incidenza sulla teoria del "continuum"; Dalla classificazione alla genesi: i problemi aristotelici)
Husserl. Fenomenologia e teoria della conoscenza
(L'analisi intenzionale del "vissuto" nelle Ricerche logistiche di Hisserl; Il significato fenomenologico di "oggetto intenzionale" e il congedo dalla psicologia; Materia e qualità degli atti. Il problema del "contenuto intenzionale"; Husserl e Aristotele: l'unità come "categoria"; L'idea di "onotologia materiale" e il concetto di "interno di fondazione"; Più chiara e compiuta formulazione della problematica transcendentale. L'evidenza antepredicativa come fondamento dell'esperienza trascendentale; Vedere o conoscere l'essenza? La mancanza dell'elemento intuitivo in Aristotele)
Problemi costitutivi
(Apertura; L'essenza della cosa materiale: estensione spaziotemporale, sostanzialità e dipendenza dalle leggi di casualità. Il dialogo velato con la sostanza aristotelica; La "dialettica degli atteggiamenti" e il concetto di "strato noematico" come validità di manifestazione in cui si esprime una particolare relazione all'oggetto; Il noema come legalità della costituzione intersoggettiva)
Bibliografia
(Opera di riferimento; Traduzioni inglesi e francesi; Opere e saggi critici)
Indice dei nomi.