Politiche per la cultura in Europa. Modelli di governance a confronto
Autori e curatori
Contributi
Alexander Brunner, Carlo Azeglio Ciampi, Claudio Martinelli
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 464,      1a edizione  2013   (Codice editore 1801.19)

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Codice ISBN: 9788856848083
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In breve
Uno strumento di conoscenza dei diversi modelli europei di politica culturale. Obiettivo del volume è di stimolare una riflessione concreta sui cambiamenti e sulle innovazioni che si possono proporre per rendere il sistema italiano più produttivo, più sostenibile, più efficiente, lasciandosi alle spalle la condizione di trascuratezza e di abbandono in cui tutto il mondo della cultura versa ormai da troppo tempo.
Utili Link
Giornale di Sicilia L'Italia e il "braccino corto" verso la cultura (di Antonella Filippi)… Vedi...
Corriere del Mezzogiorno La cultura non si può governare (di Giuseppe Galasso)… Vedi...
Presentazione del volume

È possibile in Italia mutuare dagli altri paesi modelli, prassi, buone pratiche che ci consentano di affrontare, anche nel campo delle politiche culturali, le sfide necessarie al cambiamento dettato dalla crisi attuale? È possibile immaginare un nuovo impegno riformatore della classe dirigente italiana che faccia tesoro delle esperienze positive altrove consolidate? È possibile aprire una riflessione seria sul tema della gestione delle Istituzioni culturali, dalla valorizzazione del nostro grande patrimonio alla distribuzione delle risorse pubbliche? Infine, è possibile restituire centralità alle politiche culturali rispetto all'azione di governo?
Questo volume vuole fornire uno strumento di conoscenza di modelli differenti dal nostro, modelli che pur avendo subìto negli anni molte trasformazioni hanno dimostrato nei diversi contesti di funzionare.
I paesi oggetto dell'analisi sono, oltre al nostro, la Francia, il Regno Unito e la Germania. L'obiettivo è quello di stimolare una riflessione concreta sui cambiamenti e sulle innovazioni che si possono proporre per rendere il sistema italiano più produttivo, più sostenibile, più efficiente, lasciandosi alle spalle la condizione di trascuratezza e di abbandono in cui tutto il mondo della cultura - e quello dello spettacolo dal vivo in particolare - versa ormai da troppo tempo.

Francesco Giambrone è assessore alla Cultura della città di Palermo, incarico che ha ricoperto anche dal 1995 al 1999. È stato Sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo dal 1999 al 2002, e del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dal 2006 al 2010; dal 2007 è Presidente del Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini di Palermo. Ha insegnato Organizzazione dello Spettacolo musicale presso le Università degli Studi di Palermo e di Firenze, Strategie e marketing delle imprese dello spettacolo presso l'Università IULM di Milano. È stato docente presso il Master in Management dell'arte e della cultura di tsm-Trentino School of Management. Ha pubblicato per Nicolodi I cantieri di Palermo. Azione di governo e politiche culturali per le città (2006) e per FrancoAngeli Teatri negati (2008), oltre a numerosi articoli e saggi sul tema delle politiche culturali.

Indice


Claudio Martinelli, Presentazione
Carlo Azeglio Ciampi, Prefazione
Francesco Giambrone, Introduzione
Parte I. Italia
Qualche riflessione sulla situazione italiana
(Esiguità delle risorse; Inadeguatezza della classe dirigente e scarsa rilevanza delle politiche culturali; Invadenza e interferenza della politica; Debolezze di sistema: un apparato legislativo parziale e incompleto; L'effetto combinato dell'esiguità delle risorse, dell'inadeguatezza della classe dirigente e dell'incompletezza dell'apparato normativo; Crisi e criticità. Alcune riflessioni di sistema)
Quadro di contesto
(L'intervento dello Stato; L'intervento dei diversi livelli territoriali; L'intervento privato)
Alcune considerazioni finali
Riferimenti bibliografici
Parte II. Francia
Le politiques culturelles francesi: dal concetto di "monarchie culturelle" al modello di decentramento culturale
(Gli obiettivi-chiave delle politiche culturali francesi; Assetto e ruolo dell'odierno Ministère de la Culture et de la Communication; La cooperazione tra il Ministero della Cultura e le amministrazioni locali; Il finanziamento ministeriale al sistema cultura e l'apporto delle amministrazioni locali; La cooperazione culturale internazionale)
Lo spettacolo dal vivo in Francia
(I cinque teatri nazionali (théâtres nationaux); I 33 centres dramatiques nationaux (CDN) e i 6 centres dramatiques régionaux (CDR); Scènes nationales e scènes conventionnées; Le strutture autonome (compagnies dramatiques indépendantes); I poli lirici: le 13 Opéras en région; Le orchestre sinfoniche; La danza; I 7 Centres de Création Musicale e altre strutture polifunzionali (Cafés Musiques); Il Théatre du Châtelet di Parigi: gestione municipale e teatro d'innovazione. Un paradosso?)
Riferimenti bibliografici e siti di riferimento
Parte III. Regno Unito
Il principio anglosassone dell'arm's length ed il sistema delle agenzie pubbliche non ministeriali (non-departmental public bodies)
(L'evoluzione del quadro storico relativo al finanziamento alla cultura britannica; Le recenti politiche di decentramento culturale; La cooperazione interministeriale ed intergovernativa; La promozione della cultura britannica all'estero; Il finanziamento privato: tipologie, evoluzione e ripartizione geografica; Aspetti legislativi e misure fiscali applicate al settore culturale; La National Lottery come modello aggiuntivo di finanziamento culturale)
Il settore delle performing arts nel Regno Unito
(L'Inghilterra: i canali di finanziamento e gli obiettivi strategici dell'Arts Council England; Il Galles: dati quantitativi e finanziamenti complessivi; La Scozia: la peculiarità dell'assetto scozzese L'Irlanda del Nord; The Edinburgh International Festival: vital, successful, courageous, transformative)
Riferimenti bibliografici e siti di riferimento
Parte IV. Germania
Le politiche culturali in Germania: assetti e peculiarità del sistema culturale tedesco
(Il ruolo costituzionale del Bund e l'impostazione federale della Kulturpolitik tedesca; Le politiche culturali a livello regionale e locale: il ruolo dei Länder e dei Comuni)
Il sistema dello spettacolo dal vivo in Germania
(Peculiarità gestionali e strutture organizzative del sistema repertoriale tedesco; Il modello dello Stadttheater come archetipo produttivo del sistema repertoriale tedesco; I teatri lirici (Opernhäuser); I teatri regionali (Landestheater); I teatri privati; Le orchestre lirico-sinfoniche, sinfoniche e radiotelevisive: suddivisione tipologica dei 130 complessi pubblici, attività concertistiche e framework legislativo; Il settore della danza e quello dei festival; La fondazione lirica di Berlino (Stiftung Oper in Berlin)
Riferimenti bibliografici e siti di riferimento
Parte V. Confronti e conclusioni
Una considerazione iniziale
Cosa dovrebbe unire le politiche culturali europee
Cosa differenzia le politiche culturali europee
Conclusioni
Riferimenti bibliografici.