Dall'intercultura ai contesti eterogenei. Presupposti teorici e ambiti di ricerca pedagogica
Autori e curatori
Contributi
Gian Luca Foresti
Collana
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 160,   3a ristampa 2018,    1a edizione  2012   (Codice editore 1115.1.12)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820400200

In breve
Un volume di sicuro interesse per chi vuole esplorare approcci pedagogici rivolti alle cosiddette “seconde generazioni”, nelle quali sono presenti una pluralità di appartenenze personali, sociali, culturali.
Utili Link
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Presentazione del volume

Nell'ambito della ricerca pedagogica in contesti ad alta presenza migratoria emerge oggi l'esigenza di esplorare approcci di ricerca e intervento che riescano a cogliere e a incidere sull'esperienza biografica ed educativa di soggetti in formazione che difficilmente si lasciano leggere attraverso le lenti della sola e rigida appartenenza di tipo "culturale" o "etnico".
Esperienze come quelle delle cosiddette "seconde generazioni" o delle "famiglie nella migrazione" - e più in generale di tutte quelle persone che oggi vengono definite "post-migranti" - rappresentano solamente le forme più evidenti di percorsi di formazione nei quali sono presenti una pluralità di appartenenze personali, sociali, culturali. Si tratta quindi di uscire da impostazioni epistemologiche e operative centrate su un paradigma di tipo solo culturalista (nelle sue pur diverse declinazioni multi- o interculturali) per esplorare approcci pedagogici attenti alle più generali - e nel contempo sempre situate - caratteristiche di eterogeneità dei contesti educativi formali e non formali.
Il volume propone di rileggere in questa prospettiva luoghi quali la città, la scuola, gli spazi di aggregazione, i luoghi pubblici del quartiere, nel tentativo di evidenziare quelle relazioni di "coappartenenza situazionale" che - entro tali contesti - legano fra loro i diversi soggetti delle relazione educativa (educatori ed educandi, autoctoni, migranti e postmigranti). L'intenzione pedagogica è quella di valorizzare tali relazioni in direzione della costruzione di contesti scolastici o extrascolastici in cui le differenze (tutte, non solo quelle culturali) possano essere riconosciute entro uno "sfondo integratore" comune.

Davide Zoletto è ricercatore e docente di Pedagogia generale e interculturale presso l'Università di Udine, dove attualmente coordina l'Erasmus Intensive Programme "Learning in a global society: transnational perspectives" nell'ambito del Network on Comparative and International Education . È autore di volumi, saggi e articoli sugli aspetti sociali e interculturali dell'educazione, con particolare riferimento alle epistemologie della complessità, agli studi culturali e postcoloniali. Tra i più recenti: Differenze in gioco. Etica delle cornici e relazione educativa (2007), Straniero in classe. Una pedagogia dell'ospitalità (2007), Il gioco duro dell'integrazione. L'intercultura sui campi da gioco (2010), Pedagogia e studi culturali. La formazione tra critica postcoloniale e flussi culturali transnazionali (2011).

Indice


Prefazione Gian Luca Foresti,
Introduzione
Parte I. Presupposti teorici
Dalle culture alle pratiche
(I rischi del culturalismo; Un approccio basato sulle pratiche; Punti di osservazione cauti e limitati)
Implicazioni metodologiche
(Studiare le mobilità contemporanee; Una pluralità di approcci possibili; Declinazioni nei contesti educativi; Un esempio di analisi)
Parte II. Ambiti di ricerca
Nuovi soggetti in formazione
(Da seconde generazioni a nuovi italiani; Un "noi" che non descrive un gruppo già esistente; Spazi comuni di espressione e partecipazione)
Un quartiere che educa
(Tra segregazione sociale e scolastica; Promuovere mixité e opportunità di mobilità sociale; I luoghi al centro dei percorsi educativi)
Verso una scuola plurale
(Come al tempo di Barbiana?; Una ricerca sui contesti scolastici eterogenei; Azioni per alcuni allievi...; ... e azioni per tutti gli allievi; Una scuola che apprende)
Spazi di aggregazione
(Il pericolo della rietnicizzazione; I contesti sportivi; Un esempio: giocare a pallone; Implicazioni pedagogiche)
I luoghi pubblici del quartiere
("Comunità di coloro che non hanno niente in comune"; Un possibile framework di ricerca; Prime sperimentazioni: i luoghi pubblici del quartiere)
Costruire spazi di agorà
(Un'occasione pedagogica per tutti; Il giro lungo dell'esposizione all'"altro"; Quale identità per il territorio di domani?)
Bibliografia
Allegato
La scuola fa il punto
Griglia di autovalutazione di Istituto.