Ecologia dei media. Protagonisti, scuole, concetti chiave
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 160,      1a edizione  2015   (Codice editore 244.1.64)

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In breve
L’ecologia dei media propone una visione “sistemica”, nella quale i media sono un insieme di forme culturali, tecnologiche e comunicative all’interno delle quali l’uomo si trova ad agire. Il testo offre un quadro organico dei più autorevoli protagonisti – Innis, McLuhan, Ong, Benjamin, Ellul, Debray, ecc. – delle principali scuole – Toronto, Chicago, New York – delle discipline coinvolte e dei concetti chiave attraverso cui tracciare una mappa storiografica della tradizione del concetto.
Presentazione del volume

Questo testo introduce un ambito di indagine per molti versi ancora inedito in Italia: la media ecology.
Superando la convinzione secondo cui i media sono semplici mezzi o strumenti per comunicare e interagire, l'ecologia dei media propone una visione sistemica in base alla quale questi sono concepiti come veri e propri ambienti, un insieme di forme culturali, tecnologiche e comunicative al cui interno l'uomo si trova a vivere e ad agire.
L'ambiente dei media è perciò considerato un ecosistema coeso, aperto e dinamico in cui hanno modo di manifestarsi le tante forme espressive della cultura umana.
Con un approccio sintetico e strutturato, il volume offre un quadro organico dei più autorevoli protagonisti - Mumford, Postman, McLuhan, Bateson, Ellul, per citarne solo alcuni - delle principali scuole di pensiero - New York, Toronto, Chicago - delle discipline coinvolte e dei concetti chiave attraverso cui tracciare una mappa storiografica di questa tradizione intellettuale diffusa nel contesto nordamericano ma radicata anche nell'ambiente culturale europeo.
Una serie di riferimenti antologici, il taglio introduttivo e un ricco apparato bibliografico fanno di questo testo un punto di partenza essenziale per quanti - studenti, studiosi, ma anche non specialisti - vogliano accostarsi a questo nuovo campo di studi.

Paolo Granata insegna all'Università di Bologna. Svolge la sua attività di ricerca sui temi dell'estetica dei media, della comunicazione museale e delle arti contemporanee. Ha pubblicato diversi saggi e libri tra cui Arte in Rete (2001), Arte, estetica e nuovi media (2009), Mediabilia (2012). Dal 2011 è McLuhan Centenary Fellow presso il McLuhan Program in Culture & Technology dell'Università di Toronto. Dal 2012 è membro della Media Ecology Association.

Indice
Prologo. La storiella dei pesci e dell'acqua
Che cos'è l'ecologia dei media
(A partire da una definizione; Una visione sistemica; Un approccio di campo; Intrecci tematici; Storiografia intellettuale)
La Scuola di New York
(Lewis Mumford e l'ecologia della tecnica; Susan Langer e l'ecologia delle forme; Neil Postman e la pedagogia dei media)
La Scuola di Toronto
(Harold Innis e l'ecologia del sapere; Marshall McLuhan e l'estetica dei media; Walter Ong e l'ecologia della parola)
Scuole e pensatori di frontiera
(La Scuola di Chicago e l'ecologia urbana; Gregory Bateson e l'ecologia della mente; Edward Hall e l'ecologia culturale )
Le radici europee
(La scena francese; La tradizione tedesca; Il contesto anglosassone)
La media ecology oggi
(Il fermento nordamericano; La ricerca europea; Il contributo italiano)
Riferimenti bibliografici.




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