Strategie per pensare. Attività evidence-based per migliorare la didattica e gli apprendimenti in aula
Contributi
Alessio Tomassone, Maria Grazia Bergamo, Laura Loti, Ilaria Piccozzi, Cinzia Rasero, Eleonora Crestani, Pier Franco Dagasso
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 182,   1a ristampa 2017,    1a edizione  2015   (Codice editore 1361.7)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23.00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788891711540

In breve
Scopo del volume è aiutare insegnanti, formatori, educatori a progettare e porre in essere attività didattiche pensate per “insegnare ad apprendere”. È questa una vera e propria operazione di potenziamento cognitivo, inteso come amplificazione o estensione delle capacità mentali di base del soggetto attraverso l’arricchimento dei sistemi di elaborazione dell’informazione e lo sviluppo di strutture di pensiero che gli consentano di usare efficacemente le proprie capacità.
Presentazione del volume

La scuola può insegnare a pensare? Sì: la scuola deve insegnare a pensare. Ma per insegnare a pensare deve necessariamente insegnare ad "apprendere", ossia "afferrare con la mente", "cogliere", "fare proprio", "assimilare nelle proprie strutture cognitive". Le Competenze Chiave Europee, riprese dalla normativa sul nuovo obbligo di istruzione e dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione, sottolineano l'importanza dell'imparare ad imparare, ossia la competenza che prevede il perseverare nell'apprendimento e l'organizzarlo nel migliore dei modi, anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni a propria disposizione. Questo implica che i soggetti in formazione diventino consapevoli del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, identifichino le opportunità disponibili e sviluppino una specifica capacità di affrontare gli ostacoli che incontrano nell'acquisire, elaborare ed assimilare nuove conoscenze e abilità.
Vi sono ragazzi che sviluppano da soli la competenza di imparare ad imparare, magari aiutati da un ambiente famigliare maggiormente facilitante e stimolante. Ve ne sono altri che incontrano quasi subito difficoltà le quali, se trascurate o non affrontate adeguatamente in termini di potenziamento dei loro processi cognitivi (più che di enfasi sull'apprendimento di contenuti), diventano man mano più evidenti e li avviano sulla strada dell'insuccesso scolastico.
Scopo del presente lavoro è aiutare insegnanti, formatori, educatori a progettare e porre in essere attività didattiche pensate per "insegnare ad apprendere", non alternative ma strettamente intrecciate alla veicolazione di contenuti ed abilità disciplinari.
È questa una vera e propria operazione di potenziamento cognitivo, inteso come amplificazione o estensione delle capacità mentali di base del soggetto attraverso l'arricchimento dei sistemi di elaborazione dell'informazione esterni o interni
al soggetto stesso e sviluppo di strutture di pensiero che gli consentano di usare efficacemente le proprie capacità in situazione.

Roberto Trinchero insegna Pedagogia Sperimentale presso l'Università degli Studi di Torino. Da anni si occupa di ricerca empirica in educazione, formazione assistita da tecnologie infotelematiche e valutazione di processi formativi. Tra le sue recenti pubblicazioni, tutte con questa casa editrice, ricordiamo Costruire, valutare, certificare competenze. Proposte di attività per la scuola (2012); Gli Scacchi, un gioco per crescere. Sei anni di sperimentazione nella scuola primaria (2012); Responsabilità e disagio. Una ricerca empirica sugli adolescenti piemontesi (con M. L. Tordini, 2011).
Daniela Robasto insegna Metodologia della Ricerca educativa e Docimologia presso l'Università degli Studi di Torino. I suoi interessi di ricerca riguardano la metodologia della ricerca in educazione, il rapporto media e minori e la rappresentazione dei ruoli di genere. Sta approfondendo gli studi internazionali sulle competenze trasversali e su come costruirle con interventi formativi mirati. Tra le sue recenti pubblicazioni, con questa casa editrice, La ricerca empirica in educazione. Esempi e buone pratiche (2014) e Sperimentare e Innovare nella scuola (con A. Parola, 2014).

Indice
Roberto Trinchero, Introduzione
Roberto Trinchero, Sapere come si apprende per capire come si insegna. Credenza ed evidenza empirica
(Più stimoli diamo agli allievi, più apprendono?; Per mettere in atto percorsi di apprendimento "attivo" è necessario essere "attivi nel comportamento"?; Gli allievi imparano meglio se vengono lasciati sperimentare e costruire in modo autonomo le proprie conoscenze?; La lezione frontale è una strategia didattica superata?; Aver realmente compreso un argomento implica che lo si sappia applicare anche a situazioni diverse da quelle in cui è stato appreso?; Apprendere in gruppo è più efficace che apprendere da soli?; L'uso di tecnologie digitali migliora l'apprendimento?; La multimedialità migliora l'apprendimento?; Quali azioni, dell'insegnante e dell'allievo, promuovono l'apprendimento?)
Daniela Robasto, Sperimentare nella scuola secondaria superiore per migliorare le strategie di studio. Una ricerca empirica sul Questioning
(Erogare contenuti o sviluppare strutture di pensiero?; Il Questioning per sviluppare strutture di pensiero; Controllare l'efficacia del Questioning)
Alessio Tomassone, Il Questioning in classe
(Come nasce il Questioning; Applicare il Questioning in classe; Alcune riflessioni conclusive)
Daniela Robasto, Rappresentare la conoscenza tramite mappe concettuali. Una ricerca pilota sul Mapping
(Il Mapping: da conoscenze slegate a "strutture di conoscenza"; La messa a punto di un protocollo sul Mapping; L'avvio della ricerca pilota; Conclusioni)
Maria Grazia Bergamo, Self-Assessment. Costruire rubriche di valutazione per passare dal "voto" al "noto" evitando il "vuoto"
(Dalla motivazione all'autovalutazione; Gli standard di valore; Self-Assessment e rubriche di valutazione; Un percorso per costruire rubriche di valutazione e di autovalutazione; Conclusioni)
Laura Loti, L'Imaging. Costruire immagini mentali vivide e significative
(Per una definizione di mental imagery; Applicazioni dell'Imaging nella pratica didattica: proposte operative; Conclusioni)
Ilaria Piccozzi, Il gioco computerizzato come strumento per il potenziamento cognitivo
(Una scuola sempre più eterogenea; Le potenzialità dei giochi computerizzati per favorire l'apprendimento; Scegliere e utilizzare un gioco computerizzato in classe; Riflessioni conclusive)
Cinzia Rasero, Come apprendono i ragazzi, come migliorare il loro modo di apprendere
(Presentazione della ricerca; Strumenti di rilevazione dei dati; Analisi dei dati; Profili di studio e stili cognitivi; Insegnare ai ragazzi a studiare a partire dalle attività di classe; Problemi aperti)
Eleonora Crestani, Come apprendono gli adulti, come migliorare il loro modo di apprendere
(L'apprendimento negli adulti: teorie fondanti; Come è possibile migliorare l'apprendimento in età adulta?; Il potenziamento cognitivo in persone adulte: quali strategie e tecniche?; Conclusioni)
Pier Franco Dagasso, Il successo scolastico nel diritto italiano
(Il "successo scolastico" nella Costituzione e nel diritto internazionale; Il diritto dell'Unione Europea e il diritto internazionale; Il "successo scolastico" nella legislazione italiana e nelle norme attuative; Il "successo formativo" nella giurisprudenza; Il "successo scolastico" e la responsabilità contrattuale della scuola; La teoria del contatto sociale; Il danno da malpractice educativa; Conclusioni)
Roberto Trinchero, Appendice 1. Il Questioning: guida per i Formatori
(Principi chiave dell'intervento Impariamo a studiare!; Indicazioni generali; L'importanza di una buona mediazione didattica; Procedura consigliata; Consigli per l'applicazione degli esercizi e per la sollecitazione delle disposizioni della mente)
Appendice 2. Riconoscere punti di forza e punti di debolezza nelle capacità di base
Appendice 3. Riconoscere punti di forza e punti di debolezza nelle disposizioni della mente
Appendice 4. Il questionario per rilevare le strategie di studio
Appendice 5. Questionario Quando studi...
Appendice 6. Tabelle di corrispondenza item-stili cognitivi e item-profili di studio
Bibliografia.