Almeno una stella. Un progetto di tutoraggio per gli adolescenti immigrati
Contributi
Fondazione Peppino Vismara, Michela Casorati, Alessia Marchiò, Horst Wiedemann, Leila Ziglio, Francesca Terenzi, Flavia Virgilio
Livello
Dati
pp. 200,      1a edizione  2016   (Codice editore 11115.3)

Tipologia: E-book
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Informazioni sulle pubblicazioni ad Accesso Aperto
Codice ISBN: 9788891736932

In breve
Il progetto “Almeno una stella” è una rete di accoglienza e accompagnamento per adolescenti immigrati, che vengono affiancati da tutor (le “stelle” del titolo) scelti tra giovani universitari, molti di origine straniera e con un vissuto di migrazione comune ai ragazzi accompagnati. È stato sperimentato in sei diversi territori: a Milano (città capofila), Torino, Bologna, Arezzo, nella provincia di Trento, in Friuli. Il testo racconta il progetto, i suoi protagonisti e le sue declinazioni locali.
Utili Link
L'Eco Una stella sul cammino (di Marta Rossi)… Vedi...
Presentazione del volume

Il titolo del libro prende a prestito l'espressione e l'auspicio che Boris Cyrulnik utilizza a proposito di resilienza dei minori che hanno vissuto una situazione di trauma o di frattura nella loro storia. Così egli scrive: "affinché il bambino o l'adolescente possano intraprendere un cammino di resilienza è necessario che accanto a loro ci sia almeno una stella, e cioè figure, rapporti e relazioni che rappresentino dei veri e propri 'tutori di resilienza'".
Abbiamo individuato le possibili "stelle" sul cammino di integrazione degli adolescenti immigrati nella figura dei tutor. Si tratta di giovani, per lo più universitari, molti dei quali di origine straniera e quindi con un vissuto di migrazione comune alle ragazze e ai ragazzi accompagnati. Rappresentano delle figure di prossimità per vari aspetti: la vicinanza anagrafica e di età, le esperienze di vita molto simili, le lingue e i linguaggi condivisi. Sono vicini pur senza essere "pari": né compagni di classe, né adulti, ma collocati in quello spazio della giusta distanza che li rende prossimi come fratelli e sorelle maggiori.
Il dispositivo di tutoraggio o di mentoring è largamente diffuso e da tempo in contesti europei ed extraeuropei e sperimentato con esiti positivi come forma di aiuto e sostegno scolastico, mediazione e rispecchiamento, identificazione positiva e ri-motivazione. In Italia invece non è molto praticato, quantomeno in maniera ordinaria, continuativa e monitorata.
Il progetto "Almeno una stella" ha organizzato una rete di accoglienza e di accompagnamento per gli adolescenti neoarrivati, prevedendo azioni dedicate e di qualità per l'apprendimento della lingua e l'aiuto allo studio, per sostenere il momento dell'orientamento e la fase di passaggio dalla scuola secondaria
di primo a quella di secondo grado, per far conoscere e abitare la città e i suoi luoghi di aggregazione. È stato sperimentato per due anni in sei diversi territori: a Milano (città capofila), Torino, Bologna, Arezzo, nella provincia di Trento, in Friuli. Il tutoraggio si è rivelato fortemente generativo e fecondo e ha prodotto cambiamenti importanti e profondi, sia in coloro che sono stati accompagnati, sia in chi ha accompagnato. Il testo racconta il progetto e le sue declinazioni locali; traccia il ritratto degli adolescenti stranieri, i loro aspetti di vulnerabilità e di riuscita; presenta i diversi stili di essere tutor. Propone inoltre un vademecum operativo per coloro che vorranno sperimentare il dispositivo del tutoraggio a scuola e nella città.

Graziella Favaro si occupa da tempo dei processi educativi nella migrazione. Sui temi dell'inclusione scolastica, dell'italiano come seconda lingua, dell'educazione interculturale svolge un lavoro di ricerca, formazione, progettazione ed elaborazione di materiali. Fa parte dell'Osservatorio sull'integrazione degli alunni stranieri e l'intercultura del MIUR. Dirige la rivista per la scuola multiculturale "Sesamonline" e la collana "La melagrana. Idee e metodi per l'intercultura". Fra i suoi testi: A scuola nessuno è straniero. Insegnare e apprendere nella scuola multiculturale (2014); Dare parole al mondo (2012); Insieme in italiano (2016).

Monica Napoli si occupa di progettazione territoriale, in particolare in ambito interculturale. Ha coordinato il Centro COME della cooperativa Farsi Prossimo di Milano ed attualmente è responsabile della progettazione per la stessa cooperativa. Ha coordinato numerosi progetti per l'integrazione dei minori e delle famiglie straniere, soprattutto in ambito scolastico e socio-educativo. Ha curato: Come un pesce fuor d'acqua. Il disagio nascosto dei bambini e dei ragazzi immigrati (con G. Favaro, 2002); L'inserimento scolastico dei bambini rom e sinti (con S. Ignazi, 2004); Ragazze e ragazzi nella migrazione. Adolescenti stranieri: identità, racconti, progetti (con G. Favaro, 2004).

Indice
Fondazione "Peppino Vismara", Presentazione
Graziella Favaro,
Introduzione
Graziella Favaro,
Uno sguardo alla scuola multiculturale e ai suoi protagonisti
(Due priorità, un "modello asistematico"; Bisogni educativi specifici o speciali?; Tra ostacoli e attese; L'italiano di scolarità: la tigre sul cammino; I fattori collegati al rischio della dispersione scolastica; I più piccoli, i più grandi; Riferimenti bibliografici)
Michela Casorati, Monica Napoli, Il progetto e le azioni nelle città
(A partire dalle "Bussole"... Alle origini del progetto; Molte presenze, diversi Paesi; Gli obiettivi di "Almeno una stella"; Quattro territori più due; Il modello organizzativo; Riferimenti bibliografici e sitografia)
Graziella Favaro, Ricominciare da capo. Adolescenti che migrano e inserimento scolastico
(Ragazzi che attraversano i confini; I volti e le storie; Il viaggio all'improvviso; Le fatiche della migrazione; Uno spazio famigliare ristretto; "All'inizio non capivo niente"; Farsi dei nuovi amici; Far fronte a episodi di discriminazione; Immaginare il futuro; Orientati o disorientati?; Fattori in gioco al momento delle scelte; I "quasi adatti"; Riferimenti bibliografici)
Michela Casorati, Monica Napoli, Ritratti e percorsi scolastici dei ragazzi accompagnati
(Le caratteristiche dei ragazzi; Le situazioni scolastiche e linguistiche; Gli interventi realizzati nel primo anno; Gli esiti alla fine del primo anno; Gli interventi realizzati nel secondo anno; Gli esiti alla fine del secondo anno; L'apprendimento dell'italiano; Alcune considerazioni finali)
Graziella Favaro, Stare accanto. Modi e figure del tutoraggio
("Stelle" sul cammino; Tra vicinanza e giuste distanze; Specchi e finestre; Ritratti di tutor; I punti di forza del tutoraggio; Modelli diversi nelle città; In ascolto delle storie; Le fasi del tutoraggio; La bellezza della responsabilità; I diversi volti del tutoraggio; Riferimenti bibliografici; Allegato 1. Il "diario di bordo" di S.)
Graziella Favaro, Alessia Marchiò, Horst Wiedemann, Leila Ziglio, Francesca Terenzi, Flavia Virgilio Un compagno, una "spalla", un martello. I modi diversi di essere tutor
(Graziella Favaro, Un prisma a più facce; Alessia Marchiò, Tutoring e cittadinanza: scoprire la città insieme; Horst Wiedemann, Gli aspetti relazionali del tutoring scolastico; Leila Ziglio, Costruire la resilienza attraverso il tutoring; Francesca Terenzi, I diversi stili dei tutor; Flavia Virgilio, "Almeno una stella" in Friuli Venezia Giulia: la scuola oltre la scuola)
Graziella Favaro,
Vademecum per un progetto di tutoraggio. Linee guida, obiettivi, strumenti
(Premessa; Reperire i tutor; Formare i tutor; Riconoscere l'esperienza di tutoraggio; Individuare gli alunni da accompagnare e stabilire accordi con le scuole; Stabilire un "patto di tutoraggio" fra i soggetti coinvolti; Definire e gestire le quattro fasi del progetto; Curare le relazioni, in presenza e a distanza; Monitorare e supportare le azioni di tutoraggio; Gestire la fase di chiusura del progetto; Valutare, documentare, condividere)
Allegati
(Esempio di presentazione del progetto; Scheda di raccolta della disponibilità dei tutor; Esempio di percorso di formazione/tipo; Accordo stabilito con l'università Statale di Milano/corso di laurea in Mediazione linguistica e culturale; Scheda/tipo sullo studente e sul percorso scolastico; Patto di tutoraggio; Scheda per l'osservazione delle caratteristiche di resilienza dei ragazzi; Questionario sulla conoscenza della città; Diario di bordo del tutor; Questionario sulla valutazione dell'esperienza di tutoraggio da parte dei ragazzi accompagnati).