Le politiche aziendali per l'anzianato del lavoro in Italia
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,      1a edizione  2000   (Codice editore 380.165)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 21,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846424303

Presentazione del volume

Il giudizio attuale sul lavoratore anziano è ambivalente: se da un lato viene apertamente riconosciuto il patrimonio di esperienza accumulata dagli anziani del lavoro e non si esita quindi a definire insostituibile il loro ruolo nella trasmissione alle nuove generazioni dei "saperi" professionali o nella conservazione della memoria storica delle aziende, dall'altro lato vi è la diffusa convinzione che in contesti aziendali in rapido mutamento il lavoratore anziano sia relativamente meno reattivo e adattabile, e di conseguenza candidato a un'uscita prematura alla prima ristrutturazione.

Prendendo spunto da questa evidente contraddizione, che vede il lavoratore anziano come sospeso tra i concetti di risorsa (da valorizzare, coltivare e motivare) e zavorra (della quale progressivamente alleggerirsi), lo studio esamina le ragioni per cui negli ultimi due decenni è profondamente mutato il rapporto che lega i lavoratori anziani, in servizio e in pensione, alle imprese di appartenenza e si interroga sulla sua possibile evoluzione futura.

Alla luce delle previsioni demografiche e dei nuovi quadri previdenziali si profila infatti sui mercati del lavoro una progressiva e non reversibile espansione della fascia degli adulti maturi, quella in cui si concentrano i lavoratori esperti. È questo un fenomeno che interesserà tutti i paesi sviluppati, ma che dovrebbe manifestarsi con eccezionale intensità proprio nel caso italiano, dove i tassi di attività per gli ultracinquantenni sono oggi significativamente più bassi della media europea. La necessità di formare, motivare, ricollocare rispetto agli obiettivi aziendali una quota importante e crescente di lavoratori con elevata anzianità di servizio si presenta quindi come un compito delicato per le aziende italiane, chiamate nei prossimi anni a trovare un nuovo e più stabile punto di equilibrio nei rapporti con i propri lavoratori anziani.

Stefano Molina lavora presso la Fondazione Giovanni Agnelli di Torino. Come responsabile dell'area di ricerca Popolazione e società realizza e coordina gli studi sul mutamento demografico e sull'immigrazione in Italia, le attività dedicate alla risorsa sapere (con il programma di orientamento alla scelta universitaria Il Filo di Arianna ), le ricerche sull'evoluzione dei mercati del lavoro, nonché il filone di ricerche previsive, ultimamente orientate all'esplorazione del futuro dell'area mediterranea e della Cina.

Indice


Paolo Campiglia , Prefazione
Parte I. Il quadro analitico
Maurizio Ambrosini, Gabriele Ballarino , Risorsa anziani e politiche d'impresa: un patto da riscrivere
(I lavoratori anziani nel mercato del lavoro; Il contesto micro: nuove ortodossie organizzative e ruolo dei quadri anziani; Le politiche aziendali delle risorse umane: un messaggio ambivalente; Politiche aziendali e riutilizzo della risorsa anziani: alcune ipotesi da testare; Conclusioni. Riscrivere il patto sociale fra le diverse generazioni di lavoratori)
Claudio Malpede, Claudia Villosio , I processi di sostituzione di manodopera
(I dati utilizzati; Struttura dell'occupazione per età; In Europa; In Italia; Durata dei rapporti di lavoro; Il processo di sostituzione di manodopera; Caratteristiche del processo "young in old out" in Italia; Le dinamiche salariali dei lavoratori più anziani)
Fulvio Rossi , Il declino dell'anzianità nei contratti nazionali di lavoro
(L'attuale disciplina degli scatti di anzianità; L'evoluzione della disciplina degli scatti; Anzianità e passaggi di livello; Ferie, trattamento in caso di malattia, preavviso e altri istituti; Numero di livelli di inquadramento e livello preso a riferimento per la costruzione della tab. 2; Livelli contrattuali considerati per la costruzione della tab. 5)
Parte II. Le verifiche empiriche presso le grandi imprese italiane
Introduzione
(Sullo sfondo: le realtà aziendali dinamiche degli anni '90; Le politiche per l'anzianato del lavoro: il modello del passato; L'equilibrio si rompe: superamento del modello del passato; Il criterio dell'anzianità e quello delle competenze; Una dinamica retributiva svincolata dall'anzianità; La permanenza dei riconoscimenti formali all'anzianità; L'associazionismo degli anziani di azienda; Gli squilibri del presente; Il giudizio delle aziende sui fattori che incidono, e incideranno, sull'anzianato del lavoro; La sostenibilità futura delle politiche per l'anzianato di azienda; Un motivo di forte preoccupazione per le aziende: la riforma della previdenza italiana; Le ipotesi di utilizzo (e di riutilizzo) dei lavoratori anziani; Le prospettive del rapporto tra aziende e lavoratori anziani: elementi per la costruzione di uno scenario futuro)
Conclusioni
Appendice.
Questionario usato come "traccia" per le interviste.




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