Donne senza qualità

Immagini femminili nell'Archivio storico dell'Istituto Luce

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Studi, ricerche
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pp. 128,      1a edizione  2010   (Codice editore 235.20)

Donne senza qualità. Immagini femminili nell'Archivio storico dell'Istituto Luce
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In breve

Presenze e immagini di donne, dal fascismo agli anni del “miracolo italiano”, nei “telegiornali prima della televisione”: i cinegiornali dell’Istituto Luce (1927-1944) e della Settimana Incom (1946-1965). Diversi i climi – il regime mussoliniano prima, l’Italia democristiana della “guerra fredda” poi –, non dissimile la vocazione “pedagogica” e propagandistica né l’assoluta prevalenza del punto di vista maschile.

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Leggendaria Recensione (di Ivana Rinaldi)… Vedi...

Presentazione del volume

Presenze e immagini di donne, dal fascismo agli anni del "miracolo italiano", nei "telegiornali prima della televisione": i cinegiornali dell'Istituto Luce (1927-1944) e della Settimana Incom (1946-1965). Diversi i climi - il regime mussoliniano prima, l'Italia democristiana della "guerra fredda" poi -, non dissimile la vocazione "pedagogica" e propagandistica né l'assoluta prevalenza del punto di vista maschile.
L'autrice rivisita materiali di straordinaria ricchezza, conservati nell'Archivio storico dell'Istituto Luce, per individuare e ricostruire presenze e assenze femminili all'interno di universi comunicativi che presentano sia punti di somiglianza che corpose differenze.
La "costruzione del nuovo italiano", e della "nuova italiana", è al centro dei Cinegiornali degli anni Venti e Trenta, e il libro ripercorre le differenti fasi del processo di "nazionalizzazione delle donne" avviato allora. Quell'aspirazione totalitaria non è più presente nella Settimana Incom, fortemente condizionata però dagli stereotipi tradizionali oltre che dalla politica governativa: è un'informazione che non usa più toni forti ma registra un'immagine quasi sbiadita dell'Italia e "racconta" - a suo modo - le diverse realtà di un paese provinciale. Eppure, qualcosa di differente dal passato emerge: affiorano nuovi ruoli e nuove individualità, si percepisce il mutamento di orizzonte, si coglie un nuovo senso di libertà, sia pure in un paese che vuole evitare svolte e cambiamenti radicali.

Annabella Gioia, docente di Storia e filosofia nei licei, ricopre dall'ottobre 1996 la carica di direttore scientifico dell'Istituto romano per la storia d'Italia dal fascismo alla Resistenza. Si occupa da anni di formazione; le sue pubblicazioni e le sue ricerche hanno riguardato in particolare l'insegnamento della contemporaneità, la storia delle donne e il rapporto fra storia e memoria.

Indice



Introduzione
Le donne nei cinegiornali Luce: 1928-1944
(Assenze e presenze casuali; Protagonisti; Madri e spose; Educatrici; Giovani italiane; Ruralismo e folklore; Lavoro; Beneficenza e assistenza; Moda; Una milizia civile al servizio dello Stato)
Le immagini femminili nella Settimana Incom
(Dopoguerra e ricostruzione; Le inchieste della Incom; Donne in primo piano; In cronaca nera; Politica e associazionismo femminile; Moda; Le intellettuali; Nel mondo dell'arte; Beneficenza; Donne da guardare; Sport; Giovani; La donna che lavora)
Indice dei nomi.