Critica della teoria delle fonti

Autori e curatori
Argomenti
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Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 220,      1a edizione  2021   (Codice editore 1590.1.10)
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Critica della teoria delle fonti
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In breve

Vi sono parti del diritto costituzionale che sembrano troppo tecniche per essere attraenti. Ma le fonti del diritto non devono ingannare: esse parlano del potere e dei modi in cui al potere è consentito di limitare la nostra vita e i nostri diritti. Ad esse queste pagine sono dedicate, nella convinzione che non sia possibile rinunciare a criteri precisi per distinguere ciò che può limitare i nostri diritti e ciò che invece non lo può fare.

Presentazione del volume

Vi sono parti del diritto costituzionale che sembrano troppo tecniche per essere attraenti. Ma le fonti del diritto non devono ingannare: esse parlano del potere e dei modi in cui al potere è consentito di limitare la nostra vita e i nostri diritti.
Perciò il luogo comune della cosiddetta crisi del sistema delle fonti deve preoccuparci: se le fonti sono in crisi, se il linguaggio della tecnica sembra aver sostituito quello del diritto, a rimetterci è la certezza delle nostre libertà.
Vi sono zone in cui il sistema mostra difficoltà, e il versante europeo è senz'altro una delle aree più delicate. Ad esse queste pagine sono dedicate, nella convinzione che non sia possibile rinunciare a criteri precisi per distinguere ciò che può limitare i nostri diritti e ciò che invece non lo può fare.

Roberto Bin
ha insegnato Diritto costituzionale nelle Università di Trieste, Macerata, Ferrara. È coautore di alcuni fortunati testi per la didattica universitaria. Per i nostri tipi co-dirige la collana Studi di diritto pubblico, la rivista scientifica Diritto costituzionale. Rivista quadrimestrale e ha pubblicato A discrezione del giudice. Ordine e disordine, una prospettiva "quantistica" (2013) e Critica della teoria dei diritti (2018). La sua bibliografia si può consultare in www.robertobin. it/bibliografia.htm.

Indice

Prefazione
Introduzione
(Serve davvero una teoria delle fonti?; Per iniziare. Gli equivoci di una metafora)
La crisi del sistema delle fonti e le sue cause
(Proust e la crisi della legge; Leggi motorizzate; Legittimità vs. validazione economica; Tecniche normative che non sono giuridiche; Fonti. Elogio della dommatica)
Il mondo delle cose e il mondo delle idee
(Disposizione e norma; Cose e idee: un approccio quantistico; Abrogazione e sovrapposizione tra disposizione e norma; Lex specialis e sedes materiae; Una conclusione. Elogio del testo)
Fonti della burocrazia, fonti della politica, fonti corporative
(Una domanda oziosa ma inevitabile: esiste ancora un "sistema" delle fonti?; Dentro e fuori il sistema delle fonti. La burocrazia critica della teoria delle fonti; Interludio. Le fonti tra forma e potere; Dentro e fuori la separazione politica-diritto; Interludio. Il falso problema dell'"atto politico"; Dentro e fuori la separazione diritto e società. Gli atti normativi delle Autorità; Interludio. Il ritorno delle norme corporative)
Esiste un ordinamento giuridico "multilivello"?
(Teorie e ideologie del diritto internazionale; Interludio. La "apertura internazionalistica" come ideologia; La CEDU e la sua trasformazione; Interludio. Interpretazione vs. bilanciamento; Regole e infrazioni; Teorie e ideologie dell'Unione europea; Interludio. Gli effetti indiretti dell'"effetto diretto"; L'Unione europea come civitas maxima, ordinamento senza dogmatica?; Interludio. A che serve la Carta dei diritti dell'Unione europea?; La Corte costituzionale e la difesa della Costituzione; Epilogo. Elogio della Corte costituzionale)
La "normatività del fattuale" e la giurisprudenza
(Ex facto oritur ius; La consuetudine come fenomeno psicologico; Fatti e fattispecie; Interludio. Interpretazione ed entropia; I dati della scienza; Interludio. Scienza prescrittiva?; La giurisprudenza è fonte del diritto? In conclusione)
Tesi conclusive.