La peste bianca.

Milano e la lotta antitubercolare (1882-1945)

Contributi
Rosalba Terranova-Cecchini, Mara Tognetti Bordogna
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 160,   figg. 20,     1a edizione  2004   (Codice editore 1370.22)

La peste bianca. Milano e la lotta antitubercolare (1882-1945)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22,50
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846455055

Presentazione del volume

L'attenzione alla tubercolosi, al suo diffondersi e al suo incremento è andata aumentando in questi anni, dopo un periodo in cui questa malattia sociale sembrava essere stata completamente debellata.

Ora il fenomeno morboso è di nuovo sotto attenta osservazione poiché la presenza di gruppi di popolazioni immigrate, che vivono in condizioni marginali e di forte disagio economico e abitativo sta aumentando, con il conseguente incremento della tbc.

Le condizioni di vita, gli stili di vita, le condizioni abitative, una cattiva igiene e un'inadeguata alimentazione sono fattori da sempre alla base dello sviluppo di questa malattia.

Malattia ora come allora fortemente etichettante, la cui presenza, se non presa in carico correttamente e coerentemente, incrementa lo stato di emarginazione del malato.

Solo una presa in carico complessiva e interventi sanitari corretti ,sia nella fase di degenza che di dimissione nel proprio contesto di vita , possono evitare nuove e altre marginalizzazioni.

Il volume narra della storia della tbc, delle sue diverse forme e modalità di cura, del sistema - ora si direbbe della rete - articolato di servizi e interventi che la città di Milano e i suoi territori limitrofi, aveva predisposto nel periodo in cui tale epidemia aveva assunto la dimensione di pandemia (all'inizio del millenovecento).

In questo testo si parla inoltre di istituzioni e luoghi di cura, di istituzioni e luoghi di ricovero, di istituzioni e luoghi di degenza, ( Garbagnate, Vialba, e altri.) di socializzazione, di visita domiciliare e di raccolta anamnestica, culturalmente orientati.

Si descrivono strutture sanitarie accoglienti, - ora si parlerebbe di umanizzazione - figure di medici (Maffi, Ronzoni, Cecchini, Ferrari, e altri). che hanno assunto la relazione empatica, l'attenzione alla persona malata e le sue condizioni di vita , come punto forte della loro metodologia d'intervento ( la tecnica); ma anche di medici sociali attori della società civile .

Giorgio Cosmacini , medico, laureato in filosofia, insegna Storia della medicina nell'Università Vita-Salute dell'Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele, autore di numerosi volumi, fra i più recenti ricordiamo: La vita e i tempi di Giovanni Rasori (2002); Lettera a un medico sulla cura degli uomini, con R.Satolli (2003).

Maurizio De Filippis , laureato in Storia, lavora presso l'Azienda Ospedaliera - Polo Universitario "Luigi Sacco" di Milano. Fra i suoi lavori più recenti: L'Ospedale "Luigi Sacco" nella Milano del Novecento.

Patrizia Sanseverino , laureata in lettere, direttore marketing presso un'importante scuola di formazione professionale nell'ambito delle Medicine non convenzionali, collabora alla redazione della rivista Il Pianeta della Salute.

Indice

Mara Tognetti Bordogna, Introduzione

La storia

Giorgio Cosmacini, La dinamica della storia

(Una periodizzazione trifasica; Il male del "grand siècle"; Dal pneumotorace alla streptomicina; Una vecchia malattia, ancora nuova)

Patrizia Sanseverino, La "vita milanese"

(La città malata; Dimensione e carattere dell'endemia; La lotta antitubercolare)

Le istituzioni

Patrizia Sanseverino, La pianificazione del territorio per la cura

(L'opera dispensariale; L'assistenza all'infanzia; I sanatori popolari; Gli istituti ospedalieri "minori")

Maurizio De Filippis, I luoghi della cura

(Garbagnate milanese: una comunità e il suo territorio; L'Ospedale-Sanatorio di Vialba)

Gli uomini

Rosalba Terranova-Cecchini, Ambrogio Cecchini medico tisiologo a Milano

(Inquadramento storico e vita privata; Vita di medico e di scienziato; Vita pubblica e impegno sociale; Epilogo: "i ricordi - queste ombre - troppo lunghe - del nostro breve corpo"; Testimonianze)

Da Maffi a Daddi

(Fabrizio Maffi; Gaetano Ronzoni; Virgilio Ferrari; Arrigo Perin; Felice Cova; Carlo Forlanini; Giuseppe Forlanini; Umberto Carpi De-Resmini; Giuseppe Daddi)