Il cervello connesso

Ipotesi di una didattica futura

Autori e curatori
Argomenti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 146,      1a edizione  2012   (Codice editore 292.2.138)

Il cervello connesso. Ipotesi di una didattica futura
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 18,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856849868

In breve

Analizzare la proliferazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e il suo effetto sulle pratiche educative: questo l’obiettivo del testo, che mette a fuoco l’intersezione tra neuroscienze-educazione-tecnologie, definendola come una delle chiavi di volta possibili per comprendere le dinamiche intellettive, affettivo-emotive e motivazionali dei nativi digitali.

Presentazione del volume

Il continuo moltiplicarsi delle tecnologie telematiche in gran parte del tessuto socio-culturale ha sensibilmente cambiato la conoscenza, che è sempre più legata ai processi di digitalizzazione prodotti da internet, mutando in modo decisivo anche le pratiche attraverso le quali il sapere viene fruito, prodotto e condiviso. Una metamorfosi dovuta al dilagante affermarsi del web 2.0 e dei network sociali, che obbliga il sistema educativo a ridisegnare il proprio "territorio" epistemologico in termini sia di obiettivi formativi e programmi di studio che in termini metodologici e didattici; ridefinizione, questa, che si rende necessaria per cogliere le opportunità offerte dai nuovi media e, soprattutto, per adeguare le strategie educative agli stili cognitivi della generazione digitale.
I nostri giovani, infatti, nati nella società informazionale, sviluppano sin dalla prima infanzia una forma mentis diversa dalla generazione precedente nel modo di appropriarsi del sapere, di rappresentarsi il mondo, di costruire ed esercitare le proprie abilità, che si rifà inevitabilmente all'uso quotidiano e costante delle tecnologie di cui si circondano: smartphone, iPod, tablet. La realtà di oggi evidenzia quasi una "compulsiva" esigenza da parte di molti, soprattutto delle nuove generazioni, di far uso dei nuovi artefatti tecnologici; un dato di fatto che impegna tutti a esplorare le implicazioni sull'uomo dell'uso del nuovo network, in termini cognitivi, relazionali, educativi e socio-culturali.
Il testo, pertanto, si propone di analizzare la proliferazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e il suo effetto sulle pratiche educative con una precisa prospettiva d'indagine: quella che mette a fuoco l'intersezione tra neuroscienze-educazione-tecnologie, definendo tale reciproca contaminazione una delle chiavi di volta possibili per comprendere le dinamiche intellettive, affettivo-emotive e motivazionali dei nativi digitali, e di conseguenza un passaggio scientifico-culturale obbligato con il quale iniziare a rileggere e ridefinire il sistema didattico-pedagogico, che dovrà sempre più essere rivolto alla digitalità e ai suoi effetti sui processi di apprendimento e insegnamento.

Donatello Smeriglio , docente presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Messina, insegna Formazione a distanza ed educazione ai media e Neuropedagogia. Autore di diversi saggi e articoli, si interessa da tempo al rapporto tra didattica, tecnologie e neuroscienze.

Indice



Introduzione
Mente, medium, didattica
(Riflessioni generali; Plasticità mentale; Intelligenza o intelligenze; Contesto e intelligenza; Cognizione ed emozione; Sfera emozionale e teorie del sé; Apprendimento e intelligenza; Il ruolo dell'insegnante; Ripensare la didattica; Costruttivismo e didattica; Modularismo fodoriano e didattica; Il connettoma e la didattica come cultura)
Comunicazione, digitalità, conoscenza
(Società informazionale e accesso alla conoscenza; I media come estensioni dell'uomo; Tecnologia e didattica; Il cervello e il tubo; È tempo di connettivismo?; Medium dell'ubiquitus; Scuola 2.0: verso una media literacy)
Dalla didattica dei contenuti alla didattica dei processi
(Insegnare e apprendere nell'era digitale; I presupposti di una didattica dei processi; L'architettura dell'intersoggettività digitale; Le pratiche della didattica dei processi: co-writing e digital storytelling)
Bibliografia.