La conservazione dei dati esterni alle comunicazioni tra privacy ed esigenze di accertamento dei reati

Autori e curatori
Contributi
Enzo Marco Letizia, Vittorio Rizzi
Argomenti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,      1a edizione  2020   (Codice editore 1424.10)

La conservazione dei dati esterni alle comunicazioni tra privacy ed esigenze di accertamento dei reati
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In breve

Perché è così acceso il dibattito sul rapporto tra sicurezza e privacy? Quale rilievo assumono i dati esterni alle comunicazioni e quali rischi comporta la loro conservazione? L’atteggiamento di autorità garanti e legislatori nei confronti dei dati personali conservati a fini commerciali è stato rigoroso quanto quello riservato ai dati conservati a fini di accertamento e repressione dei reati? Questi sono solo alcuni dei quesiti cui il volume tenta di rispondere attraverso un approccio nuovo alla questione del corretto bilanciamento tra esigenze di sicurezza e privacy.

Presentazione del volume

Perché è così acceso il dibattito sul rapporto tra sicurezza e privacy? Quale rilievo assumono i dati esterni alle comunicazioni e quali rischi comporta la loro conservazione? Per quale motivo dopo l'annullamento nel 2014 della direttiva 2006/24/CE sulla data retention in molti ordinamenti europei si è assistito a un ampliamento della loro conservazione contrariamente a quanto auspicato da autorevoli commentatori? L'atteggiamento di autorità garanti e legislatori nei confronti dei dati personali conservati a fini commerciali è stato rigoroso quanto quello riservato ai dati conservati a fini di accertamento e repressione dei reati?
Sono solo alcuni dei quesiti cui si intende rispondere attraverso un approccio nuovo alla questione del corretto bilanciamento tra esigenze di sicurezza e privacy, cruciale in ogni ordinamento democratico.
Nella prima parte si esamina il concetto di sicurezza nelle sue mutevoli sfaccettature, con approfondimenti riguardanti i soggetti coinvolti, l'evoluzione nel tempo e gli studi sulla sua percezione soggettiva; una particolare attenzione viene dedicata al terrorismo e al ruolo cruciale dell'individuazione del responsabile di una violazione, operazione più complessa nel contesto della rete Internet.
La seconda parte del volume è dedicata all'evoluzione normativa e giurisprudenziale della data retention e all'esame delle relative pronunce della Corte di giustizia europea e del Garante per la protezione dei dati personali. La loro analisi prende le mosse dai precedenti approfondimenti sulla sicurezza e sottolinea la mancata comprensione dell'importanza della data retention e la sopravvalutazione dei rischi di ingerenza nella vita privata, in linea con un principio di precauzione talmente intenso da ipotizzare il realizzarsi di un judgment of fear.

Andrea Rossi, attualmente Vice Questore vicario di Teramo, ha intrapreso la maggior parte della sua carriera professionale nella Polizia postale, assumendo, tra l'altro, la dirigenza dei Compartimenti Toscana e Lazio. Oltre a coordinare operazioni di polizia giudiziaria di rilevanza nazionale e internazionale, ha promosso i primi progetti europei del Servizio di Polizia postale e delle comunicazioni cofinanziati con fondi PON. È stato componente del Comitato interministeriale di garanzia "Internet e minori". Autore di pubblicazioni concernenti i computer crimes, la telefonia e la privacy, ha avuto incarichi di insegnamento presso Università di Tor Vergata, Lumsa, Università di Camerino e Scuola superiore di Polizia.

Indice

Vittorio Rizzi, Prefazione
Introduzione
Parte I. La sicurezza
Nozione ed evoluzione della sicurezza
(Alle radici del pregiudizio: la sicurezza e l'ombra del Leviatano; La sicurezza pubblica e l'ordine pubblico: definizioni e rapporti; Il diritto alla sicurezza; La sicurezza come diritto di libertà; La dilatazione del bisogno di sicurezza; La sicurezza urbana e il suo rapporto con la sicurezza pubblica; Il monopolio statale della sicurezza e la sicurezza partecipata nell'era delle app)
La percezione dell'insicurezza e i rischi
(L'insicurezza e il condizionamento della condotta dei cittadini; I Report ISTAT sulla percezione dell'insicurezza; Il condizionamento prodotto dall'insicurezza e l'analisi dei rischi; La valutazione dei rischi: l'applicazione del modello utilizzato per la sicurezza sui luoghi di lavoro)
Sicurezza e terrorismo
(Il terrorismo: il banco di prova del rapporto tra sicurezza e diritti. Le differenti culture giuridiche nell'approccio al terrorismo; Cenni alla legislazione antiterrorismo italiana; Il contrasto del web terrorism attraverso una black list; Considerazioni sulla sicurezza: gli elementi in cui essa si sostanzia, la dinamica dei diritti e il ruolo dei dati esterni di una comunicazione)
Parte II. La data retention
L'affermazione della privacy nella normativa europea e italiana
(Al di là del contrasto: una relazione di genere (la sicurezza) a specie (la tutela della privacy); Cenni sull'evoluzione del diritto alla riservatezza dall'antica Grecia all'era della sorveglianza di massa; Il diritto europeo in materia di trattamento dei dati personali e il Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali; La normativa italiana in materia di protezione dei dati personali; Dati oggetto di tutela nella normativa sulla privacy: persone fisiche e persone giuridiche, dati IOT, dati anonimi, pseudonimizzati, cifrati)
I dati esterni alle comunicazioni: la prima fase della regolamentazione
(I dati di traffico o metadati: i dati esterni di una comunicazione telefonica e di una comunicazione telematica; Dati personali e limiti alla loro acquisizione, in particolare nelle indagini informatiche; Il provvedimento di acquisizione dei tabulati; La conservazione dei dati di traffico nella normativa italiana ed europea; Una disciplina speciale: il "congelamento" dei dati introdotto con la Ratifica della convenzione di Budapest sulla criminalità informatica; La direttiva 2006/24/CE (c.d. direttiva Frattini) e il d.lgs. 30 maggio 2008, n. 109; Le chiamate senza risposta; Il provvedimento generale del Garante per la protezione dei dati personali del 17 gennaio 2008 e l'esclusione degli indirizzi Ip di destinazione dai dati oggetto di conservazione)
L'annullamento della Data retention directive e la successiva disciplina della conservazione dei metadati
(L'annullamento della direttiva 2006/24/CE da parte della Corte di Giustizia dell'Unione europea e le caratteristiche del "judgment of fear"; L'ulteriore intervento della Corte di Giustizia dell'Unione europea in materia di data retention: la sentenza Tele2 Sverige/Watson; Il ritorno dell'acquisizione "bifasica" dei metadati e l'ulteriore modifica dell'art. 132 codice della privacy; Il rapporto tra privacy e tutela dei diritti in relazione al differente periodo di acquisizione dei dati previsto per alcuni reati)
Incongruenze nelle limitazioni all'utilizzo dei dati esterni alle comunicazioni
(Utilizzazione dei metadati nell'ambito di una controversia civile, amministrativa e contabile ed i limiti per l'applicazione di sanzioni amministrative; La confusione tra sorveglianza di massa e conservazione dei dati di traffico finalizzata all'accertamento dei reati e la sottovalutazione dei rischi connessi ai trattamenti per scopi commerciali; Le decisioni del Garante per la protezione dei dati personali relative alle istanze di alcune società inerenti il trattamento di dati della propria clientela per finalità di profilazione e marketing per un periodo superiore a 12 o 24 mesi; I criteri di regolamentazione della data retention)
Enzo Marco Letizia, Postfazione
Bibliografia di riferimento.