Cambiamento climatico e rischio

Proposta per una didattica geografica

Autori e curatori
Contributi
Stefano Ancilli, Francesca Bellenzier, Flaminia Cordani, Margot Curl, Rossella De Lucia, Gino De Vecchis, Cecilia Ferretti, Thomas Gilardi, Anna Grisi, Mirjam Magrin, Rossana Monti, Antonella Primi, Lorena Rocca, Erica Ronzoni, Brigitte Rudram, Pablo Suarez
Livello
Dati
pp. 208,      1a edizione  2020   (Codice editore 11787.8)

Cambiamento climatico e rischio Proposta per una didattica geografica
Tipologia: E-book
Possibilità di stampa:  Si
Possibilità di copia:  Si
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Informazioni sulle pubblicazioni ad Accesso Aperto
Codice ISBN: 9788835101789

In breve

Il volume nasce con l’obiettivo di dare un contributo nell’insegnamento geografico, sia attraverso elementi teorici sia attraverso la proposta di attività pratiche, che mirano ad affrontare in modo sistematico i temi del rischio e del cambiamento climatico. Partendo dall’esperienza fatta in occasione del 61° Congresso Nazionale AIIG e da successivi momenti formativi promossi da alcune AIIG locali, è stato possibile testare e ragionare sul ruolo che la geografia può avere nella diffusione di queste tematiche, e sulla responsabilità che le deriva in quanto disciplina di sintesi. I temi in oggetto, infatti, sono spesso ai margini dell’insegnamento e dell’attenzione geografica, nonostante rivestano un ruolo cardine nella comprensione dei territori e nell’elaborazione/promozione delle politiche economiche, sociali e ambientali.

Presentazione del volume

Il volume nasce con l'obiettivo di dare un contributo e aprire a nuove riflessioni nell'insegnamento geografico, sia attraverso elementi teorici sia attraverso la proposta di attività pratiche, che mirano ad affrontare in modo sistematico i temi del rischio e del cambiamento climatico. Partendo dall'esperienza fatta in occasione del 61° Congresso Nazionale AIIG (Termoli, 4-8 ottobre 2018) e da successivi momenti formativi promossi da alcune AIIG locali, è stato possibile testare e ragionare sul ruolo che la geografia può avere nella diffusione di queste tematiche, e sulla responsabilità che le deriva in quanto disciplina di sintesi. I temi in oggetto, infatti, sono spesso ai margini dell'insegnamento e dell'attenzione geografica, nonostante rivestano un ruolo cardine nella comprensione dei territori e nell'elaborazione/promozione delle politiche economiche, sociali e ambientali. L'idea di focalizzare l'attenzione di questo volume su un argomento specifico nasce dalla consapevolezza che ora più che mai appare necessario riconoscere la geografia del rischio come ambito di ricerca e riflessione portante della geografia italiana. Al fine di mettere a disposizione uno strumento il più esauriente possibile da proporre alle scuole e agli educatori, è stato utile e necessario guardare non solo a geografi ma più in generale ad operatori del territorio che quotidianamente si rapportano con queste tematiche. Le esperienze e le attività proposte, pertanto, provengono da attori diversi (protezione civile, ong, università) con l'obiettivo di fornire un primo strumento di lavoro, che possa avere dei risvolti pratici oltre che di stimolo. In particolare, è stato dato spazio a metodologie di lavoro differenti che guardassero a diverse tipologie di rischio (cambiamenti climatici, terremoti, multi-hazard, ecc.) capaci di offrire alcuni primi spunti di riflessione nonché esempi replicabili e ulteriormente sviluppabili da insegnanti di diverso ordine e grado.

Sara Bonati è assegnista di ricerca post-doc presso l'Università degli Studi di Firenze, dove è anche docente a contratto per il Master in Urban Analysis and Management. È inoltre associate researcher presso il centro CIERL della Universidade da Madeira. Recentemente ha pubblicato il volume Il cambiamento climatico in prospettiva geografica. Aspetti fisici, impatti, politiche (con Bagliani M., Pietta A., 2019).

Marco Tononi è assegnista di ricerca post-doc presso l'Università degli Studi di Brescia dove si occupa di progetti inerenti alla sostenibilità urbana e alla politica ecologica urbana, attraverso strumenti di cartografia partecipativa. È inoltre docente a contratto per i laboratori di geografia della Facoltà di Scienze della Formazione presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.

Indice

Marco Tononi, Sara Bonati, Introduzione
Parte I. Le basi teoriche
Gino De Vecchis, Il mondo nelle tue mani. Insegnare geografia oggi
Sara Bonati e Marco Tononi, Quale ruolo per la geografia italiana nella didattica del rischio? Tracciare la rotta nel difficile dialogo tra le generazioni
Parte II. Esperienze e percorsi per la riduzione del rischio nelle scuole
Antonella Primi, Cecilia Ferretti, Sicurezza senza confini: progetto di informazione sull'autoprotezione nei casi di rischio
Lorena Rocca, Mirjam Magrin, Erica Ronzoni, Hai sentito il terremoto?
Flaminia Cordani, Anna Grisi, La partecipazione di bambini/e e ragazzi/e per costruire la resilienza ai disastri. L'esperienza di Save the Children nel progetto europeo Cuidar (Culture of disaster resilience among children and young people)
Stefano Ancilli, Resilienza e periferia: consapevolezza del rischio nelle attività scolastiche ed extrascolastiche
Parte III. Proposte per una didattica geografica del rischio e dei cambiamenti climatici
Lorena Rocca, Mirjam Magrin, Percorsi di educazione al rischio sismico attraverso il paesaggio sonoro e l'apprendimento attivo
Rossella De Lucia, Thomas Gilardi, Immagini e suoni nella didattica del rischio
Sara Bonati, Marco Tononi, Cosa faresti per ridurre il rischio? Una proposta per la didattica della resilienza
Margot Curl, Brigitte Rudram, Pablo Suarez, Y-Adapt: Inspire Youth To Adapt To The Changing Climate
Antonella Primi, Rossana Monti, Francesca Bellenzier, Rischio alluvione: cultura di protezione civile in pillole
Flaminia Cordani, Anna Grisi, Laboratori di resilienza. Metodologie e attività per favorire una costruzione partecipata della resilienza ai disastri.