"> Il nome e le domande. Luoghi della soggettività nella "modernità riflessiva" - FrancoAngeli

Il nome e le domande

Luoghi della soggettività nella "modernità riflessiva"

Autori e curatori
Contributi
Andrea Salvini
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,   figg. 80,     1a edizione  2001   (Codice editore 1520.349)

Il nome e le domande. Luoghi della soggettività nella
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846425881

Presentazione del volume

Il nome e le domande indicano i luoghi relazionali e simbolici della soggettività, il nome è il segno certo di essere riconosciuti, nella relazione: è esperienza di uscita dall'anonimato (Lévinas); è condizione della comunicazione intersoggettiva e della reciprocità relazionale. Le domande esprimono la esplorazione e la ri-elaborazione del senso delle esperienze. Nella tarda modernità la riflessività appare prevalentemente come calcolo delle utilità e tecnica di controllo del rischio: può tuttavia divenire luogo di "cura dell'interiorità", possibilità di interrogazione intorno a questioni cruciali dell'esistenza. Le relazioni e la riflessività - il nome e le domande - sono qui assunti come momenti sociologici capaci di strutturare e differenziare i passaggi della soggettività e le esperienze personali.

La ricerca presentata in queste pagine - promossa dall'Enaip e realizzata dal Cesers - ha coinvolto oltre tremila soggetti sull'intero territorio nazionale. L'indagine nasce dall'ipotesi secondo cui la percezione della qualità delle relazioni e il riconoscimento del grado di riflessività costituiscono due dimensioni in grado di organizzare (o disperdere) la soggettività. I risultati offrono una chiara conferma dell'ipotesi guida della ricerca e contribuiscono a convalidare la definizione relazionale e simbolica della soggettività. Ad esempio, la presenza congiunta di buone relazioni ed elevata riflessività si connette "a grappolo" con positivi quadri di esperienze (alta partecipazione associativa, percorsi scolastici lineari e gratificanti, stabilità e intensità delle amicizie, distanziamento e protezione rispetto ad insuccessi ed eventi negativi, esperienze di fiducia) e con orientamenti e immagini che rivelano consapevolezza dei processi sociali, progettualità e prospettive di senso non individualistiche e fataliste.

Con riferimento alle giovani generazioni, il nome e le domande, le relazioni e la riflessività indicano l'esigenza di costruire nuove e differenziate opportunità di relazioni e di elaborazione simbolica. Le politiche giovanili dovranno perciò misurarsi con il compito di offrire spazi per sperimentare forme innovative di "comunità da abitare" e di "possibilità da esplorare": luoghi sociologici privilegiati della soggettività giovanile.

Raffaello Ciucci è professore associato di Sociologia nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Pisa. Tra i suoi lavori: La società conviviale (1984); La soggettività giovanile (1988, in collaborazione con M.A. Toscano); La comunità possibile (1990); Generare e corrompere (1996).

Indice


Il nome e le domande
Percorsi della soggettività giovanile
Relazioni
Esperienze
Andrea Salvini , Formazione e lavoro
Idee
Conclusioni
Bibliografia
Nota tecnica
Questionario.