Società dell'informazione e conoscenza

Un futuro ineguale?

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,   2a ristampa 2007,    1a edizione  2002   (Codice editore 1155.1.12)

Società dell'informazione e conoscenza. Un futuro ineguale?
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 21,00
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846436887

Presentazione del volume

Oggi è così naturale fare riferimento all'uso del computer o al navigare in Internet che la fruizione di questi media sembra un dato ormai acquisito per tutti al punto da essere considerati come appartenenti al quotidiano di "tutti", al pari di altri media quali la radio, il giornale, la televisione. Così non è. Solo una piccola parte dei cittadini italiani e appena di più nel resto dell'Europa è in grado di fruire di questi strumenti. Il problema, quindi, in relazione a questi media è capire quale sia la capacità di fruizione necessaria e la maniera ottimale per accedervi. La questione però non è di natura "tecnica", bensì una questione di democrazia e diritto dì cittadinanza, proprio perché ampliare la capacità di fruizione dei nuovi media significa acquisire informazione e conoscenza.

Queste le tematiche affrontate nel libro. Da esse emerge come, per l'utilizzo delle tecnologie informatiche e, in particolare, per Internet si ponga innanzi tutto il problema di una politica di apprendimento e di educazione testuale. Da una parte, infatti, per la presenza di una sovrabbondanza di informazioni, si pone la necessità di superare la difficoltà del passaggio dall'informazione alla conoscenza, dall'altra è evidente l'obbligo di allargare e distribuire la capacità di acquisizione delle informazioni tramite questi media. Diversamente, una diffusione delle nuove tecnologie su base ristretta può diventare immediatamente agente di discriminazione rilanciando nuove differenze nell'acquisizione di conoscenze e rischiando di riprodurre una nuova, ulteriore forbice fra ricchi e poveri. Ciò vale tra stati nazione più sviluppati rispetto alle aree sottosviluppate e, all'interno di entrambe le realtà, vale per i cittadini di ciascun paese.

Una nuova tecnologia comunicativa che, potenzialmente, può aumentare il livello dell'informazione e della qualità della vita di tutti, stante le differenze culturali, si tramuta in beneficio soprattutto per chi è già provvisto di informazione, accentuando lo scarto con chi non lo è. I media, sia i "tradizionali" che i nuovi, in mancanza di un programma politico-sociale che ne distribuisca la conoscenza, riproducendo ed accentuando disuguaglianze sociali, danno vita a nuove e gravi forme di iniquità e di sviluppo diseguale: siamo di fronte a nuove e reali questioni di democrazia e diritti di cittadinanza.

Gianfranco Sias insegna Sociologia delle comunicazioni di massa presso la Facoltà di lettere e Filosofia dell'Università di Sassari. Da anni si occupa dei processi comunicativi mediali, con particolare riferimento ai nuovi media informatici.

Indice


Media e società dell'informazione
(La società dell'informazione; La rivoluzione di un medium: Internet; Media e società di massa; Media, società, informazione)
La fruizione dei media
(Dagli effetti alla fruizione; Uses and gratifications; La reception analysis; L'orientamento contestualista; L'orientamento testualista)
Gli scarti di conoscenza
(Lo scarto di conoscenza; La formulazione della teoria del knowledge gap; I limiti dell'ipotesi e la riformulazione della teoria; Gli ulteriori sviluppi della teoria; L'attualità della teoria)
Nuovi media informatici e prospettive di esclusione
(I nuovi media informatici; Scarto di conoscenza e disguaglianza sociale; Nuovi media, democrazia e cittadinanza; Scuola e media, ovvero formazione come prevenzione della disuguaglianza)